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Questa nostra pandemia quotidiana

di Francesco Carta
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Torno a scrivere della pandemia, senza alcuna pretesa di affermare cose scientificamente autorevoli.
Riporto informazioni, notizie e qualche esperienza personale. Mi è capitato di parlare con un vecchio amico del consiglio comunale: se l’è vista brutta poiché ammalatosi della Covid-19 è stato ricoverato al Goretti di Latina e sottoposto a respirazione con CPAP (casco).
L’aveva rifiutata poiché il casco gli dava la sensazione di soffocare ma poi di corsa si è convinto a praticarla. E ha fatto bene. Durante giorni interi, trascorsi senza chiudere occhio, Nicola ha cominciato a pensare che non ce l’avrebbe fatta e cosa avrebbe dovuto scrivere per il commiato coi familiari.
Ne è venuto fuori, anche se con qualche acciacco ma i suoi racconti sono stati veramente toccanti.
Stamane ho chiamato un’altra persona, Carminuccio, anche lui sottoposto a ossigeno terapia. Sentivo il respiro ansimante ma gli sono stato di grande conforto. A Ventotene Giuseppe, soprannominato Zazzà, fratello del grande sindaco Beniamino Verde, è caduto fratturandosi il femore. E’ stato operato nel nostro ospedale e poi trasferito a Terracina per la riabilitazione. Non è dato sapere dove ha incontrato il virus, s’è ammalato e non ce l’ha fatta.

E anche a Formia hanno cominciato a morire, ricordo per tutti Mariella, una signora gentile che già aveva vissuto un grande dolore. Ma bisogna stare in piedi anche se il mondo grande e terribile ci riserva pure tragedie tremende come quella del ragazzo diciasettenne, Romeo, ucciso da un coetaneo, sembrerebbe per futili motivi. Ho visto il fratello in TV, quel ragazzo e la sua famiglia ci hanno dato un esempio di grandissima dignità e speranza. Ora si parla di terza ondata e di mutazioni ma una cosa è molto incoraggiante: i vaccini che si stanno praticando sono efficaci anche contro le varianti.

Una cosa mi incuriosisce ma forse è una sciocchezza o anche no. Si parla di variante inglese, brasiliana, africana, e cioè di persone infette dal virus mutato che è stato isolato in Inghilterra o in Brasile. Non ci sono al momento varianti spagnole e francesi, o italiane o russe. Eppure il virus anche nel nostro paese e in quegli altri, gira, muta e si adatta. Probabilmente la maggiore attenzione del mondo è volta alle vaccinazioni di massa e non tanto a studiare le varianti. D’altra parte resta decisivo il fatto che i vaccini che si stanno utilizzando restano efficaci per evitare la malattia grave (con esito mortale) anche in caso di mutazioni del virus. L’ondata dell’influenza stagionale non c’è stata. Temevo questa cosa ma avevo trascurato il fatto che portando la mascherina per fermare il COV-Sars-2, si fermava anche H1N1, il virus dell’influenza. Naturalmente è stato giustissimo praticare anche una vaccinazione di massa contro l’influenza stagionale.
La fase che stiamo vivendo, sebbene difficile, non sembra far collassare gli ospedali e tra poco arriveranno la primavera e l’estate, stagioni sfavorevoli alla diffusione del virus. Speriamo di aver tratto l’insegnamento dall’estate scorsa e soprattutto che si giunga a buon punto con la vaccinazione. Ora sembrerebbe che gli stati si mettano assieme per produrre vaccini e rimedi su scala europea. Certo è un po’ deludente che l’Europa, con le sue straordinarie potenzialità, non abbia puntato a realizzare vaccini propri. Ma non è mai troppo tardi poiché siamo in grado di recuperare il tempo perduto, aiutare noi stessi e anche i paesi che non potranno mai produrre vaccini.
Il 4 marzo faremo la vaccinazione agli ottantenni di Ventotene. Forza che arriva l’estate!
Nota
Questa mattina a Ponza sono iniziate le vaccinazioni contro il Covid-19 per gli ultra ottantenni.
Un elicottero della Guardia di Finanza ha raggiunto la nostra isola con le dosi necessarie ad un primo giro di vaccinazioni.
Alla presenza delle autorità locali, del personale della Protezione Civile, dei rappresentanti dell’ATS di zona  e di quelli delle forze dell’ordine c’è stata una piccola cerimonia a suggellare l’importanza del momento.
Il lavoro dei sanitari continuerà anche nella giornata di domani.
Con l’augurio che la nostra isola si liberi presto da questa pericolosa pandemia (NdR).
A questo link il video di Sky che racconta la prima giornata di vaccinazioni a Ponza.
Oggi si prosegue.
7 Comments

7 Comments

  1. La Redazione

    2 Marzo 2021 at 07:53

    Abbiamo aggiunto alla base del testo il link alla pagina di Sky che racconta con un video la prima giornata di vaccinazioni a Ponza. Oggi si prosegue.

    https://video.sky.it/news/cronaca/video/vaccini-nel-lazio-al-via-campagna-presso-i-medici-di-base-653559

  2. vincenzo

    3 Marzo 2021 at 16:58

    Sono iniziate le vaccinazioni anche a Ponza. Bene.
    Ma vorrei chiedere al dott. Francesco Carta, il Covid è curabile o no?
    Io non conosco il protocollo che i medici di base seguono nell’assistere i malati a casa.
    Cosa fanno? Vanno a domicilio, li visitano o li seguono per telefono, magari prescrivendo solo la tachipirina in attesa della evoluzione della malattia.

