Defunti

La dipartita di Ida Tagliamonte, ’a Russiell’

di Martina Carannante e Redazione

Per un sovraccarico/disguido in Redazione nei nei giorni scorsi, abbiamo omesso di dar tempestiva notizia della scomparsa di Ida Tagliamonte ’a Russiell’, di cui giovedì scorso si è svolto il funerale. Lo facciamo ora – per il periodo degli anni già avanzati della fornaia – con le parole di Martina, che alcuni anni fa alla panetteria d’a Russiell’ ci ha lavorato per un breve periodo, da apprendista.
C’è anche una memoria precedente, da Frammenti di Ponza di Francesca Iacono, in un articolo del 2020: “Il pane all’isola di Ponza… un po’ di storia”.
“Un salto a Giancos per fermarsi, lungo la strada che porta a Le Forna, nel negozio della Russiella, dal colore rossiccio dei capelli, nonna dei tre nipoti, due sorelle e un fratello, che gestiscono, in comunione dei beni, con la partecipazione di collaboratori, l’emporio ed il forno.
Ai tempi della vera Russiella si panificava sopra Giancos, nella sua abitazione, dotata, come la maggior parte delle case ponzesi, di forno. Il marito trasportava con l’asino il pane da Sopra Giancos al negozio per la vendita al pubblico. Sul basto dell’asino aveva sistemato due grosse ceste, una per lato, per il trasporto del prodotto”.

Vecchia foto del negozio-forno d’a Russiell’

Non sono sull’isola; ho letto da fuori della scomparsa d’a Russiell’.
Aveva più di novant’anni, anzi penso che stesse sotto il centinaio, Ida Tagliamonte. Il cognome Sangiovanni era quello del marito.
Posso dire che era la classica matrona di una volta, che con fatica  e pazienza aveva portato avanti il Forno Sangiovanni a Giancos… Fino a quando ha potuto, ha lavorato ed ha insegnato tutto ai suoi figli: Lucia, Fortuna e Gino.
Ida, anche se non scendeva al forno, vigilava dalla casa di sopra Giancos. Nel periodo che ho lavorato da loro mi ricordo che almeno una volta al giorno chiamava giù per sapere come andava e che era uscito di buono… Poi Gino, o da qualche nipote, su le portavano un pezzo di pizza rossa, che tanto le piaceva, o un pezzo di pizza rustica oltre ovviamente al pane.
I suoi figli le sono sempre stati i vicini, così come i quattro nipoti; Massimo ed Alessio non partivano per un imbarco se prima non erano passati dalla nonna ed appena arrivati era la prima persona che andavano a salutare, così come Ida e Mario, i nipoti più piccoli che stanno seguendo le sue orme.

Adesso sicuramente mancherà a tutti quel salire le scale per andare d’a nonna Ida, a portare le cose buone e le stesse domeniche a mangiare tutti sopra Giancos non saranno le stesse.
Di Ida sicuramente rimarrà memoria… resteranno i suoi insegnamenti, le ‘ricette segrete’ d’i roccocó e d’u casatiell’ ed i tanti ricordi legati ad un tempo ormai passato.

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