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Addio a Predrag Matvejevic

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a cura della Redazione
Predrag Matvejevic

 .

Predrag Matvejevic è morto ieri a Zagabria.
Aveva 84 anni. E’ stato uno dei più importanti e più tradotti scrittori e opinionisti dei Balcani e d’Europa.

Di Predrag Matvejevic abbiamo scritto molto sul sito; del suo libro Breviario Mediterraneo; dell’altro suo libro Pane nostrum e della sua conoscenza e stima per Antonio De Luca (del cui libro “Adespota” ha curato la prefazione).

Predag-e-Antonio

Sul sito abbiamo ospitato suoi scritti e citazioni del personaggio e della sua opera da parte di altri scrittori [digita – Predrag Matvejevic – nel riquadro CERCA NEL SITO, in Frontespizio]

Una grave perdita in un momento in cui di “grandi anime” c’è un estremo bisogno.

Breviario-mediterraneo

Pane-nostro.-Garzanti-2010.-Copertina.OK_

 

Riportiamo qui in file .pdf il commosso e documentato articolo che Alessandra Longo gli ha dedicato il 3 febbraio su Repubblica on-line: Addio a Predrag Matvejevic. Di Alessandra Longo da ‘Repubblica’

 

Aggiornamento del 6 febbraio

Un articolo sul poeta-scrittore scomparso (in file .pdf), di Wlodek Goldkorn, a sua volta giornalista e scrittore, da “la Repubblica” di venerdì 3 febbraio 2017: Addio a Matvejevic poeta della convivenza nel Mediterraneo

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2 commenti per Addio a Predrag Matvejevic

  • Questa mattina mi ha inviato una mail Antonio De Luca e mi ha parlato della sua disperazione per la morte dell’amico Predrag Matvejevic. Questo struggente ricordo lo voglio condividere con voi.

    “Caro Vincenzo, oggi sono molto triste veramente. Mi ha telefonato Adriana, ha detto che è morto Predrag Matvejevic. Sto di merda e non so cosa fare. Starei a Ponza me ne andrei al Fieno a bestemmiare e consacrare. Oggi sto qui nella Napoli mediterranea, che Predrag amava e qui era stato uno degli ideatori della Fondazione Mediterranea. Me ne andrò a sfogare le mie lacrime per i vicoli della città, ad ascoltare le voci delle donne e dei bambini, a sentire l’odore del soffritto di cipolla, della pasta e patate, a vedere le vetrine col pane. Quel pane che Predrag aveva raccontato, quel pane che unisce tutti i popoli.
    Non so che pensare e nello stesso tempo tutto mi cade addosso. Se non l’avessi conosciuto 20 anni fa, se lui non avesse letto i miei segreti di allora, non so dove starei adesso e cosa farei. Se lui non mi avesse buttato, con la sua dolcezza, a riprendere IL VIAGGIO su questa barca, dove avrei approdato. Se non mi avesse rifatto studiare ancora Camus, se non mi avesse mandato a Marsiglia sulle orme del suo amico Jean Claude Izzo, se non mi avesse rimandato a Istanbul, a Beirut, a Barcellona, a Tangeri, a sentire l’odore del pane mediterraneo, a leggere i poeti di quella terra, starei forse in qualche manicomio penale. Forse non avrei scritto a voi tutti, e i miei segreti sarebbero morti con me. Forse non avrei amato con la grandezza dell’oceano i popoli mediterranei e qualche donna incontrata per queste rive. Se Predrag non mi avesse detto di scrivere dell’amore, non avrei mai pianto di disperazione per un amore perso. Ed ora sono felice che tutto questo è accaduto. Predrag è il mio padre culturale degli ultimi 20 anni.
    Quando lesse Vinea Loquens, amò i nostri contadini del Fieno, soprattutto la figura di Pasquale Mazzella. Volle che gli facessi la dedica, io che non mi sentivo neanche di portargli la borsa o di guardarlo negli occhi. Lui il mio amico, il mio maestro, il mio mentore, mi ha scritto cartoline dalla sua amata Mostar e lettere che ora mi dilaniano mi squarciano, mi disperano in questa grave perdita, anche se era nell’aria. Ora sto di merda, non vedo l’ora di ritornare a Ponza e andarmene al Fieno, lì staremo tutti insieme, soli. Io, te, gli amici cari e l’anima sempre presente dei nostri amici contadini, e Predrag in mezzo a noi a raccontarci la fatica dell’uomo a vivere.
    Basta così, caro Vincenzo. Oggi un grandissimo non c’è più. E noi tutti, tutto il popolo mediterraneo è più solo. Ti abbraccio tuo amico Antonio

  • La Redazione

    Aggiunto, in calce all’articolo di base, un’importante memoria sul poeta-scrittore scomparso (in file .pdf), di Wlodek Goldkorn, a sua volta giornalista e scrittore, da “la Repubblica” di venerdì 3 febbraio 2017: Addio a Matvejevic poeta della convivenza nel Mediterraneo

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