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Politica e morale (2)

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di Francesco De Luca
Dipinto di Salvador Dalì per Destino di W. Disney (1945)

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Dal precedente articolo appare chiaro che l’ atto politico abbia valore anche morale.

Chi attribuisce il valore morale all’atto politico? La correttezza del procedimento con le regole democratiche.

Ecco comparire un’altra parola chiave: democrazia. Quali valori aggiunge a quelli già esposti (libertà, fratellanza, uguaglianza, felicità, bene sociale)? Aggiunge il valore della partecipazione. Nel ragionamento che sto portando avanti fondamentalmente aggiunge il dovere di coinvolgere nelle decisioni politiche la condivisione con l’elettorato.

La politica aggiunge moralità alle sue decisioni se è supportata dal consenso popolare. Più una decisione rispetta la regola democratica della rappresentanza e del rispetto per le minoranze, più acquista moralità.

Diversamente la decisione politica è legittima ma non in linea col metodo democratico e dunque moralmente debole.

Quando una Amministrazione, di fronte alle ingiunzioni del governo regionale di inserire il territorio in un Parco Nazionale, delibera di accettare senza aver ascoltato la cittadinanza quale valore morale ha quella decisione politica? Risposta: ha un valore morale uguale a zero. Decisioni così importanti riguardanti il territorio e l’organizzazione della vita dei cittadini non possono essere presi soltanto dal Consiglio Comunale. Devono essere interpellati i diretti interessati giacché essi dovranno conformare le loro esistenze su quelle decisioni.

Questo esempio può estendersi a tutte quelle decisioni che stravolgono (nel bene e nel male) l’esistenza consueta del paese.

Ciò vale anche se si presume che le decisioni adottate miglioreranno le condizioni socio-economiche del paese.

Una decisione politica non deve necessariamente collimare con l’utile, e nemmeno con l’estetico, tanto meno col religioso e col ‘politicamente corretto’. La decisione politica, in regime democratico, deve rispettare la sovranità della maggioranza del popolo.

A ben riflettere è questa la pecca maggiore delle Amministrazioni. Lo schiaffo che gettano in faccia alla cittadinanza consiste proprio nel perseguire scopi e obiettivi lontani dalle richieste e dalle volontà popolari. Tale schiaffo morale è quello che ancora non viene focalizzato a sufficienza dalla coscienza popolare.

Sia chiaro che sto palesando la mia opinione, e pertanto essa è suscettibile d’essere smentita e vilipesa. Ma a me appare fondamentale ribadire tale principio per gettare le basi per una coscienza politica consapevole. Anche e soprattutto in relazione alle decisioni che si stanno prendendo oggi, Anno del Signore 2015.

 

[Politica e morale. (2) – Fine]
Per l’articolo precedente, leggi qui

Immagine di copertina. Salvador Dalì: dipinto per ‘Destino’. Un progetto di film con Walt Disney (1945).
[L’immagine è stata scelta dalla Redazione, indipendentemente dall ‘Autore dell’articolo]

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