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L’Ombardo furioso

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a cura della redazione

 .

Abbiamo ricevuto ieri sera tardi, sulla posta del sito, questa lettera di Piero Vigorelli, ex sindaco di Ponza e fiero oppositore di Ponzaracconta, personalmente indirizzata al caporedattore Sandro Russo, che qui gli risponde.

Compagno Sandro Russo,
non sei nel collegio delle giovani vergini dal quale Lenin guidava la rivoluzione d’ottobre.
Sei caporedattore di un sito che da almeno 5 anni conduce una campagna di odio nei miei confronti e nei confronti di quanti sono della mia stessa opinione.
Lo avete fatto con forme viscidamente anonime (Sang i retunne) o a viso aperto (lungo elenco di nomi e fatti).
Talvolta ho pensato di querelarvi per diffamazione continuata e aggravata.
Non l’ho fatto perché non l’ho mai fatto in più di 50 anni di professione.
E non l’ho fatto perché mi fate semplicemente pena.
Non avete diritto a nessuna scusa da parte mia.
E non accetterei neppure le vostre.
All’inizio del mandato avevo iniziato a collaborare con voi.
Ma quando mi avete censurato un articolo, ho chiuso i battenti.
Libertà di opinione SI’, censure NO.
Questo è il vostro metodo di lavoro: odio, invidia sociale, nemici e non avversari, bassezze, insulti e tante Balle.
E ne andate pure fieri.
Divertitevi con la vostra monnezza.
Mi siete totalmente indifferenti.
Saluti comunisti (so che ti piacerà)

Piero Vigorelli

Gentile ‘ex tutto’ Vigorelli
Si rende conto che a parlare in questi termini dei “comunisti” siete rimasti solo in due, Berlusconi e lei? Ma se le fa piacere così, continui pure! Per me non è un’offesa e chi mi conosce sa che non sono mai stato un fanatico ma sempre un libertario di sinistra. D’altra parte, nella vostra accezione, comunista è chi vi contrasta ed è ‘banalmente’ democratico.

Quello che proprio non le va giù è di essere stato battuto proprio sul suo terreno, quello della comunicazione; la nostra narrazione di Ponza l’ha vinta sulla sua! Quel che lei chiama ‘viscida’ era brillante satira politica, mentre la forma anonima tale non era, perché condotta “a nome” della redazione. Inoltre non ha fatto il “magnifico” a non denunciarci; solo non c’è riuscito! Ha consultato avvocati, sguinzagliato segugi e perseguito ogni via possibile… ma non aveva appigli per farlo. Non c’era e non c’è nessun collegamento tra Sang’ ’i Retunne e la sua persona.

E’ anche inutile che accampi una sua buona volontà di collaborare con noi agli inizi. Eravamo “geneticamente” troppo diversi per poterci intendere; e ricordo benissimo l’episodio (lei lo chiama di “censura”) che ha determinato ufficialmente la rottura: ci chiedeva di pubblicare un suo articolo con tanto di foto, in cui metteva alla berlina un cittadino ponzese reo di aver trasformato un gallinaro in una stanza per ospiti (ricorderà anche lei di chi si trattava). Le dicemmo che non ci saremmo prestati né allora né in futuro a simili operazioni di gogna mediatica! Questo determinò la sua chiusura con noi, e cominciò a ostacolarci in ogni modo, impedendoci nella sostanza di organizzare eventi pubblici; ritardando per anni (!) pagamenti dovuti a Ponzaracconta e stanziati con delibera comunale (la “Notte delle stelle” le ricorda qualcosa?); e poi piccole e grandi ripicche di ogni tipo.

Ora torna per fare i suoi comizi dall’opposizione sulle pagine di Ponzaracconta, con Vincenzo Ambrosino che fa da “pontiere”.
Ma insistere nell’offenderci e squalificarci, non toglie forza al suo messaggio? Se pubblica le sue argomentazioni su un giornale che “conta balle”, non ne consegue che sono balle anch’esse? Possibile che Vincenzo non se ne renda conto e non le consigli di controllare le sue intemperanze verbali?

Anche perché così si preclude qualunque eventuale appoggio a quelle parti della sua esposizione che possono sembrarci condivisibili. Questo non è agire da buon politico e denota più un cupio dissolvi che la volontà di affrontare positivamente un problema.

La saluto con “il dovuto rispetto” (come mi chiese tempo fa a proposito di una lettera indirizzata al Sindaco per poter organizzare un evento di Ponzaracconta).

