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Questi benedetti collegamenti

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la Redazione
Collegamenti marittimi

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In una nota della redazione del 3 febbraio scorso, noi di Ponza racconta esprimemmo alcune perplessità relative al contratto di servizio della Laziomar.
Tra queste, vi era quella relativa al rischio di perdere  il “porto capolinea”, cioè il diritto, costato anni di lotte, come qualcuno ricorderà, di avere il pernottamento del traghetto nel porto di Ponza, con relativa corsa mattutina (leggi qui).

Avevamo visto giusto. Quello che doveva essere il ‘servizio minimo’ che la società doveva garantire a Ponza, non si sta rivelando tale.

Non essendoci ancora niente di ufficiale, facciamo riferimento a voci di corridoio.
Si parla di incontri tra l’Amministrazione ed i commercianti, che sarebbero favorevoli alla soppressione.

Questa vicenda ci ricorda la discussione sul mercato dell’estate scorsa (leggi qui l’articolo, insieme ai relativi, numerosi commenti)

Sta passando, a nostro giudizio, il pericoloso concetto che tutte le decisioni vanno prese con l’unico parametro dell’interesse turistico.
Se una cosa è utile al turista, allora va bene, anche a costo di sacrifici per la popolazione.
È  così che si intende salvaguardare la ‘residenzialità’ di cui tanto si parla?

Se l’Amministrazione e parte dei commercianti ritengono utile avere altre corse o altri orari… bene, che si battessero per questo: avrebbero certamente il nostro appoggio.
‘Servizio minimo’ significa che sarebbero auspicabili miglioramenti, ma che i servizi ottenuti – ripetiamo, dopo anni di lotte – non vanno toccati!

Quello che si dimentica, è che anche in prospettiva turistica, è necessario che un paese ‘funzioni’ nell’interesse primario della comunità che vi abita.
Il ‘villaggio-vacanze’ è un modello ormai obsoleto, perdente dappertutto, che oltretutto garantirebbe guadagni solo ad una piccola parte di una popolazione.
È questo che si vuole?

L’identikit del turista che oggi va per la maggiore è quello di un fruitore attento agli usi e costumi del paese che si va a visitare.
Le località più in auge da un punto di vista turistico sono quelle che hanno saputo coniugare bellezze naturali e tradizioni culturali; artigianato, gastronomia, folclore. Ma per ottenere questo è ovvio che bisogna favorire, far sviluppare, fornire supporto alla popolazione residente.

La corsa delle 05,30 per Formia è indispensabile ai ponzesi: a Formia vi è l’unico polo ospedaliero della zona, vi sono gli uffici amministrativi di riferimento. Ci sono
le scuole di ogni ordine e grado. Vi è l’unica stazione che dà accesso alla rete ferroviaria nazionale. Non è un caso, ma è sulla scorta di tali servizi che tanti ponzesi hanno acquistato casa a Formia, quando il mercato lo consentiva.
Se perdiamo la corsa mattutina, cosa faranno i ponzesi che hanno bisogno di recarsi sul continente per impegni personali? Dovranno pernottare fuori dall’isola ogni volta, con i disagi e le spese che ne conseguono? …nell’interesse turistico esclusivo, questo sì, degli operatori formiani?

E la tanto decantata continuità territoriale?

Tra le ‘voci di corridoio’ si dice pure che questa “rivoluzione” dovrebbe essere solo stagionale.
Ovviamente rimaniamo perplessi. Perché non esistono stagioni per i bisogni dei cittadini (e qua torniamo al mercato). E perché in Italia, come si sa, nulla è più definitivo del provvisorio.

È per queste considerazioni che, come paventavamo nell’articolo citato, bisogna salvaguardare l’esistente: la gestione attuale della Laziomar dovrebbe casomai incrementare, se è all’altezza, perché a tagliare sono buoni tutti.

Signor Sindaco, potremmo avere finalmente la sua opinione in merito, non volendo accontentarci delle ‘voci di corridoio’?

