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“Le avventure di Pinocchio” in dialetto ponziano (4)

di Ernesto Prudente

Capitolo 6°

Pinocchio si addormenta con i piedi sul braciere e la mattina dopo si sveglia con i piedi bruciati

ere na nuttate i viérne, na brùtte nuttàte, na nuttatàcce. Tròne, lampe é acque i ciéle. S’arapèttene i cataràtte, tante chiuvéve fòrte. L’acque scennéve a cate. U viénte, accussì fòrte, aizzàve . . . →: “Le avventure di Pinocchio” in dialetto ponziano (4)

“Le avventure di Pinocchio” in dialetto ponziano (3)

di Ernesto Prudente

Capitolo 3°

Geppetto, tornato a casa, comincia a lavorare il pezzo di legno per fabbricarsi il burattino. Lo chiama Pinocchio. Le prime monellerie.

A case i Geppetto ère na stanzulélle pétte- pétte cu nu lantepòrte ca s’arapéve a mmié­ze a vìje pe dà nu pòche i luce. Mubbìlje?, cchiù niénte . . . →: “Le avventure di Pinocchio” in dialetto ponziano (3)

“Le avventure di Pinocchio” in dialetto ponziano (2)

di Ernesto Prudente

Capitolo 1°

Come andò che il falegname mastro Ciliegia trovò un pezzo di legno che piangeva e rideva come un bambino.

Nce stéve na vòte, mò  tutte pènzene a nu rré, na reggine, na princepésse, nu prìncepe azzurre, nò nce stéve na vòte . . . →: “Le avventure di Pinocchio” in dialetto ponziano (2)

“Le avventure di Pinocchio” in dialetto ponziano (1)

di Ernesto Prudente

Pubblichiamo con molto piacere ed altrettanto interesse il libro “Le avventure di Pinocchio” in dialetto ponziano, di Ernesto Prudente, scusandoci con l’autore per il ritardo (dovuto a problemi tecnico – organizzativi del sito), rispetto alla gentile concessione accordataci già da un po’ di tempo, così come  per altre sue opere.

Il . . . →: “Le avventure di Pinocchio” in dialetto ponziano (1)

“Consorte”

Ricevuto in ‘Redazione’

In un dattiloscritto che ci ha fatto pervenire, Ernesto Prudente notava che sono passati i tempi in cui si presentava la propria moglie dicendo A fémmena mia; oggi tutti dicono ‘Mia moglie’ e ‘Mio marito’; cioè a dire, in ponzese: “Chest’ è muglièrem’ e “Chist’ è marìt’m’. Ma si presuppone un . . . →: “Consorte”

Gnafrù e l’ossidiana

La via dell’ossidiana

di Ernesto Prudente

Nel marzo del 1900 J. Friedlaender, studioso di geologia, pubblica la notizia di un rinvenimento a Ponza di oggetti di ossidiana lavorati: “Alla Punta del Fieno ho trovato due coltellini lunghi circa tre cm e molti frammenti di ossidiana; nell’isola di Zannone, fra il convento e la . . . →: Gnafrù e l’ossidiana

Quel giacimento minerario (3)

 

di Ernesto Prudente

Per la prima parte: leggi qui

Per la seconda parte: leggi qui

 

Non siamo prevenuti o  cattivi nell’affermare queste cose. Per giudicare quegli avvenimenti bisogna calarsi interamente nella drammaticità di quei momenti interamente vissuta dal cittadino ponzese. Ed io, come altri, sono stato al fronte. Porto ancora, . . . →: Quel giacimento minerario (3)