Televisione

Ponza, appuntamento domani su Linea Blu

di Luisa Guarino
 

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Siamo spettatori appassionati del programma Linea Blu, trasmesso su RaiUno il sabato alle 14 durante l’estate, e condotto da Donatella Bianchi da ben trent’anni, un traguardo di assoluto rispetto.
Ci piace e ci interessa tutto, perché i servizi sono vari e coinvolgenti. E’ chiaro però che ogni volta che la trasmissione inizia, vivendo o essendo nati in un angolo di Paradiso come Ponza, coltiviamo la speranza di poter vedere un pomeriggio o l’altro anche la nostra isola sul piccolo schermo. Di solito succede, anche se negli ultimi anni molto meno, a causa della pandemia. Ma quest’anno siamo fortunati: perché proprio domani, sabato 24 giugno, Linea Blu farà tappa proprio sulla nostra isola, alla scoperta o alla riscoperta di qualche angolo non troppo inflazionato.

La scaletta ce la indica l’Ufficio Stampa Rai.
Dalle acque cristalline di Palmarola alla spiaggia di Cala Feola, dalle piscine naturali ai faraglioni di Lucia Rosa, Donatella guiderà il nuovo appuntamento a Ponza, l’isola più grande dell’arcipelago laziale: un’isola che ha un’anima sempre più giovane, con migliaia di ragazzi che la popolano d’estate in cerca di divertimento, ma anche grazie a chi sull’isola è nato e sceglie con orgoglio di rimanere. Poi un’esclusiva immersione con Roberto Rinaldi sulla secca segreta di Zannone e l’incontro con il poeta e scrittore Antonio De Luca, che nel suo affascinante rifugio di Punta del Fieno racconterà com’è cambiata l’isola, tra ricordi del passato e uno sguardo al futuro.

Fabio Gallo invece in questa puntata condurrà i telespettatori alla scoperta di Ventotene ed entrerà in esclusiva nell’ex carcere di Santo Stefano. L’ex carcere borbonico, che ha ospitato dissidenti politici celebri come Sandro Pertini e Gaetano Bresci, ora è un cantiere a cielo aperto, e rinascerà come polo museale e con progetti dedicati alle nuove generazioni e ai valori europei.
A Zannone Valentina Bisti, che da quest’anno è entrata a far parte del team del programma, percorrerà gli antichi sentieri dell’isola disabitata del Parco nazionale del Circeo, sulle tracce della sua natura incontaminata e delle rovine dell’antico monastero.

Non resta che augurare a tutti gli appassionati del mare, e ai ponzesi in ogni parte d’Italia e del mondo, grazie a Rai Italia, una buona visione.

2 Comments

2 Comments

  1. Biagio Vitiello

    24 Giugno 2023 at 18:50

    Biagio Vitiello
    Ho visto Linea Blu, e vorrei fare alcune precisazioni:
    – il forte Papa (di cui ho già scritto) è stato costruito pochi anni prima (1772-74) della seconda colonizzazione.
    – La “torre di avvistamento” mi risulta non essere in quella zona, ma sicuramente a Punta Incenso.
    – Nell’intervista, il “poeta ponzese” ha dimenticato che in quel tempo frequentava Ponza anche un altro regista famoso: Bernardo Bertolucci (che ha scritto a Ponza la sceneggiatura del film Ultimo tango a Parigi).
    – A Zannone, per quanto riguarda la geologia dell’isola, le rocce carsiche sono presenti nel versante che guarda Gaeta.
    – Il San Silverio è opera di un “signore” della Società “Fagiana” che aveva in affitto l’isola. Il busto era posizionato su un dirupo (sud/sud-est) dove lui venne miracolato dal santo da una rovinosa caduta.
    – La giornalista RAI, oltre a chiamare le nostre isole erroneamente Pontine e non Ponziane, dice altre inesattezze: chiama la villa Comunale “del Casati”, mentre il Casati era solo uno dei soci della Società Fagiana, e che non è affatto vero che sull’isola avvenivano “incontri a luce rossa”, in quanto la famiglia del guardiano (Silverio Iodice) era molto numerosa, tra cui anche i suoceri, cognati e figli (circa dieci persone, minimo), per cui una cosa del genere non poteva assolutamente passare inosservata; almeno per quanto riguarda Zannone. Non mi risulta che qualcuno dei fanalisti sapesse qualcosa di questa storia fantasiosa.

    Sul sito, leggi anche il commento a un servizio del tg1 del 2018:
    https://www.ponzaracconta.it/2018/08/04/stasera-zannone-al-tg1/

  2. La Redazione

    24 Giugno 2023 at 21:01

    Sull’annosa questione Isole Pontine o Isole Ponziane, interviene Sandro Romano, con cognizione di causa:
    Il termine fu coniato dal fascismo in occasione della nuova Provincia alla quale oltre alla bonifica andavano riferite anche le isole che da Ponziane diventarono pontine. Violando anche le origini culturali ed etniche totalmente campane delle nostre comunità.
    Quindi: Provincia Pontina, bonifica Pontina, isole pontine…

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