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Antonella Salerno. Un suo tenero ricordo

di Renato Ribaud

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Antonella Salerno è morta: quattro parole, per un crudele annuncio che mai avrei immaginato di scrivere per comunicare a quanti ci seguono, l’improvviso decesso di chi dodici anni fa, ebbe l’idea di lanciare on line, un mensile informatico, che nel titolo di redazioneculturanews sintetizzasse il contenuto delle diversificate espressioni della più autentica cultura, della quale, lei era strenua sostenitrice.
Ai suoi affezionati nipoti Francesco e Alessandro, spronandoli allo studio, diceva spesso: “L’ignoranza è schiavitù, la conoscenza è libertà”.

Di carattere cordiale, sincera e contro ogni formalismo, poneva l’amicizia al primo posto. A soli ventuno anni, aveva conseguito la laurea in Giurisprudenza con 110 e lode, discutendo una tesi di economia politica su “Dal Gold Standard alla politica della piena occupazione” e le era stata assegnata così, subito, una borsa di studio a Roma per lo SVIMEZ. Lei però se ne era rimasta a Napoli per stare accanto a colui che sarebbe diventato quanto prima suo marito: intendeva dargli fiducia e incoraggiarlo nel percorrere gli irti sentieri del giornalismo.

Vinto il concorso a cattedra, con l’impegno che la distingueva, s’era dedicata all’insegnamento delle materie giuridiche, negli istituti tecnici e professionali. Nel suo discorrere con gli alunni delle classi superiori, si soffermava a volte sugli articoli della Costituzione, e con giustificato orgoglio, rivelava loro, che suo padre era stato tra i settantacinque membri dell’Assemblea Costitituente e tra i cinquecento fondatori della Costituzione.

Il suo futuro coniuge, le aveva intanto trasmesso il ‘mal di carta stampata’: e così, per le ‘pagine finanziarie’ de ‘Il Mattino’ e del ‘Roma’, aveva scritto, con stile semplice e comprensivo, documentati articoli di economia politica, che prendevano spunto da accadimenti di spiccata attualità. Il rotocalco TV7 e altri settimanali specializzati nei programmi televisivi, nello stesso tempo , avevano ospitato, a sua firma, varie interviste a svariati attori.

A lei venne affidata in seguito, sul ‘NapoliNotte’ – la rubrica di eventi cittadini – ‘NapoliNotte e Giorno’. Per il mensile di informazione turistica “Lo Strillo”, era corrispondente dalla capitale, del notiziario ‘Roma ore 12’. La F.I.D.A.P.A. le aveva affidato l’ufficio stampa e la redazione della propria rivista.
Per le sue molteplici pubblicazioni su settimanali e periodici letterari, l’Associazione Stampa, le avrebbe attribuito a breve, la targa d’argento per i cinquant’anni di professione giornalistica.

Antonella, che nelle recensioni prediligeva in particolare i concerti di musica classica, se n’è andata adesso ad ascoltare il coro degli angeli.
Chi scrive le è stato accanto nel coordinamento e nella stesura delle note pervenute alla nostra rubrica, ma soprattutto ha avuto il privilegio di averla come amata e più che amata moglie, in oltre cinquantasei anni di felice matrimonio, volati via nello spazio di un giorno: di un orribile giorno in cui io e il nostro meraviglioso figlio Giovanni, impietriti dal dolore, d’improvviso, siamo rimasti privi della sua tenera dolce presenza.
Renato

Il Comitato di Redazione di redazioneculturanews ha deciso di proseguire la pubblicazione del suo giornale on-line, chiedendo al grafico Pasquale Buccarelli, di voler esserci ancora affettuosamente vicino nell’impaginazione e nella messa a punto dell’ampia diffusione.

La testata avrà questa modifica:
RedazioneCulturaNews
Fondata da Antonella Salerno e Renato Ribaud
Aprile – Maggio 2021- anno XII n. 128 – 129

Nelle rubriche indicate nel menu principale, troverete la nota che ci avete inviato ed altre note che interessano la vostra attività culturale

RCN – RedazioneCulturaNews
https://redazioneculturanews.wordpress.com/

1 commento per Antonella Salerno. Un suo tenero ricordo

  • Sandro Russo

    Antonella e Renato. Conoscenze di un’età più che matura – del giro degli amici di area culturale napoletana di Paola & Tano – abbiamo avuto una immediata e reciproca simpatia, tanto da passare insieme in gruppo le ultime due-tre serate di Fine Anno.
    Gentiluomini napoletani di altri tempi, quando Napoli era caratterizzata da un’effervescenza culturale che a Roma neanche ci sogniamo; conoscenze sterminate, per essere stato Renato giornalista in città e poi corrispondente da Roma.
    Accomunati dal piacere di partecipare i propri entusiasmi e le scoperte, avevano dato vita ad un ensemble-da-camera con agili presentazioni a più voci di libri, eventi, approfondimenti culturali e di costume. Si erano autoproclamati “La Compagnia delle Cape Fresche” con una leggerezza che non nega “le gioie e i dolori” dell’età, ma li testimonia e li esalta. Tutti ricordiamo le presentazioni pubbliche in Libreria Mondadori di via Piave e quelle più private a casa di qualcuno del gruppo.
    Addio Antonella. Non ci sei più ma ti vediamo ancora tra noi, ombra e occhi di Renato in ogni occasione di incontro.

    Renato Ribaud è uno dei collaboratori di Ponzaracconta, su cui ha presentato suoi libri di atmosfera napoletana (cerca nell’indice per Autore); molti pezzi sono usciti sia sul nostro sito e nella “terza pagina” di RCN – RedazioneCulturaNews, in condivisione.

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