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Ode al Casatiello

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di Francesco De Luca

.

Tempo di Pasqua, di pascone, di casatiello…

.

Dai profumo a tutta la casa.

Ogni vano o angolo

è invaso da te

che esci fumante dal forno.

Mi sveglio con questo odore

di buono

perché la donna di casa

ha notato che l’impasto

stava tracimando oltre la teglia.

Lo inforna

mentre il mattino

si intorbida

come è d’obbligo nel tempo di Passione.

Gesù attende

che il suo giorno maturi

e ’u casatiello si adegua.

Pure lui ha subito l’oltraggio

di essere rimaneggiato

più e più volte

e poi lasciato al fermento,

perché si compia

il miracolo della crescita.

Il forno già caldo lo attende

come le aspettative degli uomini.

Domani il Vincitore risorgerà

come è vero

che la pasta lieviterà

e col favore del calore

il dolce indorerà.

Si impone Gesù nell’aere

e ’u casatiello

fumiga profumo di casa,

di affetto,

nel giorno benedetto.

 

 

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1 commento per Ode al Casatiello

  • Luisa Guarino

    Al di là della bella poesia, mi ha fatto immensamente piacere ritrovare la forma esatta del casatiello, e naturalmente mi è sembrato di sentirne il profumo. Pasqua è passata, ho assaggiato il casatiello ordinato in pasticceria, e sono rimasta proprio delusa! Nel “libretto nero” delle ricette di mia madre Olga ho trovato ingredienti e dosi di base del dolce, però manca qualunque accenno ai “profumi”. Nello scritto di Peppe Bonlamperti vedo scritto: essenza e buccia di arancia, buccia di limone. E’ corretto? Qualcuno me lo può confermare? Prima dell’estate vorrei proprio provarci con le mie mani, io che non ho alcuna dimestichezza con la cucina! Grazie a chi vorrà aiutarmi.

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