San Silverio

Buon San Silverio 2023

a cura della redazione e con una nota storica di Pasquale Scarpati

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Buon San Silverio a tutti i Ponzesi, vicini e lontani 🌹
Con un breve video dei botti della mattina, inviato in redazione da Sandro Romano:

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L’imperatrice Teodora e la sua corte, basilica di San Vitale, Ravenna, VI secolo

San Silverio, o della libertà
di Pasquale Scarpati

Teodora [Costantinopoli, 500 – 548] non aveva avuto un’infanzia felice, tutt’altro. Fin dall’età di sette anni, infatti, era stata avviata alla prostituzione, la più squallida. Ma con il trascorrere degli anni era divenuta famosa fino ad essere l’amante del governatore della Libia da cui, però, fu ben presto abbandonata. Di nuovo sul lastrico. Ma, possedendo acuta osservazione ed intelligenza, nel suo peregrinare aveva osservato la realtà che la circondava.
Con le sue doti, l’avvenenza e una buona dose di fortuna all’eta di 22 anni Teodora riuscì ad “aggrinfiare” il pur chiuso Giustiniano, di vent’anni più vecchio di lei e da allora ne spartì il potere con estrema determinazione. Altrettanto importante fu la sua amicizia con Antonina, moglie del generale di Giustiniano, Belisario.
Comunque conosceva bene, Teodora, la situazione del regno dei Vandali e quella dell’Egitto e della Siria. Queste due ultime provincie erano molto importanti per l’impero bizantino perché oltre ad essere ricche facevano da baluardo nei confronti dei Persiani (prima chiamati Parti oggi Iraniani) i quali allora, come oggi, erano la spina nel fianco dell’Occidente. Però, queste provincie mugugnavano per l’esosità delle tasse per cui ogni “pretesto” era buono per cercare di scrollarsi di dosso il peso imperiale e/o per far sentire il loro peso.
In quel momento quelle provincie avevano abbracciato il monofisismo (*) come in seguito aderiranno, senza opporre alcuna resistenza, l’Islam.
Il monofisismo si era esteso a macchia d’olio soprattutto in Oriente ma non mancava qualche enclave in Occidente. Teodora da un lato aveva capito la debolezza del regno dei Vandali verso Occidente, dall’altra aveva sentore dei malumori delle provincie a ridosso dei confini orientali. Aderì al monofisismo e non lo abbandonò più neppure quando divenne Augusta; non avrebbe potuto senza scatenare rivolte e indebolire quella zona essenziale dell’impero. Anzi se ne servì come strumento politico per riaffermare vieppiù il cesaro-papismo: l’ingerenza degli imperatori nella Chiesa.

Ma Roma mordeva il freno e agì non appena ne ebbe facoltà.  Morto papa Agapito, il clero romano senza aspettare (come era nella consuetudine) né le credenziali né il beneplacito imperiale, elesse, sua sponte, Silverio, uno della Curia. Perché Silverio? Forse perché figlio del papa Ormisda che validamente si era opposto a varie eresie tra cui quella dei monofisiti ed aveva allacciato ottimi rapporti con Teodorico re degli Ostrogoti. Fatto sta che tra Oriente ed Occidente non è quasi mai corso buon sangue a cominciare dalla guerra di Troia ed ancora oggi…
Pertanto Silverio rappresentava l’autonomia della Chiesa d’Occidente dall’imperatore. La tutelò anche a costo della vita. Pochi mesi di regno ma tanto bastò per dimostrare che nessuno, neppure l’imperatore, poteva intromettersi nella Chiesa. La libertà di pensiero sta al di sopra di tutto! E non era facile in quei tempi quando la figura dell’imperatore era sacra al pari del Cristo. Era talmente sacra che il povero Silverio, nonostante fosse papa, dovette recarsi presso di lui per discolparsi. Se non lo avesse fatto sarebbe stato destituito perché non aveva ricevuto le credenziali imperiali. Ma lì fermamente ribadì la sua posizione nei confronti dei monofisiti. Teodora, ferita nel suo orgoglio ma soprattutto paventando sommosse e tumulti da parte degli egiziani e dei siriani (già in precedenza ve n’erano stati), quindi un indebolimento del fronte orientale (mentre in occidente la guerra contro i Goti si trascinava oltre il previsto, con terribili conseguenze per gli uomini, l’ambiente e soprattutto per le casse dell’impero. Conseguenze che si rifletteranno sulla storia futura in Italia e fuori dall’Italia; perché le guerre, da sempre e per sempre, e… ancora oggi si conosce l’inizio ma non si sa come si evolvono, quando e come finiscono, né tanto meno le loro conseguenze nell’immediato e nel futuro. Vigilio era un alto prelato della chiesa di Roma che era stato destinato con il ruolo di alto diplomatico (apocrisario) da papa Agapito I, presso la corte di Costantinopoli, dove subì la forte influenza di Teodora. Inserendosi nella successione ad Agapito sul soglio di Pietro l’Augusta pensò che l’anello debole fosse Silverio.  Ma come spesso accade ed è accaduto nella storia: l’uomo propone e Dio dispone. Perciò ciò che aveva pensato l’Augusta non si avverò. Silverio, infatti, non solo le si oppose ma soprattutto fu di esempio per i successori (lo stesso Vigilio, salito al soglio pontificio, non tenne fede alle promesse fatte a Teodora), i quali videro che la libertà era al di sopra di ogni cosa, anche dell’imperatore stesso. Essi riuscirono poi a far rientrare nell’ambito della Chiesa anche alcuni vescovi transfughi ed, in seguito, addirittura a porre sul capo di Carlo la corona imperiale.

