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Il nome della ginestra. ’U ’uastaccètt’ più grande di Ponza

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di Giovanni Conte-Matrone e Sandro Russo

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Dobbiamo a Giuseppe Massari la notizia che il nostro comune ‘uastaccett’ ha assunto una diversa nomenclatura botanica.

Così scrive Massari:
“ (…) L’altra ginestra di Ponza è la ginestra efedroide che vanta una fioritura meno appariscente ma è molto diffusa sull’isola con il nome di ’uastaccette  – (g)uastaccette per la durezza del suo legno che danneggiava la lama delle accette.
Il nome scientifico era Genista ephedroides, poi sostituito in Genista tyrrhena. Recentemente Brullo e De Marco hanno istituito una sottospecie dedicata a Ponza con il nome di Genista tyrrhena subsp. pontiana.
Si tratta di un sub-endemismo che rappresenta un bel riconoscimento per la flora di Ponza (Cfr. Bibliografia alla fine dell’articolo).
La ginestra che per abitudine continuiamo a chiamare ‘efedroide’ forma una vegetazione impoverita, una gariga più che una macchia, sulle parracine abbandonate, dove svolge un ruolo colonizzatrice come pianta pioniera”.
Per il testo completo dell’articolo e le foto leggi qui. 

Giovanni camminatore

Confortati da queste buone notizie, a anche dall’altra osservazione, che il ‘nostro’ ’uastaccètt’ è immune da quella malformazione – recentemente descritta sul sito (leggi qui) – che colpisce la ginestra comune (Spartium  junceum) a fioritura di qualche mese successiva, ci incamminiamo tra le macchie dell’isola (località ‘Capobianco’) dove Giovanni, gran camminatore, ci guida con passo sicuro a vedere quello che secondo lui è ’u ’uastaccett’ più grande di Ponza.

Attendiamo smentite eventuali, corredate di foto a riprova.

Uastaccett.1

Uastaccett.2

Ustaccett. vert.

Uastaccett.4

Uastaccett. con cell

Foto prese circa a metà febbraio, a fioritura non ancora iniziata

Uastacc. Foto Mimma.1

Uastacc. Foto Mimma.2

Foto attuali (22 marzo 2014), prese nella stessa zona, inviate da Mimma Califano (per tutte le immagini: cliccare per ingrandire)

 

BIBLIOGRAFIA
tratta da: INFORMATORE BOTANICO ITALIANO, 44 (2) 391-403, 2012

NOTULAE ALLA CHECKLIST DELLA FLORA VASCOLARE ITALIANA 14 (1929- 1957)

 

1940. Genista gasparrinii (Guss.) C. Presl
(Fabaceae)

– A CAM. – Specie da escludere dalla flora della Campania, indicata per errore.
La specie, strettamente endemica della costa di Palermo (VALSECCHI, 1993), è stata indicata recentemente per l’isola d’Ischia (Napoli) da RICCIARDI et al. (2004), i quali hanno ipotizzato possa trattarsi di pianta introdotta. Infatti, la specie è riportata per la Campania come entità naturalizzata (Conti et al., 2007). In realtà, tanto l’analisi morfologica quanto quella molecolare (condotta mediante l’utilizzo di marcatori nucleari e plastidiali (De Castro et al., in prep.), permettono di attribuire questa popolazione piuttosto a G. tyrrhena Vals. subsp. pontiana (Brullo & De Marco), come peraltro suffragato da evidenze storiche (vedi notula successiva).

 

1941. Genista tyrrhena Vals. subsp. pontiana
Brullo & De Marco (Fabaceae)

+ A CAM: Isola d’Ischia, Baia di S. Montano (Lacco Ameno) (UTM: 33T 405.4512), pendii aridi su rocce vulcaniche, 30 m, 16  Sep 2011, R. Vallariello, M. D’Aquino (FI, NAP); ibidem, 27 Apr 1996, G. Vallariello (NAP, sub G. gasparrinii).
Specie esotica naturalizzata nuova per la Campania.
Questa entità, endemica dell’arcipelago pontino, è stata recentemente descritta in BACCHETTA et  al. (2011), discriminando le popolazioni laziali di G. tyrrhena da quelle delle Eolie, dove è presente la sottospecie nominale. Il secondo reperto citato nella presente comunicazione fu raccolto da uno degli autori della prima segnalazione di G. gasparrinii in Campania (RICCIARDI et al., 2004) e si riferisce all’unica stazione nota per la regione. In base alle notizie raccolte, la specie fu introdotta presso l’isola di Ischia dall’isola di Ponza dopo l’ultima guerra per mano di un confinato politico (Duca Luigi Silvestro Camerini).

 

– BACCHETTA G., BRULLO S., CUSMA VELARI T., FEOLI CHIAPELLA L, KOSOVEL. V., 2011 I – Taxonomic notes on the Genista ephedroides Group (Fabaceae) from the Mediterranean Area. Novon 21(1): 4-19.
– CONTI F., ALESSANDRINI A., BACCHETTA G., BANFI E., BARBERIS G., BARTOLUCCI F, BERNARDO L., BONACQUISTIS., BOUVET D., ROVIO M., BRUSA G., DEL GUACCHIO E., FOGGI B., FRATTINI S., GALASSO G., GALLO L., GANGALE. C., GOTTSCHLICH G., GRÜNANGER P., GUBELLINI L., IIRITI G., LUCARINI D., MARCHETTI D., MORALDO B., PERUZZI L., POLDINI L., PROSSER F., RAFFAELLI M., SANTANGELO A., SCASSELLATI E., SCORTEGAGNA S., SELVI F., SOLDANO A. TINTI D., UBALDI D., UZUNOV D., VIDALI M., 2007 – Integrazioni alla checklist della flora vascolare italiana. Natura Vicentina, 10 (2006): 5-74.

– RICCIARDI M., NAZZARO R., CAPUTO G., DE NATALE A., VALLARIELLO G., 2004. – La flora dell’isola d’Ischia (Golfo di Napoli). Webbia, 59 (1): 1-113.

– VALSECCHI F., 1993- //ge., Il genere Genista L. in Italia. I. Le specie della sezione Erinacoides Spach, Ephedrospartum Spach, Aureospartum sect nova. Webbia, 48:779-824.

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1 commento per Il nome della ginestra. ’U ’uastaccètt’ più grande di Ponza

  • Gaia De Luca

    Finalmente è stata fatta luce sulla nostra ginestra! Per troppi anni è stata chiamata con un nome errato nonostante la sua vera identità fosse conosciuta ampiamente già da decenni in ambito scientifico.
    Il nome Genista ephedroides compare nel 1975 in “Flora e Vegetazione delle Isole Ponziane” scritto da Anzalone e Caputo.
    Dopo circa dieci anni, nel 1986, Valsecchi la denominò Genista tyrrhena; poi si cercò di distinguerla in una sottospecie negli anni successivi e infine anche nel 2011 (da Brullo e De Marco), ma il nome della specie rimase immutato.
    Purtroppo queste novità a Ponza non riuscirono ad approdare e rimanemmo così all’antica denominazione del 1975.
    Per fortuna le cose cominciano a cambiare e questo articolo ne è un esempio, complimenti!

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