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Ponza perfect! Reportage dall’isola, di R. J. Hanke (2)

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proposto e tradotto da Silverio Lamonica

 

Leggi qui la prima puntata

Premessa. R. J. Hanke è uno skipper in giro per il mondo con il suo yacht “Pablo Neruda”, la sua “nuova casa”. Nel settembre 2013 ha visitato la nostra isola, come egli stesso ci racconta nel suo blog: “The journey continues…” “Il viaggio continua…”
S. L.

Condivido Ponza con mia sorella Brenda e il suo compagno Jonathan
Mia sorella Brenda e il suo compagno Jonathan arrivarono in aliscafo da Formia, dalla terraferma, ed eravamo ben lieti di scoprire assieme qualcosa di più dell’isola di Ponza, come pure festeggiare il compleanno di Brenda in stile, sul “Pablo”. Ormai avevamo stabilito di partire per Ischia e quindi alla volta di Napoli, ma fummo impediti da un ulteriore vento di maestrale, con raffiche fino a 50 nodi, così rimanemmo all’ancora al sicuro, nei pressi dell’abitato di Ponza.
Martedì, 17 settembre 2013

pranzo-a-bordo

Ci siamo innamorati di Ponza, ora comprendiamo perché tante barche vengono in questo curioso villaggio di pescatori che ha conservato il suo fascino, offrendo vedute spettacolari e passeggiate salutari per turisti, come quelli in barca nella foto di cui sopra. Per avere il privilegio di noleggiare quella barca particolare (quella centrale sull’orizzonte, nella foto n. d. t.), occorre sostenere una spesa da 600 a 500 dollari a settimana, ma hai la possibilità di ospitare 40 amici ed essere assistito da uno staff di 21 addetti. Non siamo sicuri se in quel prezzo sia compreso l’uso dell’elicottero, caricato sul ponte di poppa.
Purtuttavia condividiamo le medesime vedute sul nostro modesto “Pablo Neruda” e possiamo pranzare con pomodoro fresco, mozzarella di bufala, uova lesse con tuorli gialli autentici e uva locale e naturalmente cuscus, la nostra dieta principale quando siamo a bordo!

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semaforo

Decidemmo di avviarci verso la cima della collina, in direzione di una vecchia villa da cui si gode il panorama migliore. La salita lungo i gradini scolpiti nella roccia era faticosa, ma fummo ricompensati con vedute spettacolari ed Hank trovò pure un amico! Una volta in cima, condividemmo alcuni fichi maturi ed esplorammo la villa abbandonata dei Faraglioni della Madonna.
La discesa fu molto più piacevole per le nostre anziane ginocchia e a metà strada Hank ritrovò l’amico; l’asino ragliò per dire di nuovo ciao. Hank riuscì pure a cogliere dell’uva direttamente da una vite delle molte vigne terrazzate, lungo il cammino. Una volta giù in paese, tutti ci guadagnammo una meritata birra.

verticale-discesa

verticale-gerani

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Traduzione di Silverio Lamonica

Lo scritto e le foto originali sono reperibili al sito:
http://www.ourtrip.com.au/OURTRIP/Blog/Entries/2013/9/17_sharing_ponza.html

[Ponza perfect! Reportage (2) – Fine]

 

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