Voci di Ieri

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a-03 t6-25 v4-9 sgb corrida2 Immagini storiche di Ponza

La poltrona del dialetto (33). Me ne torno a’ casa

di Francesco De Luca

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Mi riprendo i miei silenzi. In essi mi crogiolo, come la foglia nel frastuono del vento il suo cantuccio.

Me ne torno a’ casa

Saie che d’è? Me voglio arretera’ tarde, vaco a rimme (1) chianu chiano, me godo ’stu poco . . . →: La poltrona del dialetto (33). Me ne torno a’ casa

La canzone della domenica (114). Passione di Mario Lanza

di Emilio Iodice

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È da poco passato l’anniversario della morte di Mario Lanza…

“L’ho conosciuto proprio il giorno della sua morte, ero un ragazzino e da lì è cominciato questo interesse profondo per studiare non solo la voce, ma la persona, il carattere” ha spiegato Emilio Iodice, autore del libro . . . →: La canzone della domenica (114). Passione di Mario Lanza

La poltrona del dialetto (32). Signo’…

di Francesco De Luca

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L’autunno avanza e induce a pause di pensiero, fra le foglie in caduta. Il vento le sparge e la pioggia le macera. Un sospiro al cielo.

 

Signo’…

Quanno mecco ‘a capa ‘ncopp’u cuscino, ‘a notte, m’addormo cu dint’ all’uocchie ‘u mare . . . →: La poltrona del dialetto (32). Signo’…

‘U scoglio d’u paricchiano (4)

di Francesco De Luca 

 

per la prima parte (leggi qui) per la seconda parte (leggi qui) per la terza parte (leggi qui)

Nello scendere i gradoni di Cala Inferno la combriccola sperava soltanto che il gozzo di tre pisce non fosse stato scoperto da nessuno. Per il resto il mare . . . →: ‘U scoglio d’u paricchiano (4)

‘U furn’ ‘i Bunaria a Santa Maria

di Silveria Aroma

– “Buna’ he fatt’ ’u ppane?” – chiedeva il primo. Il secondo rispondeva che il pane si era bruciato per ragioni sconosciute, e si finiva – domanda dopo domanda – incatenati l’uno all’altro a ridere. Giocavamo così da bambini all’ombra della grande quercia, dietro la scuola elementare dei Conti.

Ma . . . →: ‘U furn’ ‘i Bunaria a Santa Maria

Pane e pummatore

di Francesco De Luca

 

Prima che finisce l’estate meglio sottolineare le sue prelibatezze

Pane e pummatore

‘Nu culurcio (1) ‘i pane, na pummatore ‘ncoppa, ‘nu pizzeco ‘i sale e ‘nu filo d’uoglie. ‘A staggiona vene pe ce luva’ ‘stu sfizzio.

I pummaturelle so’ chelle piantate . . . →: Pane e pummatore

La mano grassa e altre stranezze

di Sandro Russo

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Non so in quale occasione, a tavola, a proposito della quantità di olio in una pietanza, ho ricordato una cosa che zia Rosaria diceva spesso, a proposito della cucina della sorella… – Eeeh, Olga cucine bbuone, ma tène ’a man’ grassa – che significa abbondare col condimento; . . . →: La mano grassa e altre stranezze