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Terremoto a Ischia, un anno dopo ancora macerie e nessun piano

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a cura della Redazione

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Sempre più complessa appare la ricostruzione dei comuni di Ischia interessati dal terremoto del 21 agosto del 2017.
Ne dà conto fin dai giorni del terremoto, interessando anche il nostro sito, in maniera continua e puntigliosa, Giuseppe Mazzella di Rurillo.
A distanza di un anno dal sisma le macerie non sono state ancora rimosse né demoliti gli edifici pericolanti e, al di là degli adempimenti burocratici, l’ultimo dei quali è stato la nomina del consigliere di stato Carlo Schilardi a Commissario di governo per la Ricostruzione, manca un vero piano regolatore per l’effettuazione dei lavori.
Accade così che, in assenza di regole, c’è chi costruisce ancora in piena zona rossa con tanto di autorizzazione da parte del Comune.

Dal quotidiano La Repubblica un interessante servizio-denuncia del 21 agosto su cosa sta accadendo nel Comune di Casamissiola e a seguire un giudizio abbastanza illuminante, in linea con il servizio giornalistico, di Giuseppe Mazzella di Rurillo.

  • da Giuseppe Mazzella di Rurillo (estratto dall’articolo “Ischia, il terzo commissario ed onore al prof. Giuseppe Luongo”): “… Ischia quindi diviene un “caso nazionale” per misurare l’ efficienza dello Stato Repubblicano nella sua “unicità ed indivisibilità”.
    Ischia è un Patrimonio dell’ Umanità.
    Sono rimasto molto colpito da un bel post che la collega giornalista Isabella Marino, una delle più colte giornaliste dell’isola d’Ischia con le sue competenze in lettere ed arti e che ha un blog dal titolo “Qui Ischia”, ha diffuso l’ 8 agosto sul suo profilo di Facebook dove Isabella ci ricorda che ai turisti dobbiamo spiegare che quello che vedono di bello è tutto frutto delle vicissitudini geologiche.
    Queste speranze sono andate deluse dalla prime dichiarazioni del Commissario Schilardi: non vengono “commmissariati” i Comuni che conservano i loro poteri “deliberativi” con sindaci e consiglieri comunali né la Città Metropolitana né la Regione. Non spetta al Commissario alla Ricostruzione adottare un “Piano Regolatore”.Non ha ancora nemmeno il decreto di nomina con le sue competenze non apparso ancora nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. E come ricostruisce senza un Piano?Alle dichiarazioni di Schilardi ha fatto eco il Vice Presidente della Giunta Regionale della Campania, Fulvio Bonavitacola, che ha dichiarato che “Il Commissario per la Ricostruzione mi sembra sia partito con il piede giusto ma con le idee sbagliate” ed ha rivendicato alla Regione la responsabilità della necessaria ed inevitabile Pianificazione non solo per Casamicciola ma per l’intera isola d’Ischia. Infatti per legge regionale entro il 31 dicembre 2018, cioè tra 4 mesi, i sei comuni dell’isola d’Ischia dovranno adottare il Piano Urbanistico Comunale che un tempo si chiamava “Regolatore”.
    Se non lo faranno – a meno di un’altra proroga della Regione – saranno commissariati. E’ probabile quindi che arriverà un “terzo Commissario” perché alla condizione elementare di un Piano progetto  o disegno o schizzo per avviare una seria Ricostruzione, che prima è Demolizione, non ne hanno fatto cenno né il Comune di Casamicciola né quello di Lacco Ameno, i più colpiti dal sisma del 21 agosto 2017.Se quindi non ci sarà un “concerto istituzionale” tra i due Commissari, i sei Comuni, la Città Metropolitana, la Regione dovrà usare i poteri sostitutivi ed il “decreto” del Governo annunciato dal Vice Presidente, Luigi Di Maio, dovrà fare i conti con una “legislazione concorrente” o peggio ancora un “conflitto di competenze” tra Stato e Regione. Questa sarebbe la beffa che si aggiunge al danno per le popolazioni colpite.”
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