Editoriale

Epicrisi 356. Una settimana di Ponzaracconta

di Rosanna Conte

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Un gennaio meteorologicamente variegato con giornate umide, ventose, fredde o soleggiate, con la più alta percentuale di positivi al Covid di tutta la pandemia, ha aperto a Ponza il 2022.

Una volta, ancora quando ero io piccola, nei lunghi pomeriggi dei mesi invernali la famiglia si raccoglieva intorno al braciere, dove si mettevano anche ad asciugare i panni,  raccontando storie, mentre le mani instancabili delle mamme continuavano a sferruzzare.
Questa settimana sembra che Ponza racconta sia diventato il luogo deputato a raccogliere riferimenti di narrazioni nelle forme del racconto letterario, di quello cinematografico e di quello autobiografico.
I suggerimenti sono ad ampio raggio ed ognuno potrebbe ritrovarci indicazioni secondo i propri interessi

Io sceglierei  I vecchi e i giovani ne “Il tempo rimasto” perché mi ha sempre affascinato rintracciare nei ricordi degli anziani, gli elementi per ricostruire un mondo diverso, che non sempre corrisponde a quello in cui hanno realmente vissuto, ma, caso mai, quello in cui ritenevano di vivere o, a distanza di tempo, quello in cui avrebbero voluto vivere o meno. Quando mi capita, penso sempre al vecchio padre Anchise portato in salvo da Enea mentre fugge da Troia in fiamme: è lui radice che farà continuare a vivere i superstiti nella nuova comunità fondata in terra straniera. Altro che vecchi portati a ‘u ceppone.

Sempre coinvolgente è la narrazione cinematografica di fatti storici che, come tutte le divulgazioni che assumono forma artistica, possono presentare o meno delle imprecisioni o interpretazioni parziali dei fatti, ma almeno svolgono la funzione culturale di far accostare a temi sconosciuti persone che altrimenti continuerebbero ad ignorarli. Per cui è meritoria la rassegna che ne stanno facendo Sandro Russo e Gianni Sarro che questa settimana hanno saccheggiato quanto c’era di interessante su Napoli nel periodo dell’ultima guerra:  La storia raccontata dai film (20). Guerra, “tarramoti” ed altri scompigli, a Napoli).

Chi voglia, invece, guardare alla vita così com’è, attraverso il libro di Gabriella Nardacci, l’articolo Racconti di altre vite, il libro di Nardacci , ci dice che potrà usare il caleidoscopio dei  racconti presenti in Tra Agnese e Sandrina… altre vite” per cogliere le diverse angolazioni da cui viene vissuta.

Un vero e proprio racconto è quello di Lianella sui pirati che, disancorato dal contesto storico e da riferimenti temporali, ha il pregio di far avvertire l’aleatorietà della vita nei paesi rivieraschi e nelle isole per molto tempo della loro storia: L’angolo di Lianella/18. Pirati saraceni e tesori sulle coste del Lazio.

E non si può tacere il racconto di Pasquale Scarpati (I miei primi… dieci anni (4). Figurine e trasportiche dipanando i ricordi della sua infanzia ci restituisce gli spaccati di un mondo, quello dei ragazzi ponzesi degli anni cinquanta, che altrimenti si perderebbe nelle nebbie dell’oblio.

Ma c’è anche la poesia. C’è da ammirare Franco De Luca (Franta, s’apre la via. La poesia (1)) che riesce a vedere la poesia anche nelle pieghe più nascoste della vita della nostra comunità. Certo con molto lavoro, “Setacciando la realtà nella sua congerie, nettandone gli aspetti riposti…”, ma pure riesce a coglierla. I significati nascosti della realtà di cui fa parte la vita umana, quelli che potrebbero dare un senso alle cose vanno cercati, e come la rima franta non è detto che siano in continuità armonica o logica tra loro: ogni frammento può dare un poco di luce.

Non possiamo lasciare il mondo della letteratura senza sottolineare la sensibilità della balena che decide di morire spiaggiando sulla marina di Sorrento della poesia di Alfredo Scotti che ha meritato il premio Surrentum (Una balena portafortuna. Alfredo Scotti premio speciale al “Surrentum”).

Veniamo così a quello della politica. E questa settimana occupata dal tema del giorno: l’elezione del Presidente della Repubblica. (L’importanza del presidente della Repubblica mai come ora e Perché l’elezione diretta del Presidente della Repubblica).
Tra la feroce critica ai partiti imbelli e incapaci e la proposta dell’elezione diretta del Presidente, Giuseppe Mazzella di Rurillo stimola una discussione che, rischia di rimanere isolata. Il tema è molto importante, ma la sfiducia nella politica  è tale che la gente non si sofferma a riflettere come dovrebbe. La Carta costituzionale non è da adesso che viene messa da parte con l’assenso dei partiti. Risalendo nel tempo possiamo imbatterci addirittura in Craxi che mise la fiducia al suo governo sulla legge incostituzionale che consentiva a Berlusconi di trasmettere in tutta Italia le sue reti regionali. E da ciò tutto quello che ne è seguito.

David Sassoli era di tutt’altra pasta. Il suo esempio ci dice che esistono le possibilità di mettere in atto in situazioni contingenti i principi  proclamati nelle Carte. Che a lui sia intitolato il progetto di recupero del carcere di Santo Stefano è cosa più che giusta, ed è a persone come lui che dovremmo guardare(Santo Stefano, il progetto di recuperò sarà intitolato a David Sassoli).

Diversi sono gli articoli che ci informano su quanto avviene nella nostra provincia, dal cartellone del teatro Ariston  di Gaeta (Gaeta, al teatro Ariston “Il silenzio grande”), alla ciclo-avventura in onore di Mennea (Per ricordare Pietro Mennea), all’organizzazione presso l’ospedale di Formia delle vaccinazioni per i bambini (Formia, al Dono Svizzero walk-in per  gli alunni di materne e primarie), alla nomina dei direttori scientifici dei musei di Sabaudia (Musei a Sabaudia, nominati i direttori scientifici).

Per chi segue le vicende legate agli specchi d’acqua dedicati alla pesca c’è l’aggiornamento fatto da Tonino Impagliazzo.(Le aree marittime destinate alla pesca nelle acque di Ponza (prima parte)).

Non poteva mancare, in un articolo di Marco Lodoli da Il Foglio, la disputa vax-no vax che non accenna a placarsi nonostante l’aumento dei vaccinati e l’incremento del numero dei morti. Ma quando finirà?

E la vita, poi, è così, come un porto: c’è chi arriva e chi parte. Abbiamo dato il benvenuto a Vittoria Silveria (Vittoria, la tenerezza in un fiocco rosa) e  dato l’addio ad Alessandro Tagliamonte(Notizia terribile. Ci ha lasciato Alessandro Tagliamonte).

 

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