Sandro Russo (caporedattore)

 

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3 commenti per L’Ombardo furioso

  • Tano Pirrone

    Tano Pirrone
    mi congratulo con la Redazione e con Sandro per la misurata risposta data al poco o punto caro Vigorelli, rimasto con pochi beceri a sbandierare la bandiera dell’anticomunismo di comodo. Il comodo suo e di quelli di cui difende interessi e malcelati livori.
    Da meridionale, isolano, emigrato, combattente contro la genia malefica che ha rosicato l’Italia lasciandone irriconoscibili spoglie, da militante di tante battaglie perse, invito i fratelli e compagni a indirizzare i loro sforzi per dare dignità e futuro alla loro bellissima isola, a trovare raccordi con i tanti movimenti che in situazioni analoghe hanno saputo trovare i metodi e le alleanze per avviarsi ad una modernizzazione che non consistesse nella svendita ai privati delle loro naturali ricchezze.
    La consapevole condivisione del concetto di Bene comune è alla base di ogni riscatto. Il perdente provincialismo che presume che oltre l’orizzonte non ci sia più nulla e che la strada da percorrere sia sempre lo scomodo sentiero già percorso inutilmente, mi è ben noto. È lo stesso che gli ignavi miei paesani percorsero nei tempi lontani dei miei vent’anni. Persero e noi perdemmo con loro. I tempi nuovi vanno affrontati con pensiero nuovo.
    Il confronto con i giovani e gli accreditati innovatori è l’unico viatico per la riscossa.

    Saluti comunisti.
    Tanover

    P.S.
    Esimio Vigorelli perché non si dedica con maggior impegno alla cosa che le ho visto fare meglio, il competente uomo di cucina che consiglia che cosa e come cucinare? Con sincera stima, almeno per questo.

  • Rita Bosso

    Non sono tra i firmatari dell’articolo perché non faccio più parte della redazione, ma condivido quanto scritto da Sandro Russo

  • Caro Vigorelli non ci sono più Comunisti da tempo, gli ultimi sono morti sotto le rovine del muro di Berlino; vi sono al contrario liberisti! Quindi caro Vigorelli vi sono liberisti che simpatizzano per partiti di cosiddetta sinistra e liberisti che militano in partiti sicuramente di destra. Per capirci: difficile distinguere le politiche Renziane da quelle Berlusconiane. Per cui la tua crociata anticomunista contro gli amici di Ponzaracconta e fuori posto e offende la memoria dei sinceri comunisti che credevano nella vera democrazia dal basso.

    Detto questo, nella furia del contendere “Potere” e non certo passione ideale: voglio dire che io tento di produrre dibattito e confronto di idee e addirittura lo faccio con lettere aperte alle quali – le persone chiamate in causa – non trovano il tempo di rispondere.

    Vigorelli al contrario, trova il tempo per rispondermi; lo faceva prima quando era Sindaco e lo fa, a maggior ragione, oggi che sta all’opposizione.

    Caro Sandro, Vigorelli ha il suo modo di esprimersi, come tu hai il tuo modo: inconfondibili!
    Vigorelli non potrà mai essere un “buon pastore”. Vigorelli può piacere o no ma rimane Vigorelli.

    Ripeto per l’ennesima volta: io non faccio da pontiere a nessuno su Ponzaracconta, non lo faccio per Vigorelli come non lo faccio per D’Amico oppure per Antonio De Luca e altri: io utilizzo le cose che dicono questi amici, ma anche link vari per fare dibattito, polemica, per creare ambiente di confronto- scontro su temi vitali per l’isola.

    Le mie idee, sempre palesate – anche quando Vigorelli faceva il Sindaco – sono lontane da quelle di Vigorelli, ma solo se queste idee vengono espresse “nero su bianco” se ne possono capire le distanze ideali, economiche e sociali.
    Infatti io posso confrontarmi, scontrarmi od accordarmi con chi esprime le sue idee, non certo con chi le nasconde.

    Caro Sandro, Gennaro Di Fazio, Mimma Califano da me invitati a parlare hanno scelto la via di stare zitti, dimostrando di non credere nella forma di comunicazione attraverso Ponzaracconta.

    Al contrario caro Sandro, io ho dimostrato di credere in Ponzaracconta interrogando da queste pagine gli amministratori comunali; grazie alla mia operazione di portare Vigorelli su queste pagine, adesso i lettori di Ponzaracconta – oltre allo slogan accattivante “Riprendiamoci Zannone” – conoscono il progetto di Vigorelli su Zannone entrato nei dettagli liberisti dell’operazione.

    Tutti gli intellettuali della redazione, ma gli stessi amministratori comunali, le associazioni ambientaliste leggendo il pensiero vigorelliano nero su bianco, hanno avuto la loro occasione per esprimere – nel sito amico (ponzaracconta) – il loro giudizio… ma non l’hanno fatto, perdendo l’occasione di dimostrare che c’è un’altra via da percorrere per Ponza.

    Quando io vedo da una parte silenti gli amministratori e leggo al contrario di “zi ‘Ntunino” che parla di progetti per Chiaia di Luna oppure di Cala Fonte, mi viene la NAUSEA… e Sandro, dovrebbe venire anche a te.

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