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Po’ ven’a staggione…

di Silverio Guarino

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Anche quest’anno verrà e sta già per arrivare, come tutti gli altri anni: ’a ’staggione.
Il porto si riempirà di barche e di turisti vocianti e chiassosi, mentre di notte i nottambuli andranno alla ricerca di forti emozioni.
E i ponzesi?
Impegnatissimi a contare Euro.
Si dimenticheranno delle vicissitudini invernali; non avranno più tempo da dedicare alle “guerre intestine”; non più commenti salaci, verbosi e fastidiosi su “Ponzaracconta” o su “Facebook”; mai più contrasti o incomprensioni; denunce anonime o cause con il vicino; tutto messo “a ninna”, perché: “è ’rrivata ’a staggione”.

Che strana gente questi ponzesi: improvvisamente, disimpegnati dagli ozi invernali, si trasformano in attivissime formichine zelanti nell’ammucchiare provviste per la brutta stagione che, anche lei, tornerà puntuale come non mai. Tanto impegnate queste formichine, che non riusciranno neanche ad avere il tempo per scambiarsi un benché minimo saluto, quando si incontreranno.

Per la stagione si saranno messi a posto i mini- maxi- appartamenti da affittare (dopo aver prima tanto “dig, dig…ato”) – per la serie completa (3 articoli), digita Dig dig!  in “Cerca nel sito”, taxi e imbarcazioni pronti all’uso; ristoranti ed alberghi in tiro; negozi, ristoranti, pizzerie, gelaterie ed esercizi commerciali lì a scalpitare.

C’è chi si procura per tempo gli scontrini e le ricevute fiscali da emettere e chi invece non se ne preoccupa affatto.

’A staggione: 30-45 giorni caldi da “bruciare” in attesa del tempo freddo; un tempo per vivere da leoni, per sopravvivere nei tempi destinati a vivere come pecore.
Pecore diventate ricche, però: le formichine laboriose si trasformeranno in cicale godereccie per andare a fare (lontano dalla “staggione”) la “settimana bianca” o “vacanze ai Tropici o alle Maldive” (altri mari e altre isole) o anche “a fare un giro al Casinò” (hai visto mai…).

Gente strana, i ponzesi; gente che io amo; gente con cui condivido fraternamente il mio DNA.
Strano anch’io. Ovviamente.

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