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i-02 i-13 bp p-06 corrida5 Il tunnel "romano" di Chiaia di Luna con le pareti ad "opus reticutatum"

Montecristo, l’isola che c’è

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di Giuseppe Mazzella

Il 19 giugno è stata inaugurata a Ponza, nei locali della ex Scuola Media di Via Roma, la mostra “Montecristo, l’isola che c’è”, curata da Raffaele Sandolo, ponzese doc che, trasferitosi all’Elba, da anni è impegnato nel recupero e nella valorizzazione della memoria storica dei ponzesi nei lidi della Toscana. Nei pannelli fotografici della mostra sono rappresentati non solo i momenti salienti della storia di Montecristo, sottratta con grande impegno civile ad un’indebita speculazione che la minacciava negli anni sessanta, ma sono riportati testi e immagini fotografiche delle colonie di ponzesi che dal primo novecento si stabilirono in quei mari per le lunghe stagioni di pesca che duravano dalla primavera all’autunno inoltrato. Ponzesi che, bravissimi e operosi pescatori, furono modelli per gli stessi abitanti della riviera toscana e che riuscirono a conquistarsi anche la simpatia di Re Vittorio Emanuele III e la Regina Elena di Montenegro che proprio a Montecristo avevano una villa immersa nel verde. I Sandolo, i Feola, i Vitiello e i Mazzella erano tra le famiglie più presenti a Montecristo. Tra questi anche Aniello Calisi, detto Cazz’i re che, molto benvoluto dalla famiglia reale, vantava di aver ballato più volte con la stessa Regina.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 25 giugno, è arricchita anche da illustrazioni sulla flora e la fauna di Montecristo.

Per ulteriori informazioni  telefonare a Raffaele Sandolo, curatore della mostra al : 329-6150763.

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