di Guido Del Gizzo

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Lo scorso 12 marzo, a Ponza, Legambiente ha organizzato un incontro pubblico, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, sul tema delle CER, le Comunità Energetiche Rinnovabili.
Si tratta di un’iniziativa esplosa, a livello nazionale, nel 2021, in piena ondata positiva del “green deal” europeo e rispetto alla quale la regione Lazio è all’avanguardia, a livello nazionale.
La CER è un soggetto giuridico autonomo, senza scopo di lucro, definito in Italia dal DL 199/2021 (recepimento RED II), il DL 210/2021 e il Decreto CACER (DM 7 dicembre 2023 n. 414), che regola incentivi e tariffe premianti (20 anni).
Il Gestore – GSE (Gestore dei Servizi Energetici) gestisce le istanze tramite il portale dedicato e, finché ha potuto, con contributi PNRR che arrivavano fino al 40% a fondo perduto, per Comuni sotto i 5.000 abitanti.
La CER è basata sulla partecipazione aperta e volontaria dei cittadini, il cui obiettivo principale è fornire benefici ambientali, economici o sociali ai soci: l’energia deve essere prodotta da impianti FER (fonti rinnovabili) e condivisa tra i membri, i quali devono essere connessi alla medesima cabina primaria di trasformazione.
Non ci sono limiti massimi di potenza per i singoli impianti (inizialmente era 200 kW, ora > 1 MW per accedere agli incentivi).
Possono partecipare persone fisiche, PMI, enti territoriali e autorità locali: ovviamente, la norma esclude i produtttori di energia da fonti fossili.
Diciamo subito che non vi è stata una grande partecipazione: il Sindaco, pochissimi cittadini… e lo stato maggiore della SEP.
La verità è che, ben oltre la possibilità di auto-produrre, risparmiando, l’energia che si consuma, le CER sono un vero indicatore della coscienza ambientale di una comunità.
Nel caso di Ponza, questo è tanto più preoccupante in quanto le isole, per la loro caratteristica dimensionale e la relativa facilità amministrativa, sarebbero invece il luogo ideale per innovazione e sperimentazione.
Il dato positivo, tuttavia, è che il Comune di Ponza ha aperto alla possibilità di produrre energia fotovoltaica da parte di privati che richiedano energia che il gestore non può fornire, a causa dei limiti produttivi degli impianti e dell’aumento della richiesta negli ultimi anni.
Quel che è certo, è che le prossime iniziative che dovessero nascere sull’isola dovranno affrontare il tema dell’approvvigionamento energetico e che le CER sono una soluzione possibile, sia pure con molti anni di ritardo e molte occasioni di finanziamento perdute.
Note della Redazione
L’annuncio è stato dato sul sito il 1° marzo, a cura di Arturo Gallia:
https://www.ponzaracconta.it/2026/03/01/come-realizzare-per-davvero-una-comunita-energetica-convegno-a-ponza-il-12-marzo/
Guido Del Gizzo ne scriveva sul sito già nel 2024… e anche prima:
https://www.ponzaracconta.it/2024/02/25/ancora-sulle-cer-comunita-energetiche-rinnovabili/







