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Sul progetto “Villa delle Tortore”

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di Silverio Lamonica.

Ho letto l’articolo di Isidoro Feola ed ho visto i filmati riportati da YouTube.

Ed ecco le mie considerazioni:

Purtroppo il primo servizio ha fatto riferimento al fenomeno del bracconaggio e, finché ci si fa prendere semplicemente “con le mani nel sacco” si è “ladruncoli”,

se poi si reagisce aggredendo chi ci ha sorpreso, allora si è “banditi”, come purtroppo è avvenuto di recente e il nefasto episodio non solo è stato riportato dalla stampa nazionale e internazionale, ma è finito anche su YouTube. Sebbene al 99,99% i ponzesi non siano ladruncoli né banditi, gli Enti preposti: Regione, Governo Centrale, Unione Europea, ci commissariano.

Il torto è di quel 99,99% che non si fa sentire abbastanza, sia nei confronti di quello 0,01% che si ostina a causare il nostro discredito, sia nei riguardi di quegli “Enti preposti” che ho appena citato.

Bene ha fatto Isidoro Feola a portare il caso all’attenzione di tutti. A mio avviso si tratta di un caso che ha luci ed ombre:

I lati positivi:

1) La Regione Lazio cerca di dotare l’isola di Ponza di un complesso turistico- culturale di un certo rilievo.

2) Si prevede la gestione diretta da parte dei ponzesi (Almeno così ho inteso).

Così si darebbe l’opportunità a molti ragazzi di Ponza di lavorare in loco.

Gli aspetti negativi:

Non mi piacciono le linee architettoniche (si fa per dire); i corpi di fabbrica sembrano degli enormi scatoloni addossati gli uni agli altri. Mancano gli elementi architettonici caratteristici di Ponza: volte a cupola, archi, fasce che danno risalto agli usci, i colori pastello. Inoltre, tutto accorpato, provoca una forte stonatura nell’ambiente in cui deve essere realizzato (l’impatto ambientale).

A me pare strano che proprio la Regione Lazio, così rigorosa nei riguardi dei progettisti ponzesi (e non) in merito all’impatto ambientale, diventi la protagonista di quella violazione! A me sembra che quegli elementi architettonici cui ho fatto riferimento, costino troppo, per cui questo sia un progetto buttato giù all’insegna del risparmio. A questo punto il buon senso consiglierebbe di effettuarlo a stralci, magari in due o tre fasi.

Io penso che l’Amministrazione Comunale, se non lo ha già fatto, debba esprimere un parere in merito, supportato da tecnici qualificati.

E’ bene, inoltre, che personaggi ben più qualificati di me: ingegneri e architetti in primo luogo, ma anche esperti di economia turistico-aziendale diano il loro autorevole contributo all’Amministrazione Comunale di Ponza, anche attraverso questo prezioso “portale informatico”.

Infine: se la Regione Lazio ha deciso di investire su Ponza, non dobbiamo rinunciare a questa ottima opportunità, è bene che da parte nostra si dia un contributo concreto per migliorare il progetto.

 

Silverio Lamonica

 

 

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