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Lo stracquo di Circe

a cura della Redazione

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Si inaugura, a San Felice Circeo, venerdì 19 luglio, alle 17,30, l’installazione LO STRACQUO di Circe – Art Experience, presso la Porta del Parco, alla Torre dei Templari, in Piazza Luigi Lanzuisi.

L’iniziativa rientra nel programma del Titolo Città della Cultura della Regione Lazio 2019, di cui è stato insignito il comprensorio terracqueo del Mare di Circe, comprendente le municipalità di San Felice Circeo, Ponza e Ventotene.
L’attività dello Stracquo è una tradizione delle isole di Ponza e di Ventotene. Si praticava per necessità, quando, nei periodi di carestia, di massimo isolamento – per esempio, durante la guerra -, le genti che abitavano le isole, andavano sulle rive, a cercare qualcosa di buono e di utile che, il mare, di grazia, avesse portato.

Le cose portate dal mare, resti di naufragi, frequenti intorno alle isole Ponziane, in tutte le epoche, sono sempre state le più ricercate e desiderate. Ponza, o Eea nella poetica di Omero, è un’isola lontana circondata da immenso mare, e Ventotene, l’isola delle Sirene, è ancora più lontana. Entrambe hanno vissuto, in ogni epoca, momenti difficili e di totale isolamento.

Lo Stracquo di necessità si è trasformato, a Ponza, ed è diventato espressione artistica, grazie all’Associazione Cala Felci, promotrice del progetto Lo Stracquo – L’Arte che viene dal mare. In occasione del titolo Città della Cultura della Regione Lazio 2019, assegnato a San Felice Circeo, Ponza e Ventotene, nella logica di rete comprensoriale del Mare di Circe, è diventato Lo stracquo di Circe, e si presenta nell’ambito del programma Art Experience.

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Lo stracquo di Circe – Art Experience, recupera la tradizione dello Stracquo come fattore identitario, presentando il lavoro e le opere di Publia Cruciani che ne è straordinaria interprete, e racconta il Mare di Circe, attraverso una accumulazione dei simboli rappresentativi delle comunità che abitano le isole del Mare di Circe.

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