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La scomparsa di Biagino Zecca

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di Sandro Russo
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E’ venuto a mancare oggi, a Formia, Biagio Zecca (classe 1918).
Era mio zio, fratello di mia madre Giovanna Zecca, nata solo due anni dopo di lui (coniugata Russo e vissuta dal matrimonio in poi a Cassino).

I miei “nonni di Ponza” sono stati Francesco Zecca (Ciccill’ Zecca) e Natalina Romano. La loro progenie – Peppino, Olga, Elio, Giovanna, Biagino e Rosaria (del ’24, vivente) – hanno costituito una famiglia molto unita, anche se separata geograficamente dalle vicende della vita. Sono stati la mia famiglia isolana.

Zio Biagino e zia Lucia Capozzi (sua moglie, deceduta qualche anno fa) hanno gestito il “Ristorante Zi’ Capozzi” (leggi qui) – ereditato dalla mitica Antonietta Capozzi (‘a nonna Capozzi) – sulla “Piazza”, sotto al Municipio, negli anni ’60. Lì abbiamo fatto il nostro apprendistato al lavoro (come camerieri aggiunti) e alla vita, Franco (Zecca), Fausto Capozzi ed io, tra l’adolescenza e la prima giovinezza.

L’estremo saluto a Biagio Zecca avrà luogo domani 15 agosto a Formia, nella Chiesa di Santa Teresa.
A Ponza, per la tumulazione, il feretro arriverà lunedì, con la nave del mattino; seguirà la cerimonia funebre in chiesa.

A Franco e Lia, a zia Rosaria, ai nipoti e a tutti i congiunti, la mia personale vicinanza e le condoglianze della Redazione di Ponzaracconta.

 

Immagine di copertina: Biagio Zecca con il fratello Elio, in occasione del compleanno di Elio nel 1996

 

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5 commenti per La scomparsa di Biagino Zecca

  • Enzo Di Fazio

    Biagino mi è un po’ parente. Lui e mio padre erano cugini in quanto Francesco Zecca (Ciccill’ Zecca), padre di Biagino e Teresa Zecca (Teresina Zecca), madre di mio padre erano fratello e sorella.
    Serbo un bellissimo ricordo di Biagino, ma anche di tutta la sua famiglia, per avermi ospitato a Formia, a casa loro, per tutto l’anno scolastico 1961-1962, il primo delle scuole superiori.
    Mio padre era in servizio al faro di Napoli ed io mi ero già iscritto al Liceo Scientifico Vincenzo Cuoco, il più antico della città. Accadde, però, che mio padre venne trasferito inaspettatamente a Ponza poco prima che iniziasse l’anno scolastico e, di conseguenza, si presentò il problema di come farmi proseguire gli studi.
    Non si sapeva dove sistemarmi. E fu proprio Biagino, a cui mio padre disperato si rivolse, a trovare la soluzione.
    Quantunque non avessero una casa grande, si “strinsero” come suol dirsi e mi diedero ospitalità.
    Io dovetti sacrificare l’iscrizione al liceo scientifico, scuola non presente a Formia, e optare per la ragioneria. Cambiava il futuro di mio padre, cambiò d’improvviso anche il mio; in effetti veniva preferito un percorso di studi che mi avrebbe comunque condotto al diploma.
    Per l’anno scolastico successivo si aprirono, poi, le porte del collegio.
    Sono stato sempre grato a Biagino e a Lucia per ciò che hanno fatto in quella circostanza ed è rimasto, nel tempo, sempre un bel rapporto con loro e con Franco e Lia cui vanno, in questo momento, le mie più sentite condoglianze.

  • Tonino Esposito

    Caro Sandro, solo adesso ho letto sul Sito della scomparsa di tuo zio Biagino che riconosco dalla foto insieme a tuo zio Elio, il clarinetto della vecchia banda di Ponza. Ti faccio le mie più sentite condoglianze che ti prego di estendere pure a Franco e tua zia Rosaria e parenti tutti.
    Tonino

  • Luisa Guarino

    Solo un buontempone come zio Biagino poteva invitare parenti e amici il giorno di Ferragosto al suo funerale invece che a un troppo scontato pranzo per il giorno clou dell’estate. Non vorrei sembrare irriverente: cerco solo di stemperare la commozione per la scomparsa di quella che per me è sempre stata una persona di casa. Tanti i bei ricordi e troppo forte da sempre il legame tra la sua e la mia famiglia, soprattutto tramite “Zi’ Capozzi” e quella piazza che quando eravamo bambini era tutta per noi: io e mio fratello, Franco, Sandro, Fausto. Lia è più piccola ma era sempre presente nelle nostre foto “dell’epoca”. Una delle ultime volte che sono stata a casa di zio Biagino (credo per la morte della moglie Lucia, carissima amica di mia madre) ha richiamato la mia attenzione sulla lunga fila di foto in cornice che aveva su un mobile in camera da letto: “Degli amici non c’è più nessuno: sono rimasto solo io” e mi indicava tra gli altri, oltre al fratello Elio, Gaspare Parisi, Aniello Guarino, Pinuccio Conte. Molti altri non li conoscevo o non li ricordo. Fatto sta che oggi Lassù si fa festa: la comitiva è al completo, è arrivato anche Biagino. Un abbraccio grande a tutti voi, che siete anche… i miei.

  • Rosanna Conte

    Cara Lia, ti sono vicina. In quel viaggio che abbiamo fatto insieme in treno da Roma a Formia lo scorso venerdì 7, avevi espresso la preoccupazione per la febbre di tuo padre e abbiamo parlato della “cura” che impegna molti figli che accompagnano i genitori negli ultimi anni della loro vita. Ci si affanna tra gli impegni di lavoro, l’attenzione ai cambiamenti dell’anziana/o, la difficoltosa ricerca di una persona che gli stia accanto con responsabilità e quel minimo di capacità relazionale che vada oltre il freddo esercizio del proprio lavoro.
    Papà ha la febbre- hai detto preoccupata a telefono a tuo fratello che vi avrebbe raggiunto a Formia per la domenica successiva.- Adesso che arrivo, vado subito a vedere cos’è.
    La premura filiale che per anni hai avuto per tuo padre ti sia di consolazione per la sua scomparsa.

  • Franco Zecca

    Anche a nome di mia sorella Lia e dei più stretti congiunti, ringrazio quanti con messaggi, telefonate e la partecipazione alle due cerimonie di commiato, a Formia e a Ponza, hanno voluto onorare la memoria di mio padre.

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