America

Paisanella (seconda parte)

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di Francesco de Luca


per la prima parte (leggi qui)

 

Non è così. Il mondo del dopoguerra è stato spazzato via dall’ incudine di Trump.

Giovanni è un bonario novantenne che si gode la vecchiaia in forza della solidità economica raggiunta col lavoro svolto a New York. Vive in Italia con gli scricchiolii dell’età, ma con spirito sereno.

Come tutti i ponzesi-americani ha sempre vantato lo stile di vita americano per cui chi lavora può realizzare il sogno di una esistenza dignitosa ( economicamente e psicologicamente ); quello che non ha coltivato, seguendo il “sogno americano”, è stata la dimensione sociale della vita che negli States non è né partorita né seguita. Il fattore dominante, nella realtà degli USA, è il benessere economico individuale, contornato da altri elementi valoriali: la religione, il colore della pelle, il conto in banca. La politica è lo strumento al servizio di tale ideale e la forma governativa cui ambisce è una democrazia priva dei supporti di solidarietà, di giustizia sociale, di eguaglianza e di compartecipazione.

Tali carenze costitutive sono emerse in questi ottant’anni, dal dopoguerra ad oggi, qui in Europa. É qui, dove la diversificazione tra democrazia americana e democrazia europea è risultata evidente. Oggi, questa frattura sta mettendo a rischio l’idea stessa di democrazia. In tale diversificazione si agita il tarlo della decadenza dove è lo stesso concetto di democrazia tout court ad esser messo in discussione.

Giovanni da tutto questo fermento è fuori.

Ascolta: paisanella ca tutt’ i matine, piglie ‘u treno d’i sette e dieci, ricorda e si commuove. Ritorna all’ America della sua giovinezza. A “Brucculino” (ndr. Il nome di Brooklyn veniva spesso stravolto con termini che davano lo stesso suono, ma non lo stesso significato) dal fervore del fare, dove fu facile per lui, desideroso di riscatto, lavorare sodo, divenire da cameriere pizzaiolo e poi padrone della pizzeria. Venire a Ponza con i dollari in tasca e ritornare a New York con una giovane ponzese come moglie, anch’ella affascinata da un mondo di lavoro e di guadagno, di sacrifici e di soddisfazioni.

Oggi il fumo non nasconde più il vero volto dell’ America. Il volto di Trump e della combriccola di sodali, fanatici religiosi, assetati di denaro e di potere.

Giovanni annaspa. Gli riesce difficile vedere altro oltre al benessere economico, così come tutti  i ponzesi-americani, è indifferente a quello sociale e morale, ovvero, a ciò che rende la democrazia il migliore fra i sistemi governativi.

Appaiono elucubrazioni da vecchio. Forse è così. Nonostante che stia attento ad attivare i timpani per ascoltare una nuova canzone, nella penombra della sera, alla poca luce del “Lanternino“, a guardia del Porto di Ponza.

Paisanella (fine)

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