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Il documentario di Geo su Ponza

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di Rosanna Conte

 

Bella la trasmissione di Geo su RAI3 dedicata, venerdì 20, a Ponza.
Intervistando diversi isolani ha messo in evidenza come l’amore per la propria isola sia alla base di scelte di vita difficili, ma gratificanti.
Ha ripreso una Ponza invernale dove, ormai lontano il caotico afflusso di turisti estivi, chi resta svolge lavori tradizionali – da quelli della terra, come curare i vigneti e rifare le parracine, a quelli del mare, come pescare o anche fare il carpentiere. Una vita semplice che si nutre di azioni semplici.
Quanto è lontana l’immagine del ponzese-estivo! Indubbiamente può essere considerato un servizio che inquadra la realtà invernale e la offre a chi, nei viaggi, ama trovare quanto di più lontano è dalla vita quotidiana.
Se vogliamo, è proprio questa la cifra della trasmissione. Dura da tanto tempo ed è seguita, oltre che per il livello tecnico, anche per le sensazioni che provoca.
Bellissime le inquadrature dei nostri vicoletti e dei paesaggi, limpide, nette nei contorni, con un gioco di contrasto fra il bianco della nostra calce e l’azzurro cangiante del mare. E che dire delle immagini del nostro Faro della Guardia!

Erano vuote quelle strade, come lo sono realmente d’inverno, ma la fatica del ponzese era restituita tutta attraverso le loro parole, i loro volti, le loro mani che zappavano, aggiustavano le reti, inchiodavano il fasciame di un’imbarcazione, scavavano fra le pietre a scegliere le migliori per la parracina. Il valore della semplicità è stato esaltato anche dalla fattura delle turtanelle che Adriana ha preparato in diretta.
E’ la cultura materiale della nostra isola.
Per chi volesse essere pignolo, non è un quadro completo. Ci mancherebbe! Tuttavia alcune domande – dal tempo libero ai momenti comunitari – forse sarebbe stato opportuno porsele.


A Ponza non scelgono di restare solo persone che svolgono lavori manuali tradizionali. E mi viene di pensare agli insegnanti, ma non solo.
Il documentario di Geo è certamente un bel cammeo che non ci stancheremo di rivedere, ma forse dobbiamo andare oltre ed arrivare a collegare la cultura materiale con quella immateriale.
E questo coinvolge tutti i ponzesi, quelli che lavorano con le mani e quelli che lavorano con la testa, perchè la vera cultura non è imposta dall’alto, ma è un lievito che cresce in orizzontale, nello scambio reciproco di idee, nella collaborazione, ed affonda le sue radici nella vita concreta di una comunità, non nelle alte vette dell’astrazione.

Geo Puntata del 20/10/2017. Il reportage su Ponza è visibile dal tempo 2h 10′ a 2h 42′ circa, al link seguente

http://www.raiplay.it/video/2017/10/Aspettando-Geo-Geo-8e099c1c-192b-4ff7-a69e-bd456466a04f.html

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