Sardegna

Radici di Ponza e Ventotene in terra sarda, la mostra

di Luisa Guarino 


Si svolgerà dal 5 al 9 luglio in Sardegna, presso il porto di Golfo Aranci (Sassari) la mostra “Frammenti delle radici di Ponza e Ventotene in terra sarda”, che si avvale del patrocinio del Comune di Golfo Aranci ed è curata da Maurizio Appicelli, di Ventotene, Capitano di Lungo Corso e Comandante di motovedetta d’altura dell’Arma dei Carabinieri per oltre 25 anni, che ha svolto servizio in varie località sarde come Oristano, Tortolì, Arbatax, Nuoro, nonché in Toscana, Puglia, a Venezia e sul Lago Maggiore, ricevendo diversi encomi e riconoscimenti nel corso della sua attività professionale.

La mostra, con ingresso libero, ospiterà documenti, testi scritti, oggetti e fotografie. Muovendosi nello stand espositivo si potranno trovare pagine che descrivono il periodo dell’emigrazione da Ponza, Ventotene e Pozzuoli verso la Sardegna, con destinazione Golfo Aranci, Stintino, Arbatax, Siniscola, ma anche verso mete molto più lontane come gli Stati Uniti e l’Argentina. Si potrà ammirare l’arte sarda, conoscere le tradizioni di questa terra, avere notizie dei gemellaggi tra i luoghi di partenza e quelli d’arrivo, apprendere la storia di Golfo Aranci.

Si parlerà inoltre del contributo in termini di crescita economica offerto dai ponzesi e ventotenesi che hanno scelto di stabilirsi in quelle località.
Ma si potranno conoscere più da vicino anche vicende drammatiche come il naufragio della nave Corriere di Ponza, attraverso il libro scritto da Domenico Scotti, di Ponza; oppure l’affondamento del piroscafo Santa Lucia al largo di Ventotene (“Il viaggio spezzato del Santa Lucia” scritto dallo stesso Maurizio Appicelli), così come del postale Tripoli affondato proprio al largo di Golfo Aranci.

Tra gli oggetti esposti si potranno trovare inoltre alcuni attrezzi di pesca utilizzati negli anni ’50 dello scorso secolo: tra essi una nassa usata dai pescatori di Ponza e Ventotene, seguendo un’arte di lavorazione tramandata dai loro padri; un fanale originale in rame, utilizzato a bordo di bastimenti di legno; due modellini di navi: l’Isola di Ponza del 1956, con livrea della società Span di Napoli, e il Falerno, del 1965.

Ed è particolarmente rara e preziosa una foto del 1950 della nave Mergellina in partenza da Ponza con a bordo passeggeri sardi di origine ponzese di ritorno in Sardegna: il viaggio proseguiva imbarcandosi nel porto di Civitavecchia su navi della compagnia Tirrenia. Ci sarà infine il modello di un bastimento in legna vela in legno realizzato dai ponzesi che vivono in Sardegna.

“Frammenti delle radici di Ponza e Ventotene in terra sarda” sarà dunque un ricco e ampio spazio espositivo aperto a tutti, turisti, residenti, studenti, perché possa rimanere sempre vivo il ricordo delle vicende vissute e dei sacrifici affrontati dai pescatori di Ponza e Ventotene che hanno deciso di lasciare le proprie isole per andare a lavorare e vivere in Sardegna.

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