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Il giro del “Quirino”

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la Redazione

il Quirino targato Medmar

 

Vagando su internet alla continua ricerca di notizie che possano riguardare la nostra isola incappiamo in una testata on-line “Il Dispari” che tratta della cronaca, dei fatti e dei bisogni della gente delle isole del golfo di Napoli.
Siamo attratti da questo articolo: “Medmar, l’Agata finisce in Sicilia. Arriva il “Quirino”: meglio così”.

Va da sé che è il nome “Quirino” ad incuriosirci visto che è una delle due navi storiche fino a poco tempo fa utilizzata dalla Laziomar nella navigazione con le nostre isole.
Sappiamo che la nave è stata sostituita con il don Francesco e ci hanno fatto credere che nel cambio ci abbiamo guadagnato. Una nave vecchia sostituita con una abbastanza nuova più comoda ed efficiente.
Ma, stando alle prime esperienze con risvolti negativi – i ripetuti fermi per condizioni meteo-marine avverse e ad alcuni problemi tecnici dovuti alla struttura della nave (vedi pedane per l’attracco a Ponza) – non sembra proprio che dal cambio la comunità ponzese e i fruitori dell’isola abbiano ricevuto dei benefici.
Ed il sospetto che non sia stato proprio un affare viene rafforzato da quanto leggiamo nell’articolo menzionato.
Il Quirino, ripulito e targato Medmar andrà a sostituire nel traffico del golfo di Napoli una nave dismessa, l’Agata, che finisce in Sicilia.
L’articolo ne esalta le caratteristiche e la funzionalità che riprendiamo e riportiamo integralmente:

La stazza estiva è imponente: 1250 posti per passeggeri e 60 veicoli. La continua opera di manutenzione e ammodernamento – spiega la scheda tecnica – consentono al Quirino di essere sempre comoda e sicura. Dal 2015 è presente il servoscala a pedana per consentire il facile spostamento anche per chi ha limitazioni nel muoversi: dunque, arriva una nave attrezzata per i disabili”

A questo punto – prendendo a prestito la frase che Antonio Lubrano in una famosa trasmissione di Rai 3 di tanti anni fa, usava anteporre agli interrogativi delle sue inchieste – “la domanda sorge spontanea” (…anche più di una!):
“Ma a chi portano veramente vantaggi tutti questi cambi: passaggi di navi, cessioni, noleggi, contratti incrociati?”
…E ancora: “Nella scala degli interessi dell’affare delle linee marittime, a quale posto è arrivato il rispetto dell’utente che, di norma, dovrebbe essere l’interesse prioritario?”

E’ proprio il caso di dire: “Ai posteri l’ardua sentenza”..!

 

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L’Agata. Foto da ildispariquotidiano.it

Leggi qui l’articolo “Medmar, l’Agata finisce in Sicilia. Arriva il Quirino: meglio così”

 

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