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Dopo l’incontro, continua la mostra sui coloni del ‘700

di Rosanna Conte

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Alla serata di sabato sul piazzale della chiesa di Ponza c’è stato un pubblico  ponzese particolare; venuto consapevolmente non per assistere ad uno spettacolo, ha seguito la magistrale lezione di storia della professoressa Anna Maria Rao sul Regno di Napoli nel Settecento, con grande interesse  e, al termine, le ha espresso il suo apprezzamento. Sapeva che l’intervento non sarebbe stato leggero, ma poiché avrebbe riguardato la nascita delle comunità di Ponza e Ventotene, è venuto lo stesso, spinto dalla voglia di conoscere ed è stato premiato da un discorso fatto con grande maestria e gradevolezza in cui le problematiche particolari della colonizzazione delle nostre isole sono state spiegate guardando al contesto molto più  ampio della storia generale.

Anche l’intervento del giovane Andrea Giordano, che ha fatto il percorso storico sui tentativi di tutelare la pesca negli ultimi trecento anni, è stato seguito con attenzione. E non poteva essere altrimenti visto che ha mostrato come, restando impantanati su leggi meramente proibitive, senza  il coinvolgimento responsabile dei pescatori stessi, il problema sta ancora lì.

La serata ha dato spazio anche ai giovani di Ponza con l’intervento della vicaria dell’IC “C.  Pisacane”, Angelida Costanzo, e dell’alunno Salvatore Scotti in rappresentanza degli alunni delle due classi che hanno partecipato alla mostra foto-documentaria con la stesura del pannello su Zannone. Da ambedue sono stati espressi il giudizio positivo sull’esperienza di lettura dei documenti antichi riguardanti la nascita della comunità di Ponza, fatta durante le ore di Scuola-lavoro, e l’auspicio che il rapporto fra il Centro Studi e la scuola dell’isola continui e s’intensifichi.

La serata è stata chiusa dall’inatteso omaggio che Franco De Luca ha fatto ai nostri antenati settecenteschi leggendo la sua poesia Coloni, di cui è stato distribuito il testo.

Subito dopo è stata inaugurata  La vita dei coloni delle Isole Ponziane nel 1700, la mostra esposta nei locali del museo e illustrata da Assunta Conte. Ricordiamo che essa è tuttora visitabile dalle ore 21,30 alle 24.00 e lo sarà fino a venerdì sera.

Sono tante le piccole-grandi conoscenze che offre: l’anno di arrivo dei capifamiglia da Ischia o da Torre del Greco; il battesimo di Domitilla Migliaccio e Giovanni Mazzella nati a Ponza prima che le isole fossero donate da Elisabetta Farnese al figlio Carlo;  la richiesta di sussidio di Francesco Albano dopo un’annata in cui il raccolto era andato male o quella di Nicola Mazzella per comprarsi la barca e gli attrezzi per la pesca; la miseria di alcune famiglie che non avevano, non solo il semplice letto per dormire, ma nemmeno i vestiti con cui coprirsi tanto da non poter andare in chiesa; l’introduzione della pesca di alici a Ponza nel 1763 con Fabrizio Coppa;  la richiesta del medico di avere un asino per potersi recare alle Forna; le tasse pagate dai pescatori; il taglio della legna a Zannone… Insomma sono tanti gli aspetti che si ritrovano nei pannelli davanti ai quali è possibile avere anche ulteriori delucidazioni attraverso le spiegazioni della guida.

– Le foto sono di Peter Alt

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