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Convegno a Ponza. (2). Il paradiso non può attendere

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di Giuseppe Mazzella
Cala Feola

 

Per la prima pare dell’articolo, leggi qui

 

“Un microcosmo fragile che va tutelato, studiato e fatto conoscere”.

Questa la sintesi fatta dal prof. Elio Abatino, presidente dell’IREDA (Istituto di Ricerca  Didattica Ambientale) e Docente di Scienze Naturali Applicate nella Facoltà di Scienze Turistiche, a chiusura della tre giorni di studio e visita alle isole Ponziane.
Nel salone dell’Hotel Ortensia a Le Forna, l’incontro è stato offerto ai professori corsisti, ma anche a quanti conoscono e studiano le isole, facendo il punto sulle varie problematiche che esse presentano.

Proiezione

“Innanzitutto – ha subito sottolineato il prof. Abatino – la varietà geologica delle isole rappresentano un unicum in tutto il Mediterraneo.
Questo già di per sé basterebbe a trasformare la visita in una vacanza indimenticabile.
Le Ponziane, infatti, sono un campionario pressoché completo dei fenomeni vulcanici e non è un caso che già alla fine del Settecento, il pioniere Déodat de Dolomieu restò affascinato da Ponza e Palmarola”.

Il professore Abatino ha poi raccontato i peripli delle isole e le visite a terra, rammaricandosi del poco tempo a disposizione per vedere tutto.
“Ponza, Palmarola e Zannone, ha affermato ancora, costituiscono tre gemme naturali che vanno tutelate,  protette e studiate. Perché solo conoscendole è possibile trasformare la semplice ammirazione in spontanea cura”.

Alla presenza del vicesindaco Giosuè Coppa e del consigliere Silverio De Martino, la serata è continuata con la proiezione di un filmato messo a disposizione da Rossano Di Loreto, in cui è stato possibile ammirare le bellezze dell’Arcipelago in spettacolari riprese aeree.

“Conosco le ‘nostre’ isole sin dagli anni sessanta, quando la frequentavo per completare i miei studi universitari e mi sono affezionato a questa meraviglia. Nonostante la mia età – ha concluso – ho cercato di inerpicarmi sulle sue colline e scendere nelle sue cale assolate per ammirare e studiare ancora una volta così tanta bellezza.
Una bellezza che vogliamo promuovere in tutta Europa e nel mondo in un prossimo convegno”.

“Mi auguro di poter tornare il prossimo anno per un nuovo corso e contribuire alla conoscenza e alla difesa di queste bellezze, anche con l’augurio che possa presto essere realizzato un piccolo museo naturalistico in cui raccogliere le preziose biodiversità presenti”.

Prof. Abatino

Il prof. Abatino ha infine ringraziato l’amministrazione comunale, la disponibilità di Emilio Aprea presidente della Pro Loco, Rossano Di Loreto e la squisita gentilezza di Daniele Vitiello proprietario dell’Hotel Ortensia, consegnando loro delle targhe commemorative.
A fine serata, incontrato nella hall dell’albergo, il professor Abatino in modo sommesso ma accorato ha voluto insistere ancora sulla necessità di “gestire meglio” il flusso turistico, con infrastrutture minime ma necessarie, come un piccolo approdo sul versante occidentale e la creazione di itinerari culturali che possano attrarre una fascia di visitatori più accorti e rispettosi.

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