Voci di Ieri

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Cara Donna…

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di Silveria Aroma

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Cara Donna,
tu sei importante, sei unica.
Puoi essere madre, sorella, amante, amica, nonna, confidente… ma anche leader, presidente, generale, dittatore…
Interrompi con le tue scelte questo millenario soffocamento del femminino e del femminile.
Tu sei importante. Tu! E non quella piccola desiata fessura che è parte di te solo in parte.

Guarda quante Madonne intorno a te. Hanno ucciso la Dea ma non sono riusciti a seppellirla.
Ella compare e ricompare lungo il calendario con vesti di colore differente.
Non vestirti di nero come l’Addolorata. Vestiti di luce e affronta la tua esistenza come Essere prescelto e Divino, come frammento sacro del Cosmo.
Non lasciarti schiacciare, non divenire clown per compiacere una società che vive di preconfezionate immagini, non rifiutare gli anni che passano, non rinnegare il tuo pensiero.

Tu sei bellezza Donna ed il tempo ti veste di esperienza e ti profuma di saggezza.
Cammina sicura, a testa alta. Non tenere conto dei giudizi, e non prendere troppo sul serio la vergogna.
Colorati i capelli con una nota melanconica quando la senti sopraffarti, e accetta la sorte come un dono della vita.

Passerai in un tramonto. Lascia dietro di te una colorata scia di benevolenza e un suono di voce rassicurante; un raggio verde dell’anima.
Non hai padroni fuori di te. Non hai limiti dentro di te.
Non ci sono schiaffi d’amore e pugni di gelosia, non ci sono lame giuste per la tua carne.

Vola e sii libera ma viva! Capace di perdonare le lacrime vere e di punire gli infami con l’abbandono.
Sei tua, sei tu, sei splendidamente Donna.

The broken column; 1944

Questo scritto di Silveria Aroma ha partecipato al concorso letterario: “Voci di Donne  2018  – I racconti in trenta righe e le poesie per raccontare storie di Donne – Tredicesima edizione.
Voci di Donne è un’iniziativa letteraria promossa dall’Assessorato al Decentramento del Comune di Ravenna. Il tema di questa tredicesima edizione è: “La Lettera” (nota della Redazione)

Bando di concorso in formato .pdfVoci_di_Donna_2018. Locandina

Nota
Le fotografie di Frida Kahlo e le riproduzioni di alcune sue opere sono proposte dalla Redazione

Frida Kahlo. Abbraccio amorevole dell’universo, la terra, il Messico, Diego, io e il signor Xolotl

Frida al lavoro nella postura abituale durante i suoi anni (!) di forzata immobilità a letto

 

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2 commenti per Cara Donna…

  • Rinaldo Fiore

    8 marzo, Festa della Donna!
    In questi ultimi anni, senza rendermene conto io ho festeggiato, onorato “la donna”: l’ho amata profondamente, di quell’amore senza parole fatto di sguardi, di sorrisi, di carezze, e le sue mani che si spalmavano sul mio viso per donarmi quell’amore che non poteva essere diverso, oltre quei piccoli gesti…
    Non sapevo fosse amore, quella sua voce tenera di donna campana. Io non sapevo, e mentre ignoravo di amarla, la penna e i colori dilagavano nelle mie poesie e nei miei acquerelli… quegli occhi profondi e i capelli corvini mai accarezzati mi trasmettevano energia, energia d’amore… follia d’amore
    Erano la mia penna e i miei pensieri e quando son riuscito a perderla, non avendola mai posseduta, sono impazzito nel mio silenzio, ammutolito a nascondermi tra la gente… ma, forse per quell’amore innato che ciascuno possiede, l’ho onorata per sempre, qualunque via prenderà il nostro futuro: le ho dedicato un racconto in cui è evidente il mio sentimento per lei testimoniato già nelle tre righe iniziali: “Non era solo musica, non era solo un pianoforte ma la forza e la dignità di una donna che aveva conquistato la sua libertà, la sua dignità… era lì per questo, per dimostrare di esistere”.
    A Lei e a tutte le Donne… per sempre!

  • Segnalata in Redazione

    Una poesia di Alda Merini

    Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
    sei un granello di colpa
    anche agli occhi di Dio
    malgrado le tue sante guerre
    per l’emancipazione.
    Spaccarono la tua bellezza
    e rimane uno scheletro d’amore
    che però grida ancora vendetta
    e soltanto tu riesci
    ancora a piangere,
    poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
    poi ti volti e non sai ancora dire
    e taci meravigliata
    e allora diventi grande come la terra
    e innalzi il tuo canto d’amore.

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