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Epicrisi 211. Su Zannone e il Parco, la madre di tutte le battaglie

di Luisa Guarino

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Un attimo di esitazione alla partenza per quest’ultima epicrisi di gennaio. Niente di filosofico alla “essere o non essere” intendiamoci, semplicemente un dubbio: parto dalla realtà per poi “rifugiarmi” nel mito, o viceversa?
Ho scelto la seconda ipotesi, e spiegherò anche perché.
Partiamo dunque da quelle cose che fanno bene al cuore, che fanno intravedere un futuro bello, fatto di conoscenza e cultura, come pure auspica in senso lato Franco De Luca per la nostra isola. Ma se parlo di mito parlo di mito, e mi riferisco al fantastico progetto de “Il mare di Circe. Narrazione e mito”, che vede affiancati San Felice Circeo, Ponza e Ventotene. In seno a tale progetto si collocano le due intense giornate in programma l’8 febbraio all’Università di Roma e il 9 presso il Comune del Circeo. Si tratta delle “Giornate mondiali della lingua e della cultura ellenica di Roma e del Lazio” che permetteranno a relatori e partecipanti… di volare alto sulla culla delle radici della storia e della cultura del Mediterraneo.

In questo alveo benissimo si collocano i due brevi stralci riportati da Rita Bosso, tratti dal racconto inedito Odisseo e Nausicaa di Enzo Striano, che la stessa Rita ci ha fatto scoprire, grazie alla gentile concessione della moglie Mimma e della figlia Apollonia. Dai suoi scritti emerge l’immagine di Ponza-Scheria, con le vigne di Frontone che sembrano emergere dall’Eden.


E’ bella come una storia a lieto fine la vicenda segnalata da Sandro Russo: riguarda tre ragazzi di Reggio Emilia e la mostra fotografica sull’Africa ad essi “donata” dal leggendario artista Sebastião Salgado. E’ una storia senza lieto fine invece, che ha scosso il mondo e lo stesso papa Francesco, quella riportata da Rosanna Conte: prende le mosse da una vignetta riguardante un ragazzino del Mali, annegato nel nostro mare con la pagella cucita nel giubbotto.

Di tutt’altro genere la segnalazione di Enzo Di Fazio riguardante la proposta di lavoro  per una coppia in un faro della baia di San Francisco: da cogliere al balzo, mi pare!
Attingo alla Rassegna stampa invece per altre due notizie belle: il raduno di gommoni che si terrà dal 7 al 9 giugno a Ventotene e Ponza, con partenza da Napoli; l’incontro “Golfo di Gaeta e isole Pontine, al via il rilancio del Distretto turistico”, che si è svolto con la presenza dei nove comuni interessati.
Disperato, si rivolge invece addirittura al Santo di cui porta il nome Silverio Guarino. In fondo cosa chiede? Una nave fatta apposta per Ponza, un valido capitano al suo timone, condizioni meteo-marine meno pesanti durante la brutta stagione. Insomma, una cosetta da niente! Eppure “l’amato scoglio” può avere una bellissima lontananza: si consoli così.

Mi mette i brividi al riguardo E’ in giorni come questi… di Franco De Luca, dove alla fine dice: “Oggi, puoi tornare uomo.. “. Sarà pure così: ma a che prezzo! Per fortuna il commento letterario che Sandro Russo mutua da Baricco di “Oceano Mare” ci fa sognare un po’ anche in quel “frangente”.


Con le otto puntate del racconto di Dante Taddia La Memoria non dura un giorno. L’intervista di Sara la drammatica realtà della Shoah si stempera nel romanzo ma non per questo è meno dura e sopportabile. La narrazione si conclude proprio oggi, nella Giornata della memoria. Ed è in tale contesto che s’inserisce l’iniziativa organizzata venerdì dell’Associazione Stampa Romana contro le minacce neofasciste ai cronisti. Del resto l’allarme e la preoccupazione sono unanimi anche da parte del presidente della Repubblica Mattarella e di tanti politici, in Italia, Europa e non solo.

Oltre alla storia, è la cronaca che incalza con il maltempo a Ponza, i danni e gli smottamenti registrati dopo le recenti piogge, soprattutto sopra Giancos e in vari punti di Le Forna: ce lo comunica, con dovizia di foto e dall’osservatorio “privilegiato” della Protezione Civile dell’isola, Alessandro Romano.


Ma tra cronaca, politica e ambiente è uno l’argomento che domina il dibattito sul sito e non solo, tra lettere aperte, ripetute sollecitazioni, risposte che dovrebbero convincere: Zannone. Da una parte si paventano cambiamenti indesiderati riguardanti l’ampliamento a mare del Parco a Ponza e Palmarola, dall’altra si rassicura che non sarà così: il piano portato avanti “è in linea di massima quello già conosciuto da tempo e che tale è restato…”, sottolinea l’assessore Mimma Califano. Fatto sta, il dibattito resta aperto, e il tema si conferma la madre di tutte le battaglie. La nostra realtà, dura, è questa, e lo scontro sarà durissimo. Insomma, c’è poco da rifugiarsi nel mito.

Prima di concludere, il pensiero va alle persone che ci hanno lasciato di recente, di cui abbiamo scritto domenica scorsa, in una giornata che di solito, nello scorrere delle pagine del sito e con l’epicrisi a fare un po’ da cerniera, si configura come una sorta di limbo. Ma Pasquale De Rosa, Romilda Coppa e Pietro Mazzella non ci sono più: e la nostra comunità isolana ha perso altri tre dei suoi figli. Ai loro familiari la nostra fraterna vicinanza.

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