Libri

Gli anni di Procida, tra il 1967 e il 1982, in un libro

segnalato da Antonio Romano (Milord) 

 

Lunedì 19 giugno alle 20, sul sagrato della Chiesa del Porto, ci sarà la presentazione del libro “Scuoglie ammiez’ o mare” di Rita Bosso e Tobia Costagliola con prefazione di Gennaro Di Fazio. Un incontro tra capitani, direttori di macchina, motoristi, padroni marittimi e tanti amici per rievocare gli anni belli trascorsi a Procida tra il 1967 e il 1982

(cliccare sull’immagine per ingrandire)

Alcune foto dell’evento aggiunte successivamente (cfr. Commento di Luisa Guarino)

2 Comments

2 Comments

  1. Paolo Iannuccelli

    25 Giugno 2023 at 12:31

    Rita Bosso e Gennaro Costagliola hanno scritto un libro davvero interessante dal titolo “Scuoglie ammiez’o mare” con prefazione di Gennaro Di Fazio. E’ stato presentato recentemente nel piazzale antistante la chiesa della Santissima Trinità – al porto – con competenza storica e passione infinita. Ho letto il volume tutto di un fiato, racconta con accurate e piacevoli testimonianze la presenza dal 1967 al 1982 di più di duecento giovani studenti ponzesi e ventotenesi a Procida. Erano partiti per frequentare l’Istituto professionale per le attività marinare per tre anni e per chi voleva continuare gli studi il biennio per diplomarsi all’Istituto nautico.
    Procida è diversa da Ponza, tutta immersa tra cielo e mare. Elsa Morante scrive: “Intorno al porto, le vie sono tutte vicoli senza sole, fra le case rustiche, e antiche di secoli, che appaiono severe e tristi, sebbene tinte di bei colori di conchiglia, rosa o cinereo” (L’isola di Arturo).
    I giovani ponzesi vivevano in alcune pensioni a livello familiare dove si trovavano bene, una sorta di studenti-convittori che familiarizzavano facilmente, trovavano affetto e stima. Il martedì l’attesa per l’arrivo della nave con la attesissima valigia da Ponza che, partita da Procida una settimana prima piena di panni sporchi, tornava colma di biancheria pulita e stirata, di vasetti di tonno, di specialità culinarie. Si organizzavano anche accese partite di calcio tra procidani e ponzesi. Enzo Gargano – un ottimo portiere – era conteso dalle due squadre più importanti di Procida, Dino Vitiello figurava come portiere nel Nucleo Addestramento giovani calciatori, il fratello Salvatore Moscone vestiva la casacca di una formazione titolata con molti tifosi. I ragazzi ponzesi sono da sempre legati al mondo agricolo, Procida offriva spunti per recarsi nei campi, negli agrumeti procidani, e tornare a casa con le valigie cariche di eccellenti limoni e arance. Leggendo il libro ho scoperto che tanti miei amici isolani sono stati a Procida, poi spesso hanno intrapreso attività diverse da quelle marinare. Impossibile citarli tutti, ma l’esperienza scolastica fuori dal luogo di nascita è servita per crescere dal punto di vista umano e culturale, un’avventura a lieto fine.
    Presto le due amministrazioni comunali presenteranno un progetto di gemellaggio; è fondamentare ricordare quel periodo forse dimenticato troppo in fretta.

  2. Luisa Guarino

    26 Giugno 2023 at 06:08

    Ho visto il lungo commento di Paolo. Invio alcune foto scattate alla presentazione del libro di Rita Bosso: le avevo conservate per un report, ma ora non vale più la pena. Accanto al sindaco c’è anche Benny in versione Sufìa come scritto sulla locandina. La foto di Rita è sfocata, peccato. C’è anche il gruppo degli ex studenti ponzesi a Procida che si sono ritovati per l’occasione.

    Foto aggiunte all’articolo di base

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