di Giuseppe Mazzella
E’ inutile illudersi o girarci attorno: il mondo è di fronte a scelte epocali. Anzi un mondo, come lo abbiamo conosciuto e vissuto, sta cambiando in maniera vertiginosa. Le tante guerre in corso, e non solo quelle Russo-Ucraina e USA-Israele-Iran, solo per citare quelle a noi più vicine, sono effetti e non solo le cause di grandi mutamenti che stentiamo a comprendere. Vere e proprie mutazioni in grado di riscrivere un nuovo e inedito quadro internazionale. Si ha anche la sensazione che i tanti nodi storici irrisolti, i divari economici e culturali, le questioni accantonate anche per quieto vivere, fatte per insipienza o volontariamente, siano arrivati al pettine. Non per essere apocalittici, ma stiamo vivendo tempi molto difficili, nei quali tutti si asserragliano ostinatamente nelle proprie posizioni, senza aprire a confronti costruttivi con gli altri, convinti ognuno di stare nel giusto.
In tutto questo clangore di scontri senza esclusione di colpi, sono saltate o stanno saltando quelle regole, pur non sempre applicate, ma che hanno comunque permesso un po’ di pace, almeno nella nostra vecchia Europa. Un’Europa che ha maturato un ritardo che fa tremare e che stenta a trovare una linea condivisa e di unità, riscoprendo antiche rivalità, forse mai sopite e tutele mascherate, che evidenziano sempre più calcoli di pura convenienza e opportunismo. Davvero un brutto momento. Quella Europa che sognavano i padri fondatori si sta rivelando un gigante dai piedi d’argilla, imprevidente e troppo burocratica. In questo quadro crudo, ma evidente, la semplice riproposizione di principi, pur nobilissimi e condivisibili, diventa sempre più un’attività sterile e senza efficacia.
Sulle guerre in corso che tengono in ansia governanti e governati di tutto il mondo, Sandro Russo, segnala un approfondimento di Michele Serra, da “la Repubblica”, in cui le crudeltà sempre più efferate si spingono fino a privare dell’acqua intere popolazioni.
A tutto questo, come se non bastasse, si aggiunge in Italia un contrasto sempre più violento tra opposti schieramenti politici che, seppure in queste ultime settimane è indirizzato formalmente a sostenere la propria posizione in vista del referendum sulla giustizia, in svolgimento oggi e domani, denuncia crepe più profonde e ostacoli che mettono a rischio il libero convivere civile. Il tutto condito da un linguaggio sempre più barbaro e offensivo. A proposito del referendum in corso, il nostro sito ha proposto le ragioni del no analizzate da Rosanna Conte e quelle del si proposte, con il commento, da Fausto Balzano . Ad aiutare l’analisi dei quesiti referendari Sandro Russo segnala anche un articolo di Concita De Gregorio da “la Repubblica” sul “senso del no” .
Anche le nostre isole e il sito mettono in luce le tante ansie con interventi che si propongono di analizzare questo disagio e le crisi che ci attanagliano. Sull’argomento della conquista delle libertà Guido Del Gizzo analizza, in un lungo excursus storico, il faticoso cammino della democrazia.
Un’altra analisi, tra filosofica e scientifica, ci arriva da Gennaro Di Fazio, che ha appena dato alle stampe, la seconda edizione del suo libro “Le ragioni dell’essere”, presentato da Francesco De Luca , in cui mette a fuoco, con nuove riflessioni, il complesso mondo e il groviglio tra sentimenti, spiritualità, economia e politica, in un quadro di auspicata maggiore armonia e consapevolezza, che è proprio quello che sembra mancare sempre più nel nostro tempo.
Di queste difficoltà risente anche il racconto di Francesco De Luca (leggi qui e qui) che, partendo dalla biografia di un ponzese emigrato e poi tornato all’isola a godersi la pensione, analizza stili di vita e ritmi di una volta, confrontando l’idea di una America che abbiamo conosciuto, e che oggi stentiamo a riconoscere. Lo stesso Francesco, poi, in un altro articolo (Gli occhi di marzo), racconta di una Ponza cadolente e in tono minore, quasi triste, che richiama inevitabilmente l’atmosfera delle tante tragedie in corso nel mondo.
Pure in questo clima di incertezza, le nostre isole si stanno preparando alacremente alla bella stagione, con la speranza di una buona annata, promuovendo iniziative e aprendo a nuove prospettive, a cominciare dall’incontro sulle CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) e del suo positivo impatto ambientale, che si è tenuto a Ponza il 12 marzo, con il patrocinio del Comune di Ponza, di cui ci informa Guido Del Gizzo.
Anche l’articolo di Francesco De Luca apre una luce, nel raccontare di un’isola “deperita”, ma che ritrova nuova linfa con il ritorno di quanti abitano lontano e vi ritornano per riaprire e sistemare le proprie abitazioni.
