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Zannone: ne discute il Consiglio del Parco

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di Monia Sciarra

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Il cinque settembre, nella sala consiliare di Ponza, si è riunito il Consiglio del Parco Nazionale del Circeo; erano presenti sette membri, tra cui il Presidente dell’Ente e il Sindaco di Ponza.
La seduta, pubblica, era  stata comunicata alla popolazione mediante la pagina Facebook “Il Ponzese”; eravamo presenti Maria Sandolo, Giuseppe Feola, un’altra concittadina e io. All’ordine del giorno un punto di grande interesse: lo stato e il futuro di Zannone.

In apertura il Sindaco ha evidenziato lo stato di abbandono della villa ex Casati, di cui ha rivendicato l’appartenenza al Comune di Ponza. Mostrando le foto che documentano in modo inequivocabile lo stato di degrado ha commentato che, se avviasse una causa presso la procura di Cassino ed esibisse queste foto, vincerebbe di sicuro. Il Sindaco ha riferito di essere stato a Zannone con un gruppo di turisti e di essersi  vergognato per lo stato dei sentieri; ha ricordato che il degrado attuale è frutto di 35 anni di gestione dell’Ente Parco e dell’operato delle amministrazioni comunali precedenti; ha fatto presente che ci sono diverse famiglie ponzesi disposte a sistemare gratuitamente la casa e a trasferirsi sull’isolotto.
Il Sindaco ha aggiunto di aver mandato una squadra di rugbisti a Zannone col compito di ripulirla e di aver dovuto alloggiarli in tende da campeggio, data la fatiscenza della casa; ha ribadito l’intenzione di trasformare la ex villa Casati in un albergo.

Ha quindi preso la parola il presidente dell’Ente Parco, Gaetano Benedetto, che si è detto dispiaciuto per le condizioni in cui versa Zannone; tuttavia, ha aggiunto, non c’è nessuna legge che impedisca al Comune di Ponza di andare a ripulire Zannone, beninteso dopo averne dato comunicazione agli Enti interessati, in primo luogo alla Sovrintendenza dei Beni Archeologici che ha compiti di tutela sulla villa e sulle cisterne cistercensi.
Ha precisato che nessun albergo può essere realizzato a Zannone perché la legge lo vieta. Ha poi rivolto una frecciata maliziosa: inutile diffondere lo spot “Riprendiamoci Zannone” su Facebook, perché l’isolotto è già del Comune di Ponza.
“Vorreste riprendervi un bene che è già vostro?”, ha chiesto Benedetto.
Per quanto riguarda la sistemazione dei rugbisti in tende, Benedetto ha fatto osservare che Zannone ricade in zona PAI e le due spiaggette sono tutt’altro che sicure; “Lei, Sindaco, si è preso una bella responsabilità”, ha osservato.

Due mufloni.3

E’ stata poi affrontata la questione dei  15 mila euro annui che il Parco deve al Comune di Ponza. Gli affitti non sono stati riscossi dal 2013, allorché il Comune di Ponza non rinnovò la convenzione; il gruzzoletto ammonta oggi a 45 mila euro, “messi in salvadanaio”, ha detto il Presidente.
Benedetto ha ricordato che il Comune, nel rifiutare il rinnovo della convenzione, non ha proposto alcun progetto alternativo; il Comune ha anzi dichiarato di avere finanziatori disponibili a erogare due milioni e mezzo, ma non li ha mai presentati.
In ogni caso, la legge prevede che il primo stadio per la realizzazione di un piano debba essere il progetto di fattibilità e, nel 2011, effettivamente un tale progetto fu presentato, ma il Parco non è riuscito sinora a trovare i finanziamenti per dar corso alle fasi successive.
Benedetto ha contestato le affermazioni del Sindaco sulla mancata manutenzione; ad esempio, il Parco si è occupato della manutenzione dal 2008 al 2010, alloggiando il personale nei locali ancora agibili all’epoca; negli anni seguenti l’edificio, disabitato, privo di manutenzione, situato a pochi metri dal mare, si è deteriorato ulteriormente.

Benedetto ha ribadito la disponibilità del Parco ad operare in sinergia con il Comune; ha proposto che i 45 mila euro  non riscossi dal Comune siano utilizzati per elaborare un progetto che andrà presentato agli enti preposti. Dati divergenti sono emersi riguardo al pontile all’attracco del Varo; secondo Vigorelli l’ultimo PUA prevede tale  pontile, a differenza dei precedenti; Benedetto ritiene invece che l’opera sia presente già nel PUA del 2011.

Sono intervenuti gli altri membri del Consiglio, che hanno ribadito la volontà ad operare in maniera sinergica con il Comune e la disponibilità a stipulare una nuova convenzione che sia, ovviamente, in accordo con lo statuto del parco e con la legge ministeriale che tutela  Zannone.

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Appendice dell’11 settembre 2015

Riceviamo in Redazione, da persone attendibili, la foto di un capride di Zannone scattata il 18 agosto ultimo scorso. Secondo uno dei partecipanti all’escursione (che se ne intende): “…non appartiene alla specie dei mufloni di Zannone, che non ci sono più”.
Chi è in grado di chiarire questa storia?

Zannone. Foto del 18 agosto 2015

Zannone. Foto del 18 agosto 2015

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2 commenti per Zannone: ne discute il Consiglio del Parco

  • Biagio Vitiello

    Non fanno più impressione sulle persone normali gli annunci shock o gli spot pubblicitari del primo cittadino di Ponza come questo: “Riprendiamoci Zannone!”.
    Vero è che Zannone versa in stato di totale degrado (e peggiora di anno in anno), e la casa del guardiano (non del Casati, che più frequentava l’isola, ma come socio della società “Fagiana”) è in condizioni “pietose” – come il nostro Semaforo, d’altra parte… Poi ci sono i ruderi del Monastero che stanno crollando dal dirupo che guarda il Circeo.
    Di tutto questo, secondo il mio modesto parere, la maggiore responsabilità è dell’Ente Parco. In un paese normale, di questi ruderi così antichi avrebbero fatto una grande attrazione turistica, ma siamo a Ponza …
    Pertanto il “gruzzoletto” di 45 mila euro di pigioni arretrate – vorrei dire al Presidente del Parco – non basteranno neanche per la sistemazione dei sentieri.
    Al Comune vi è già un progetto (di cui ho copia) effettuato dall’architetto Giuliano Cervi: “Progetto di risanamento ambientale dei sentieri e della casa del guardiano”. Questo progetto risale alla seconda amministrazione Balzano (di cui facevo parte, anche se dopo qualche mese, per “divergenze di vedute”, sono passato all’opposizione in gruppo autonomo), ma non so che uso ne abbiano fatto. Mi sembra che la progettazione non sia neanche mai stata liquidata.

    Ed ora una domanda davvero cruciale: ma qualcuno recentemente ha visto dei mufloni a Zannone?

  • La Redazione

    Riceviamo in Redazione, da persone attendibili, la foto di un capride di Zannone scattata il 18 agosto ultimo scorso. Secondo uno dei partecipanti all’escursione (che se ne intende): “…non appartiene alla specie dei mufloni di Zannone, che non ci sono più”.
    Chi è in grado di chiarire questa storia?

    La foto è stata aggiunta all’articolo di base

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