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Le voci di Ponza

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a cura della Redazione
Pontili nella rada dal porto.1

 

Siamo stati a lungo perplessi se e come pubblicare le diverse istanze – comparse peraltro nei giorni scorsi sulla stampa locale e provinciale – relative alle imposizione fiscali sostenute con impegno dal Sindaco Vigorelli (1), l’opposizione di alcuni imprenditori turistici (2) e le voci dal basso, dell’‘uomo qualunque isolano’ (3).
L’articolo di ieri di Franco De Luca (leggi qui) ci fornisce una cornice generale in cui inquadrare e presentare il tema.
Sottoponiamo quindi ai ns Lettori queste diverse voci, senza ulteriore commento, affinché elaborino in autonomia un proprio pensiero.
La Redazione

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(1). Un ‘comunicato’ del Sindaco Vigorelli.
Ponza, 700mila euro di tributi non pagati. Vigorelli annuncia la svolta: “O pagano o tagliamo acqua e ritiriamo le autorizzazioni” – 10 luglio 2014 da www.h24hnotizie.com
Leggi qui l’articolo in file .pdf Ponza. 700mila euro di tributi non pagati

 

(2). La levata di scudi di qualcuno dei grossi imprenditori turistici.
Ponza, Ciccio Nero: “Se il sindaco ci stacca l’acqua e toglie le concessioni, chiederemo le sue dimissioni al Prefetto” – 10 luglio 2014, da www.h24Hnotizie.com
Leggi qui l’articolo in file .pdf : Ponza. Ciccio Nero. Se il sindaco…

 

(3). Una lettera (firmata) ricevuta in redazione da un ‘Un lavoratore, cittadino, residente ponzese” che chiede di non pubblicare il suo nome:
Sempre in difesa dei cittadini

Quando si prende la nave di Ponza per tutta la durata del viaggio si mangia carbone:  a piccole scaglie che inali per tre ore, mentre provi a dormire o leggi il giornale. E perché non parlare del fumo inquinante che rilascia, stessa cosa gli aliscafi. Basta prendere un caffè seduti al bar per rendersi conto delle fumate che emettono gli aliscafi – altro che la fumata nera della mancata elezione papale. Anche se ti trovi dietro la corriera respiri fumo fino a Cala Caparra, poi ci sono i gozzi e le barche da pesca, le barche dei villeggianti e quelle dei noleggiatori, quelle dei diportisti e anche quella del primo cittadino, anche quella inquina, come tutte le altre.

Tutte le imbarcazioni in dotazione alle forze di polizia di stanza a Ponza rilasciano fumi nell’aria e anche i motori dell’ultima generazione (fuoribordo a iniezione 4T) sono “euro 1”, quindi inquinanti. Gli aerei che transitano su Ponza lasciano scie di kerosene da fare paura, tanta quanta ne fanno le piogge acide…

Nella trafficata zona del porto si respira carbone; so che non è corretto come termine, ma mi piace più che non dire anidride carbonica; ma cosa fa questa amministrazione per salvaguardare la salute dei cittadini?

Semplice: si applica la regola, copiata e scopiazzata dalle grandi città, non tenendo conto, come accade di recente, della realtà ponzese.

E come non pensare alla centrale elettrica (‘centrale’ anche per la sua localizzazione) che ci ha per anni intossicato e che continua a farlo tutt’oggi?

In un simile scenario cosa si fa per risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico o del traffico? Si chiede ai Ponzesi che lavorano d’estate di non usare i mezzi necessari per il lavoro e andare a piedi. Certo a tutti piace passeggiare a piedi ma non quando occorre correre per portare a casa il guadagno della giornata.

Forse ci sbagliamo ma c’è tanto malcontento in giro, la stagione langue, il tempo fa brutti scherzi, la gente ha paura e si vede opporre solo divieti e appellativi beceri.
Ma non sarà un disegno preordinato, menare fendenti a destra e manca e farsi pubblicità a tutte le ore sulla inflessibilità di questa amministrazione?

E sarà vero che sono infallibili? Possibile che le decisioni vengano prese dall’alto senza interpellare le associazioni di categoria, i commercianti, gli albergatori? Si decide tutto dall’alto e se si dissente si temono ‘ritorsioni’ che chi ha qualcosa da perdere evita come la peste.

Ma siamo tornati indietro al ventennio fascista?
Sarà vero che Ponza va liberata di quei ‘cafoni’ dei ponzesi?
…E che alle Forna l’inquinamento non esiste ?

Il problema non è il traffico e le varie gradazioni di euro 1/2/3/4/5… vediamo come risolvere il problema del traffico senza creare disagi per molti e favoritismi per pochi. Siamo/dovremmo essere tutti uguali e non ci devono essere privilegiati, tra chi ha un’agenzia, un albergo, un pontile…
Anche chi non rientra nelle ‘grazie’ dell’amministrazione va tutelato, non ostracizzato.

Un lavoratore, cittadino, residente ponzese

 

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1 commento per Le voci di Ponza

  • Giacomo Trombetta

    Buongiorno
    sono stupito della dichiarazione del primo cittadino di Ponza che dichiara che ci sono 700 mila euro di tributi non pagati, e non c’è nessun commento, neanche tra i cittadini ponzesi perbene e onesti, che dica veramente: LA RICREAZIONE E’ FINITA
    Non credo che il primo cittadino pubblichi dei dati non esatti .
    Cordiali saluti
    Gianfranco trombetta

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