Così come Martina Carannante segnala la riapertura da parte del Comune di Ponza dei termini, dal 20 marzo al 20 aprile, per la presentazione delle domande relative agli incentivi per l’acquisto di mezzi di trasporto elettrici nell’ambito del Programma PNRR-Isole Verdi. Ancora Martina ci informa che dal 10 al 12 maggio aprile si terrà un evento, proposto da “Gentur Viaggi”, che ha già riscosso in passato grande apprezzamento: la quarta edizione delle “passeggiate poetiche a Ponza”, una serie di visite guidate, accompagnante da racconti e musiche, tra sentieri, vigneti e scorci sul mare.

Ancora l’instancabile Martina ci aggiorna sugli eventi che hanno arricchito la festività di San Giuseppe, che si è svolta nella frazione di Santa Maria.
Infine il Comune di Ponza comunica l’interdizione del “Grottone di Santa Maria”, per lavori indifferibili e la messa in sicurezza del pozzo di luce nella parte di Giancos, con relativo aggiornamento dei percorsi e degli orari dei mezzi pubblici.
In occasione dell’ottantesimo anno della nostra Costituzione si terrà sempre a Ponza nei giorni 22, 23 e 24 maggio, a cura dell’Associazione “Centro Studi Isole Ponziane”, un importante convegno al quale parteciperanno ben sette università, cinque fondazioni, tre istituti storici oltre ad associazioni come l’Anppia.
Martina Carannante, sempre attenta e informata, ci parla ancora con passione dell’omaggio che il cantante pontino Bob Matty ha dedicato a Mike Francis, con una nuova interpretazione di una sua canzone, “Come si spiega” . Francis, cantautore prematuramente scomparso, trasse grande ispirazione per la sua produzione musicale dalle lunghe permanenze a Ponza, dove amava soggiornare soprattutto nei mesi invernali.
Tra le altre chicche della settimana, la proposta di Enzo Di Fazio, appassionato e ormai specialista della storia dei fari, anche per avere avuto il padre tra gli ultimi guardiani di Ponza, del bell’articolo di Felicetta Sammartano che racconta la storia singolare di Elisa Vitiello, responsabile del faro di Punta Scorno sull’isola dell’Asinara.
Tra le brutte notizie della settimana la scomparsa di Samuele Coppa all’età di 72 anni, alla cui famiglia tutta la nostra redazione porge e rinnova le più vive condoglianze.
A Formia si sta tenendo dal 19 al 22 marzo un workshop pratico per studenti, in collaborazione con l’Università Roma Tre, che guida alla scoperta del riuso dei materiali per ripensare gli spazi pubblici della città (leggi qui).
Serena Nogarotto ci aggiorna sull’ultima fase del progetto Custodire, in svolgimento al Circeo, in cui studenti del Liceo “Grassi” di Latina, Parco e comunità, sviluppano un laboratorio permanente di “educazione, cittadinanza e responsabilità”.
Da Nizza, poi, Guido Del Gizzo ci ragguaglia sul Meeting Internationale Nice Boating Tomorrov, dove saranno presenti i più importanti operatori nautici che si interessano alla nautica sostenibile. Una tecnologia di grande interesse per lo sviluppo armonico e di tutela ambientale per le nostre isole.
Per gli articoli culturali Sandro Russo suggerisce la lettura di un bell’intervento da “la Repubblica” di Antonio Franchini su Antonio Pennacchi, in occasione dell’uscita del Meridiano a lui dedicato. Ho avuto modo di conoscere Pennacchi in occasione di un viaggio in treno da Latina a Roma. Lo scrittore, ex operaio, di Latina, premio Strega nel 2010, portava al collo la sua caratteristica sciarpa rossa. Fu un colloquio breve ma intenso e, contrariamente alla sua fama di uomo burbero, di grande piacevolezza. Ricordo soprattutto, arrivati alla Capitale, il suo sorriso ironico e umile al mio saluto nel quale lo avevo apostrofato chiamandolo maestro.
Maria Silvia Persico, argentina-ponzese di terza generazione, ci offre questa settimana una esotica carrellata tra Buenos Aires (Argentina) e Montevideo (Uruguay), tra carnevali, musei e mostre internazionali.
Paolo Visentin ci offre una nuova puntata del suo viaggio a Tangeri, parlandoci del Ramadan, mentre Marco Madana Rufo Mansur continua il suo viaggio tra i fondamenti di Astrologia parlandoci del segno zodiacale dei Pesci.
E ancora Sandro Russo, a coronamento di una settimana complessa e preoccupante, segnala e presenta un film dell’anno appena trascorso “L’isola dei ricordi” diretto da Fatih Akin, che sollecita riflessioni che ben si adattano, purtroppo, ai tempi che stiamo vivendo.
Buona domenica a tutti.























