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Ponza delle Stelle. Il giorno dopo (1)

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di Domenico D’Amato

Per la preparazione all’evento, leggi qui

L’iniziativa è nata da un’idea di Ponza Racconta, e noi dell’Associazione Pontina di Astronomia (APA) l’abbiamo accolta con entusiasmo, pensando al bellissimo cielo poco inquinato che si può godere sull’Isola di Ponza ed all’occasione di continuare a diffondere l’astronomia pratica in un posto dove non è molto diffusa.

Ponza delle Stelle non è una semplice manifestazione, ma una serie di iniziative volte a interagire il più possibile con la gente del posto, inserendo elementi di contatto tra cielo e terra, storia e tradizioni.

Sicuramente sull’isola ci sono persone che hanno un telescopio, non importa quanto grande, ma se ce l’hanno sicuramente avranno rivolto gli occhi al cielo almeno per una volta e avranno provato a vedere più da vicino quello che ci appare lontanissimo ed intoccabile.

Il nostro primo pensiero è stato di coinvolgere questi aspiranti astrofili per farli crescere e partecipare attivamente alle iniziative successive.

         ***

Così è iniziata l’avventura, con molte incognite.

Il bilancio totale è positivo, anche se migliorabile.

La pubblicità fatta in precedenza, integrata dalle due iniziative di Street Astronomy (o Side Walk Astronomy), che non avevamo mai messo in atto prima, ha mostrato i suoi frutti.

Di soddisfazioni ne abbiamo avute tante, sia dal punto di vista dell’accoglienza che dal punto di vista strettamente operativo. Per noi ogni volta è una conferma che la strada intrapresa per diffondere la scienza astronomica tra le persone normali è quella giusta.

Siamo sempre aperti a cogliere i suggerimenti per un cambiamento, come d’altronde abbiamo fatto la seconda sera: modificando la scaletta ed adattandoci alle preferenze degli spettatori.

Questa dinamicità nel modificare i nostri comportamenti nello svolgimento di una manifestazione, è quello che contraddistingue la nostra Associazione, cui ho partecipato a fondare e di cui sono direttamente responsabile.

Il nostro primo impegno era di coinvolgere gli astrofili locali (e ce ne sono diversi), che però sono stati più spettatori che attori. Ma il seme l’abbiamo gettato e speriamo che prima o poi qualcosa ne nascerà…

 

Arriviamo al venerdì mattina.

Il primo incontro di Street Astronomy è svolto a Ponza, sul marciapiede di S. Antonio. Una iniziativa che ha rispettato in pieno le nostre aspettative. Molta gente interessata ed incuriosita da questa postazione con due telescopi, si è fermata a  sentire ed a vedere cosa avevamo da mostrare: il Sole e Venere.

Per la maggior parte delle persone, il telescopio è uno strumento da usare la notte per osservare il cielo. Ma pochi sanno che, con le opportune protezioni, è possibile rivolgere questo strumento verso la nostra Stella e apprezzarne alcuni aspetti; vederla vivere e pulsare.

Venere poi ha destato un vero stupore. La sua falce, simile alla Luna è quella che ha permesso a Galileo di capire che Venere non gira intorno alla Terra, ma intorno al Sole.

Ne abbiamo approfittato per pubblicizzare l’evento della sera sulla piazzetta di Calacaparra. E molte delle persone contattate effettivamente sono venute.

Saremmo potuti rimanere tutto il giorno, ma pensando alle incognite organizzative della sera, abbiamo preferito interrompere  poco oltre l’una del pomeriggio, per approfittare di riposarci ed essere presenti per tempo a Calacacarra.

Una cena frugale al ristorante di ‘Angelino’, presso il sito dell’evento, ha preceduto l’allestimento sulla piazzetta.

Alle 21.30, come da programma, tutti i telescopi e le attrezzature erano pronte e disponibili per il pubblico.

Allo stesso tempo, dei filmati astronomici facevano da sottofondo, creando quell’atmosfera di festa.

Molte persone già presenti hanno approfittato della visione di Saturno e Marte. Ma il grosso dell’affluenza si è avuta intorno alle 22.00, con la piazza quasi interamente gremita da persone, ragazzi, famiglie. Tutti pronti ad osservare un cielo buio dalla piazzetta che solitamente non sono abituati a vedere: come da programma, le luci sono state spente  e si è potuto ammirare una Via Lattea stupenda.

 

Domenico D’Amato

[Ponza delle Stelle. Il giorno dopo. (1) – Continua]

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