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L’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello nuovo Comandante del Comando Marittimo Sud

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di Sergio Monforte

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La cerimonia di insediamento si è svolta a Taranto, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Amm. di Squadra Valter Girardelli.

Nuovo prestigioso incarico per l’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello che, lasciato, il 7 novembre scorso, il Comando della Terza Divisione Navale, assunto due anni or sono, è stato ora nominato al vertice del Comando Marittimo Sud della Marina Militare. La cerimonia di avvicendamento del Comando di MariSud, tra il cedente Ammiraglio Serra ed il nuovo Comandante, Ammiraglio Vitiello, si è svolta nella suggestiva cornice della piazza d’armi del Castello Aragonese di Taranto, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli e delle massime autorità civili e militari della Puglia.

La Cerimonia nella piazza d’armi del Castello Aragonese di Taranto

Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare,
Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, con l’Ammiraglio di Divisione

Il Comando del dispositivo marittimo che abbraccia, in pratica, tutta l’Italia centro-meridionale, da Pescara a Civitavecchia, da Brindisi e Taranto a Napoli, fino a Reggio Calabria, è certamente un meritato riconoscimento, da parte dei vertici della Marina Militare, all’alta professionalità ed all’abnegazione dell’uomo e del marinaio Salvatore Vitiello, oltre che ulteriore tappa di una brillante carriera che, negli ultimi anni, lo ha visto, tra l’altro, al Comando della Terza Divisione Navale e della Task Force Anfibia nazionale, oltre che vice Comandante delle Forze Marittime Italiane e Comandante della Forza Anfibia Italo-Spagnola.
L’Ammiraglio Vitiello è stato, altresì, Comandante del dispositivo aeronavale dell’Operazione “Mare Sicuro”, nelle acque del Mediterraneo centrale, a cui ha fatto seguito, tra il 2016 ed il 2017, l’incarico di CATF nelle tre esercitazioni anfibie nazionali “Mare Aperto” e nell’esercitazione anfibia di iniziativa europea “Emerald Move 16”.

Il Comando Marittimo Sud è un Ente essenziale nell’ambito della Marina Militare e della riconfigurazione delle sue molteplici strutture, in quanto assolve compiti nei settori amministrativo, territoriale, legale e di presidio, occupandosi altresì della difesa delle installazioni, protezione civile, antinfortunistica e tutela ambientale nei territori delle regioni di propria competenza: Lazio, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria.

Per questo, siamo certi che l’Ammiraglio Vitiello, da uomo del fare, che si è guadagnato sul campo, o meglio, sul mare, l’epiteto di “Ammiraglio operativo”, saprà certo lasciare la propria impronta anche nella gestione di questo nuovo Comando.

Non a caso, nel discorso di insediamento, l’ammiraglio Vitiello, dopo aver ricordato le sue origini elbane, ma anche ponzesi, che inevitabilmente, lo hanno portato a vivere il mare con grande passione ed impegno, ha sottolineato come durante il suo Comando, “affonderà l’aratro nel solco già tracciato dall’Ammiraglio Serra, collaborando attivamente con le Istituzioni locali, per ottimizzare le eccellenze della forza armata di mare” ed ha quindi concluso con un omaggio alla fondazione ed alla bellezza della città dei due mari, ricordando “la figura mitologica dell’ecista Falanto (*) che non poté avere intuizione più grande, interpretando nelle lacrime della moglie Etra, in una giornata di cielo terso, il responso dell’oracolo consultato prima di lasciare Sparta”.

Per i suoi meriti, l’Ammiraglio Salvatore Vitiello è stato anche insignito di numerose onorificenze, tra cui, quella di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana; la Medaglia Mauriziana per dieci lustri di carriera militare; la Medaglia al merito di Lungo Comando; la Medaglia d’onore di Lunga Navigazione e la Croce d’Oro di Anzianità di Servizio.

(*) – L’ecista (dal greco οἰκιστής) nella Grecia antica era un condottiero scelto da un gruppo di cittadini per guidarli alla colonizzazione di una terra. Prima della partenza, gli ecisti erano soliti consultare un oracolo per scrutare la sorte del viaggio da intraprendere (NdR).

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