Collegamenti marittimi.1

Post-Scriptum (31.03.2014)

Postille giunte in Redazione dopo la pubblicazione del presente articolo, da parte di altri redattori:

1)  un orario che consenta a chi viene dalla terraferma , in questo caso il turista, di andare e tornare da Ponza in giornata, può far diventare l’approdo all’isola un “mordi e fuggi” che non lascia nulla nelle tasche dei ponzesi.

2)  se la sovvenzione alla Laziomar viene data per mantenere il servizio ai residenti (tutti, non solo i commercianti che sono tra l’altro una piccola parte), è dal loro interesse che bisogna partire.
3)  anche se non pernotta a Formia, c’è per il ponzese un aggravio dei costi legato al biglietto dell’aliscafo più elevato di quello della nave; a parte l’insicurezza delle partenza del mezzo col mare agitato (evento più raro con la nave).
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3 commenti per Questi benedetti collegamenti

  • Antonio Usai

    In riferimento ai collegamenti marittimi di Formia – Ponza e viceversa, vi racconto un aneddoto fresco di giornata che mi ha lasciato molto disorientato. Nel primo pomeriggio ho telefonato alla biglietteria LAZIOMAR di Formia per conoscere le modalità per prenotare il passaggio in nave per Ponza in data 18 aprile 2014. Mi è stato risposto, peraltro in modo molto garbato, che la procedura prevede un versamento da effettuare tramite vaglia postale (??) ma al momento sono sicuri soltanto gli orari delle corse fino al 15 aprile (Pasqua non è il 20 aprile?). Per le corse successive si potrebbe sapere qualcosa di ufficiale soltanto nei prossimi giorni. Soltanto allora potrò tentare di prenotarmi il biglietto con auto al seguito. Dopo tanti anni di assenza dall’isola nel periodo pasquale, conto di trascorrere un paio di settimane a Ponza con la famiglia ma corro il rischio di dover rinunciare. Se dovesse esserci una sola corsa giornaliera del traghetto da Formia alle 17,30 la nave si saturerebbe con i soli camion per il trasporto merci e della spazzatura. E gli altri utenti, compresi i ponzesi che rientrano per le feste? Non vorrei sbagliarmi ma tanti sarebbero costretti a rinunciare alla vacanza in attesa di tempi migliori. Un’altra piccola riflessione: è possibile che si debba fare la prenotazione ancora con il vaglia postale? E’ un sistema ormai superato anche nel terzo mondo.
    Grazie per l’ospitalità. Antonio Usai

  • http://www.h24notizie.com/news/2014/04/03/ponza-laziomar-vigorelli-allontana-le-perplessita-ecco-nuovi-orari-ci-sono-solo-vantaggi/

    Caro Antonio sono ufficiali i nuovi orari della Laziomar che in parte non riguardano la prossima Pasqua spero solo che avranno regolarizzato la possibilità di fare le prenotazioni magari non con vaglia postale.

    Alla luce dei nuovi orari alla fine di Maggio cambia tutto per questo dico due cose:

    1) Visto che le grandi navi non pernottano a Ponza io dico che si può ripristinare l’attracco nella rada del porto e quindi rivedere l’ordinanza della capitaneria che negava questa possibilità;
    2) Più navi, più aliscafi, più corse, più personale: è il momento di incrementare l’assunzione di marinai di Ponza nella nuova compagnia.

  • Antonio Usai

    Caro Vincenzo, grazie per aver svolto un ottimo servizio di informazione per chi vive lontano dall’isola. Dopo una sommaria lettura dell’articolo di giornale allegato al tuo intervento, i nuovi orari dei collegamenti marittimi di Ponza con la terraferma mi sembrano una vera e propria rivoluzione copernicana per Ponza. Onore al merito! Le presenze turistiche dovrebbero aumentare nel periodo estivo, nonostante la crisi – attenzione alle tariffe per i villeggianti…- ed anche i ponzesi dovrebbero avere non pochi vantaggi. Sono pienamente d’accordo anche con le tue due proposte.

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