    Su rete 4 Mario Giordano in “Fuori dal coro” ha fatto una trasmissione interessante che io voglio far conoscere ai lettori di Ponzaracconta. Ma vorrei dal dott. Francesco Carta una sua opinione. Io queste cose le conoscevo. Inviai un link al mio medico e lui mi disse che era tutto sotto controllo. Ma il dubbio mi rimane. Spero che il dott. Carta voglia chiarirci se c’è un protocollo e se questa influenza può essere curata a casa.
    https://mobile.twitter.com/fuoridalcorotv/status/1356719701951471620

  3. vincenzo

    4 Marzo 2021 at 09:49

    Rivedendo il video di “fuori del coro” mi sono accorto che non racconta bene la storia del protocollo ufficiale e quello alternativo per cui chiedo per favore al dott. Francesco Carta, a Gennaro Di Fazio ma a qualsiasi medico che voglia rispondere di parlare della cura che si da ai malati covid e come vengono seguiti a domicilio.

    Questo è un altro video https://www.facebook.com/watch/?v=130776955532832

  4. vincenzo

    5 Marzo 2021 at 18:12

    Nessuno risponde dobbiamo non capire niente, il covid è incurabile? Bisogna aspettare il vaccino per curarci?

    Io insisto nel voler sapere e lo chiedo a Francesco Carta perché da queste pagine ha dimostrato sensibilità e competenza.

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=267128868340207&id=100051292879687

  5. Francesco Carta

    6 Marzo 2021 at 21:34

    Nelle prime fasi della malattie furono impiegati Azitromicina + Idrossiclorochina, antiretrovirali come il Remdesivir, Lopinavir. Questi farmaci sono stati sostanzialmente abbandonati. Attualmente in caso di asintomaticità non viene utilizzato alcun farmaco. In caso di febbre e dispnea, antipiretici (Paracetamolo, Tachipirina) cortisonici quali Deltacortene mg. 25 oppure desametasone (Decadron), Ossigeno in presenza di desaturazione. Pazienti asintomatici, paucisintomatici, sintomatici non complicati vengono seguiti a distanza dal medico di famiglia che li segue attraverso il telefono e il saturimetro. L’ASL fornisce sia il telefono che il saturimetro. In caso di malattia grave (polmonite bilaterale a vetro smeriglio) il ricovero in ospedale è necessario e laddove ci fosse una risposta immunitaria abnorme si somministra il Tocilizumab (anticorpo monoclonale).
    Non c’è ancora un farmaco che colpisca direttamente il virus. Gli anticorpi monoclonali sintetici non hanno ancora grande diffusione. I vaccini non sono farmaci curativi ma predispongono l’organismo alla difesa. Dopo la vaccinazione si formano anticorpi contro il Coronavirus, pronti a combattere qualora arrivi quello vero.
    I vaccini fermano il contagio? E’ ancora troppo presto per dirlo ma parrebbe di sì. In questo momento l’aspetto più importante è che i vaccini fermino anche le varianti. Al momento è così. Dovremo convivere con SARS-Cov-2 ed è assai probabile che bisognerà vaccinarsi ogni anno contro i ceppi che girano nell’inverno così come si fa col virus dell’influenza stagionale.

  6. vincenzo

    6 Marzo 2021 at 23:21

    Caro dott., io la ringrazio, lei ha fatto un elenco di medicine che si possono utilizzare per la cura anti-covid. Ma alla base della somministrazione della cura, c’è la visita domiciliare che solo un medico in prima linea può effettuare. Ci sono molti medici di base che si sono auto-organizzati e hanno avuto sul campo dei risultati strepitosi proprio perché innanzitutto hanno seguito a domicilio i loro pazienti ma hanno anche tra di loro formato una rete per scambiarsi informazioni e consigli. Questa malattia è subdola a varie fasi, va seguita dall’inizio perché se va avanti diventa letale. Persone arrivano in ospedale in condizioni drammatiche. Altri si sono ammalati in ospedale. Non si può aspettare il vaccino e i medici lo sanno. Bisogna dare ai medici di base le indicazioni e la protezione istituzionale per agire. In questo modo, è stato dimostrato, il Covid può essere curato al di là del vaccino.

  7. vincenzo

    7 Marzo 2021 at 18:05

    https://youtu.be/krSP4j4g0J0

    Sentenza del Tar boccia protocollo ministero commentata dal dott. STRAMEZZI.

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