Silverio, anche se vestito da monaco, incuteva ancora tanta paura all’Augusta da spingerla a relegarlo in quelle isole che da sempre erano state terre di esilio e di confino; perché lontane da Roma ma nello stesso tempo non troppo: i confinati potevano essere tenuti sotto controllo. Nonostante ciò, non fidandosi (Silverio aveva molti sostenitori nella Curia) oppure subendo una notevole pressione da parte dei monofisiti oppure volendo spalancare al più presto la strada a Vigilio, per volere di Teodora l’ex papa Silverio venne confinato prima a Patara in Licia e poi, per intercessione dello stesso Giustiniano, a Palmarola, cove forse morì di stenti…
Ma, come spesso accade (anzi quasi sempre) si può sopprimere il corpo non le idee, se sono valide essere rimangono.
Vigilio fu papa dal 29 marzo 537 alla sua morte (555) e il suo pontificato inaugurò il periodo di dominazione degli imperatori di Costantinopoli sui pontefici romani noto come papato bizantino.

La storia in grandi linee, specie nella ricorrenza delle sopraffazioni del potere, si è ripetuta tante volte e si ripete tuttora: questa la convinzione di  Pasquale


Note

(*) – Il monofisismo (dal greco monos, «unico», e physis, «natura») è il termine usato nella teologia cattolica e nella storiografia occidentale per indicare la forma di cristologia, elaborata nel V secolo dall’archimandrita greco Eutiche, secondo la quale la natura umana di Gesù era assorbita da quella divina e dunque in lui era presente solo la natura divina.

Riferimenti bibliografici

A proposito di San Silverio, questa è la storia di come andarono realmente i fatti – le fonti sono molteplici – perché come avviene da sempre bisogna prendere un po’ qua ed un po’ là. Tra le fonti, il De Rosa, Gregorio Magno e Agilulfo, oltre a quanto ho potuto trovare sul sito (P. Scarpati)

Sul sito:

https://www.ponzaracconta.it/2012/06/12/teodora-ascesa-di-una-imperatrice/
https://www.ponzaracconta.it/2021/12/04/si-regalavano-infamie-di-liliana-madeo/
https://www.ponzaracconta.it/2021/12/06/silverio/
https://www.ponzaracconta.it/2022/03/18/intervista-a-liliana-madeo-sul-suo-romanzo-storico/

https://www.ponzaracconta.it/2022/06/19/dissertazione-storica-sui-p-m-silverio-e-vigilio/
https://www.ponzaracconta.it/2022/06/21/dissertazione-storica-sui-p-m-silverio-e-vigilio-seconda-parte/

Immagine di copertina. Foto di Luisa Guarino, in questi giorni a Ponza

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20 giugno 2023 – Tre immagini inviate da Antonella Silvestri (Cfr. Commento)

 

 

2 Comments

2 Comments

  1. Maria Candida Conte

    20 Giugno 2023 at 13:08

    La piccola comunità ponzese di Padova si unisce, con nostalgia, all’isola amata nel pregare ed onorare il nostro SANTO e formula auguri di ogni bene per tutti, vicini e lontani. Un abbraccio

  2. Antonella Silvestri

    20 Giugno 2023 at 15:39

    Un grande grazie a chi ha dato occhi a noi che eravamo a Ponza con il cuore.
    Viva San Silverio
    Antonella Silvestri

    Tre immagini da screenshot allegate all’articolo di base a cura della redazione

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