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Ulteriore radiografia della comunità ponzese

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Francesco De Luca

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Se la conclusione della prima radiografia trovava compendio in un invito a moltiplicare i momenti di incontro collettivo e di scambio, ora che la comunità ponzese si accinge a vivere il periodo invernale, sarebbe opportuno rivedere i criteri da seguire per le manifestazioni di Ponza-Inverno.

Potrebbero fungere queste manifestazioni agli intenti che sono stati menzionati. Più che essere superflui momenti di svago potrebbero essere organizzati con lo scopo evidente di accostare le strutture portanti (come ho scritto nell’articolo precedente). Immaginare e realizzare opportunità di incontro fra vecchi e giovani ad esempio.
La ricorrenza del Natale si presta in tal senso. Lo stesso vale per far avvicinare i Ponzesi del porto con i Ponzesi di le Forna.
E così via.

Per essere aiutati in tale opera di immaginazione e realizzazione si potrebbe chiedere aiuto alle tante Associazioni presenti sull’isola. Ci sono associazioni di ballo, di musica, di cucina, di canto, di cultura. Ci sono i Collegi dei docenti delle varie Scuole.
Mi appare logico come la comunità debba essere risvegliata dall’interno. A fine sociale e non economico.
La qual cosa implica che a gestire l’operazione sia il Comune. Promuovendo incontri, selezionando le iniziative, e sponsorizzandole.

Con grande fatica. Sì, è vero… la partecipazione logora, ma realizza con soddisfazione e ne aiuta la crescita. Perché il confronto aguzza le proposte e, in più, amplia la responsabilità. La estende e chi se ne è fatto carico.
Anche il flop viene metabolizzato, anche l’insuccesso. Non si colpevolizza nessuno perché la responsabilità è collettiva.

Mi accorgo ora però che dalla radiografia sono passato a pie’ pari alla terapia. Chissà quante me ne diranno gli amici medici!

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1 commento per Ulteriore radiografia della comunità ponzese

  • Don Ramon spesso organizza incontri tra donne madri e bambini nella sala parrocchiale.
    C’è una associazione che organizza incontri per insegnare la salsa e tra una lezione e l’altra si festeggia il compleanno dell’uno e dell’altro con torte e pasticcini.
    Un’altra associazione fa Corsi di yoga per far disarticolare ossa e mente.
    Quest’anno, fallito il campionato di II categoria, una associazione sportiva sta riorganizzando un campionato di calcio a cinque; per tentare di far rivivere quei tempi in cui tanti ragazzi di Ponza occupavano il loro tempo intorno ad un pallone.
    C’è il Nuovo Teatro Ponzese che impegna persone in una rappresentazione teatrale per Natale;
    C’è ‘A Priezza che organizza il presepe vivente e altre fantasie;
    C’è l’associazione Cala Felci che premia i presepi, che organizza la tombolata per i bambini ecc.

    Ovviamente ci sono i bar che restano aperti ad dare dei punti d’incontro per giovani anziani e vecchi.

    C’è l’associazione Punto di Svolta che oltre a fare collette per comprare cose per la società tipo “l’ambulanzetta”, si impegna anche in sottoscrizioni “per la strada della dignità” per il parco dei bambini ecc. Quest’inverno addirittura vuole fare “la tribuna politica” mettendo a confronto politici di maggioranza e opposizione.

    Sono azioni lodevoli che mettono in evidenza lo spirito indomabile della razza ponzese che vuole passare il tempo ma tutto questo non fa fare il salto di qualità di cui io parlo da tempo.

    Quindi a queste ed ad altre attività va data una consapevolezza di quello che si va facendo e perché la si fa. Al contrario il senso di qualsiasi operazione – pur encomiabile – rimane fine a se stesso, utile per passare il tempo, inutile per creare il nuovo.

    Quindi che fare per cominciare? Due cose subito

    Il Sindaco o chi per esso invita tutte le Associazioni presenti sull’isola, tutte senza alcuna discriminazione, comprese la Scuola e la Chiesa, e fa il suo discorso politico dell’importanza delle associazioni per la salvaguardia della comunità isolana. Per arrivare a produrre un calendario delle attività culturali.

    Il Sindaco – ovviamente con i consiglieri che lui ritiene utili, va casa per casa – come fa il prete dopo Natale – per parlare dell’importanza di vivere a Ponza, conoscere i problemi delle famiglie e far capire il suo progetto che vede l’isolano protagonista.
    Dopo questo tour isolano il sindaco fa un incontro pubblico per fare una sintesi in chiave politica di questi incontri.

    Vi sembrano cose assurde che non spettano a un Sindaco?

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