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0031-031 vb-23a vg-02 50 ss15 Una cintura di cistoseria a pelo d'acqua

Ponza delle Stelle. Il giorno dopo (2)

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di Domenico D’Amato

Per la preparazione all’evento, leggi qui

Per la precedente puntata di questo resoconto, leggi qui

 

Per noi che veniamo dall’Agro Pontino, la trasparenza del cielo ci ha stupito: la Via Lattea si scorgeva con facilità. La stessa Orsa Minore si scorgeva nella sua interezza: siamo abituati oramai a vedere solo le due stelle posteriori dell’Orsa Minore: Kochab e Pherkad, oltre la Stella Polare.

Saturno era in ottima posizione per essere ammirato, mentre Marte, molto distante si avvicinava verso il tramonto e la sua immagine al telescopio non attirava più di tanto.

Oggetti del profondo cielo solitamente non li facciamo vedere se non qualche assaggio a fine serata. E quando ricorriamo ad essi, oltre ad avere una certa difficoltà manuale a trovarli, occorre una grande opera di preparazione dell’osservatore per far apprezzare appieno il significato di quella macchiolina indistinta che si vede all’oculare.

Le nebulose, le galassie sono  visibili con grossi telescopi, telescopi non paragonabili a quelli che possiamo portare in giro sulle piazze.

Esiste poi la gran quantità di immagini su internet, riprese sia con il telescopio spaziale Hubble che con telescopi professionali, che viziano la nostra mente e ci fanno credere di poter vedere le stesse cose con un telescopio amatoriale. Purtroppo non è così.

Alle 22.15 Mario Balzano ha aperto la serata con i ringraziamenti di rito, e mi ha introdotto.

Ho svolto la presentazione sul pianeta Saturno, soggetto principale della serata, accennando a qualche dato sul pianeta per poi proseguire in un viaggio nel sistema di Saturno per poter osservare il Gigante con gli anelli  e le sue lune attraverso gli occhi delle telecamere della Sonda Cassini, che dal 2004 ci sta regalando una enormità di dati scientifici, oltre che meravigliose immagini di Saturno con il suo anello e la sua coorte di satelliti.

Al termine, Antonio Francesco Piras ha condotto i presenti attraverso le costellazioni, partendo dalla Stella Polare per terminare poi sulle Costellazioni dello Zodiaco.

Un piccolo problema all’audio ha recato un po’ di apprensione, ma un bolide luminosissimo e persistente verso est – alla sinistra delle persone attente ad ascoltare Francesco e ad osservare il cielo, ha chiuso in bellezza la manifestazione.

 ***

Appuntamento al giorno successivo.

Stesso copione. Mattinata al porto per la seduta di Street Astronomy, poi la sera a Calacaparra.

Per i primi che sono arrivati c’è stata una sorpresa: una sottilissima falce di Luna di un giorno era vicino all’orizzonte poco dopo il tramonto del Sole. Ma è tramontata troppo presto perché anche gli altri potessero godere della sua visione.

Una umidità di molto superiore alla sera precedente: le ottiche dei  telescopi grondavano d’acqua, permettendo a malapena di osservare Saturno.

L’intervento di Antonio Francesco Piras si è svolto per primo, alle 22.00, come suggerito da alcuni spettatori del giorno prima, poi è stata la mia volta nel proiettare la presentazione su Saturno.

La manifestazione si è svolta sottotono, con un’affluenza di pubblico inferiore al giorno precedente. Ma c’era stato il cambio di settimana per i turisti e la maggior parte erano arrivati al mattino e non hanno fatto in tempo a venire a conoscenza di cosa veniva organizzato sull’isola. Ne terremo conto la prossima volta in fase di definizione delle date di svolgimento.

Il maltempo del giorno dopo ha di fatto interrotto qualsiasi nostra attività. Il lunedì, una pioggia scrosciante ci ha fatto decidere di tornare anzitempo verso casa…

***

Moltissimi impegni ci attendono qui sull’Agro Pontino fino a ferragosto, ma ogni volta che alziamo gli occhi al cielo, ci viene in mente il cielo cristallino e trasparente di Ponza, pur osservato da una piazza non completamente oscurata.

Un grazie da parte mia, cui si accodano anche Antonio Francesco Piras e Luigi Craus, oltre ovviamente alle consorti, per averci permesso di fare questa esperienza nella bellissima ed ospitale isola di Ponza.

Noi siamo disponibili a ripetere l’esperienza il prossimo anno, cercando di ovviare a tutti gli inconvenienti che si sono avuti. Un desiderio che il bolide apparso venerdì sera a Calafonte, al termine della serata, ci ha fatto esprimere.

Grazie a Mario, Sandro, Giuseppe, Mimma, Silverio, e grazie a tutti gli amici di Ponza che ci hanno sostenuto e ospitato facendoci sentire a casa nostra.

A presto.

 

Domenico D’Amato

Associazione Pontina di Astronomia – Latina-Anzio-Nettuno

 

 

[Ponza delle Stelle. Il giorno dopo. (2) – Fine]

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