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Epicrisi 98. Questioni di acque

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di Martina Carannante
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“Chiare, fresche et dolci acque,
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna (…)”

Petrarca  così  iniziava la più famosa delle sue Canzoni caratterizzando la donna, ma anche l’acqua elemento di purezza, colei che dà la vita; questa Epicrisi potrebbe essere al margine di un mio ipotetico canzoniere, dove l’elemento essenziale e unificante c’è: l’acqua.  

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La settimana è iniziata con il brutto tempo; pioggia e levante si sono abbattuti su Ponza e neanche a farlo a posta sul nostro sito per tutta la settimana si è parlato prevalentemente di acqua!

Basta aprire la Rassegna Stampa… tra le allerte meteo e la questione Acqualatina, l’unica gioia è lo sbarco degli alunni di Ciampino che si sono ritrovati, in questo “periodo morto” per la nostra isola, sulla Via del Confino.
Ottimi l’iniziativa e il lavoro dei docenti, prima tra tutti la nostra cara redattrice Rita Bosso che ha stretto i contatti con la Pro Loco locale per questo bel progetto sul confino politico; non si può dire altrettanto della scuola isolana. E’ abbastanza desolante leggere il pezzo di Paolo Iannuccelli relativo alla scuola media dell’isola, scritto dopo aver ricevuto lamentele da parte dei genitori. Sull’isola ci sono miriadi di problemi, la scuola è uno di quelli che ancora attendono soluzioni, ma questa volta per risolvere la mancanza dei docenti bisogna rivolgersi molto in alto…

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Ritornando alla “questione acqua” troviamo la lettera aperta del Comitato Samip 2012 in cui viene sottolineata, in maniera egregia, come sia incomprensibile l’urgenza della sistemazione dello Skid (dissalatore provvisorio); é vero ad agosto siamo stati senza acqua, ma uno Skid risolverebbe definitivamente il problema?!
La redazione cerca di fornire un quadro più completo e articolato sottolineando gli interessi relativi alla costruzione del dissalatore e subito da Ventotene risponde Impagliazzo con il dissalatore è una scelta inopportuna.
Ora, nessuno vuole forzare le argomentazioni in modo fazioso, ma se tutta la provincia di Latina sono anni che si lamenta, se l’unica urgenza che vige sono gli interessi della società e se Ventotene si sa muovendo contro la costruzione di un dissalatore, forse qualcosa che non va c’è.
Tra acqua, ambiente e territorio troviamo le considerazioni di Vicenzo Ambrosino relative alla formazione di una classe dirigente ambientalista. Io vorrei ricordare che a Ponza si fa fatica ad avere una classe dirigente, figuriamoci averla pure ambientalista!

Molto meglio dell’acqua dissalata, con un progetto già partito per mano e ambizione di alcuni ragazzi continentali e ad uno di origine ponzese, è l’acquaponica. Ovviamente Davide ed il suo team non hanno scoperto nulla, ma hanno sviluppato un ottimo progetto che potrebbe avere riscontri molto positivi.

L’acqua è stato l’elemento principale della settimana, ma chi si è rispecchiata dentro di essa è stata la grande luna dei giorni di martedì e mercoledì; pare che sull’isola, proprio nella notte a cavallo tra questi due giorni siano stati fatti strani avvistamenti, attribuibili proprio alla luna… Ma chissà, forse questa è un’altra storia…

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Il dibattito sul nostro sito, oltre all’acqua ha toccato quello che, nelle prossime settimane, sarà l’argometo chiave: il Referendum. Che si voti Sì o No, l’importante è avere le giuste informazioni e la partecipazione elettorale, cose ancora molto in dubbio, vista, almeno sull’isola, la mancanza di informazione e di manifesti elettorali.
Rosanna Conte ha introdotto l’argomento; con No o sì? Franco De Luca palesa la sua idea in Io voto No . E Pasquale Scarpati? Non confondiamoci, il suo non è un trattato di medicina oculistica, ma l’esposizione chiara della sua idea: considerazione di un ipermetrope.

Visto che spesso piove sul bagnato e che in autunno di acqua ne abbiamo in abbondanza, anche il nostro sito è vivo ed attivo con argomenti svariati.

Fa più che piacere leggere della vittoria della Polisportiva, sarà che la brigata Stra-ponzese abbia trovato la grinta  ed il modulo giusto per vincere? Me lo auguro con tutto il cuore e come sempre W il Ponza!

Una nuova collaboratrice del sito, Silveria Aroma, si rivolge direttamente ai lettori con Spigolature barometriche, che non è una brutta parola, ma un buon punto di vista che aiuta ad inquadrare questa donna ponzese con una penna particolare.

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Anche questa settimana non poteva mancare la traduzione dell’ottimo Silverio Lamonica; ogni tanto mi chiedo cosa tradurrà una volta finiti i testi inglesi… passerà al francese, al tedesco o al latino? Caro prof., non può piovere per sempre! Per adesso, ti ringrazio, perché almeno l’inglese me lo stai facendo apprezzare!

Franco De Luca, nel suo Albero della libertà si riferisce all’uomo della provvidenza, io ormai di Provvidenza ricordo solo il nome della barca dei Malavoglia, ma se esiste l’albero della libertà sicuramente ci sarà anche un uomo della provvidenza.

Luisa Guarino ripropone, sulle nostre pagine, uno scritto già presentato in raccolta un po’ di anni fa, in occasione della giornata mondiale della donna, intitolato Quando l’amore ha tre facce: Sermoneta, San  Felice Circeo e Ponza. Pubblicato in due puntate, all’epoca, la parte relativa alla nostra isola provocò qualche mormorio; io leggendolo per la prima volta ho apprezzato molto questo racconto. Ad ogni luogo è legato un ricordo, un’immagine, un odore o un sapore particolare. Luisa la capisco perché ogni luogo che ho visitato, anche il più desolato o folkloristico, mi ha lasciato qualcosa, ovviamente Ponza è Ponza. La si ama e la si odia, ci si vuole allontanare, ma non riesci a non tornarci almeno ogni 20 giugno; l’isola è così: prima o poi richiama e, che lo si voglia o no, bisogna rispondere a questo istinto insopprimibile.

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La mia epicrisi si conclude ritornando all’acqua, questa volta salata (non dissalata) ricordando chi ci ha passato una vita come Enzo Maiorca, il famoso apneista detentore di vari record mondiali; era il “signore degli abissi”. Chissà quante meraviglie hanno visto i suoi occhi a metri e metri di profondità; chissà se è mai passato nelle nostre acque anche solo per un tuffo… forse non lo sapremo mai, ma da gente di mare era giusto ricordarlo anche solo per un fugace saluto.

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