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0035-035 u-22-restaurata u-34 g-03 sl372230 Piccola cernia, Epinephelus marginatus

Omaggio a Quasimodo

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di Franco De Luca

 

Perché  rendere omaggio a Salvatore Quasimodo? Fra le moltissime ragioni che giustificano l’interesse che un poeta del calibro di Quasimodo ce n’è una che è più vicina a noi Ponzesi ed è che Quasimodo è poeta nato e cresciuto in Sicilia, un isolano come noi dunque.

E se nella sua produzione si sottolineano e si prescelgono le poesie suscitate dal ricordo, dalla nostalgia e dal nesso sanguigno  ch’egli avvertiva con la sua terra, allora da esse noi, isolani e ponzesi, possiamo trarre sprone per rinsaldare il legame con la terra che ci ha visto nascere, e da questo  alimentare la nostra identità.

Questo è stato, fra i molti, il motivo più forte a tentare una sintonia fra le due voci: quella siciliana e quella ponzese, quella poetica e quella popolare, quella aulica e quella dialettale.

Ad insaporire l’incontro ci saranno i tanghi di Astor Piazzolla, proposti col sax dal maestro Antonio Cafolla.

Una presenza ricercata e perciò preziosa saranno gli alunni dell’ I.T.C. di Ponza, che si cimenteranno nel ruolo di “voce fuori campo”, a sottolineare passaggi e messaggi da introiettare con più forza.

Gli alunni  (Erika, Michela e Angelo) hanno trovato nelle insegnanti Gelsia de Fabritiis, Ennia Mazzella e Monica Vecchione, i supporti più vicini e naturali per la loro prestazione.

La poesia che incentiva la nostra “insularità”, elargendo motivi di bellezza al nostro vivere sull’isola, al nostro stare insieme: io penso che sia deflagrante per l’attuale cultura dominante isolana, e parimenti rassicurante per farci affrontare il periodo che si sta vivendo.

La materialità può essere vinta soltanto dall’idealità, e non assommando grigiore a grigiore, rancori a dissapori.

Francesco De Luca (Franco)

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