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Il tempo è portuale, ovvero: “Attacca ‘o ciuccio ‘a ‘ddò dice ‘o patrone”

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di Monia Sciarra
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Il presidente appena letta la lettera dell’Assessore che ordina di presentare il progetto definitivo del porto entro il 31/10/2016 chiama agitato il segretario e comincia a impartire ordini.

“Dobbiamo sbrigarci, muoverci: “…Nessun dorma”. Il 31 ottobre dobbiamo presentare il progetto definitivo, abbiamo 49 giorni a partire da oggi. Chiamatemi il nostro referente Abete presso l’assessorato all’Ambiente, trovatemi Di Pietra, il geologo amico del funzionario La Frana, affinché si possano definire le linee guida per presentare il progetto di messa in sicurezza dell’area. Mi raccomando chiamatemi l’archeologo Anfora che contatti il Sovrintendente ai beni archeologici marini Penelope, per capire quando andare a perlustrare quei fondali.
La viabilità… dobbiamo risolvere il problema della viabilità, chiamatemi Guido Guidi che lui ci ha evitato di sbagliare strada nelle progettazioni molte volte. Oddio, dimenticavo… chiamatemi anche Calcola presso il ministero del tesoro perché bisogna rivedere tutto il piano economico finanziario. Ditegli che non deve far figurare che noi vendiamo sulla carta tutti i posti barca, si inventi qualcosa, una ripresa del settore nautico, trovi informazioni su questo campo magari su siti polinesiani ma si sbrighi con i  conti.  Chiamatemi l’ingegnere nautico Trivella perché c’è da far aumentare il fondale nello specchio acqueo adibito alle imbarcazioni oltre i 40 metri. Ah! …chiamatemi il comandante d’armamento della Laziomar perché bisogna trovare soluzione per un aliscafo, per cui dobbiamo sapere se nel prossimo futuro avranno ancora aliscafi o solo monocarena. Dimenticavo ancora, Chiamatemi l’ingegnere Muratura, perché c’è da allargare, allungare e coprire il cantiere navale. Per la pompa di benzina non perdiamo tempo: chiamate l’architetto Drago presso il comando dei vigile del fuoco di Roma che ci dia lui le dritte giuste.
Abbiamo poco tempo: muoversi, scattare! Bisogna presentare il progetto definitivo”.

Il segretario prende in silenzio appunti ma poi timidamente dice al Presidente: “E’ tutto? …Vorrei solo dire, con rispetto, se è possibile che mi  venga pagata qualche mensilità; sono quattro mesi che non ricevo stipendio”.

Il Presidente diventa paonazzo, ma risponde calmo: “Ma le sembra questo il momento? E poi io cosa ci posso fare, si metta in contatto con la tesoreria, io ho altro da pensare”.

Passano 2 giorni il segretario ritorna dal Presidente.

Il Presidente: “Ha eseguito tutte le direttive? Mi faccia una breve e coincisa relazione dello stato dei fatti”.

Il Segretario: Abete presso il Ministero dell’Ambiente è stato tagliato dalla segreteria del Ministro ora e piantato presso l’assessorato all’Agricoltura. Di Pietra insieme al Funzionario La Frana sono scomparsi dopo essere stati bloccati sulla funicolare del Monte Bianco.

Il Presidente: “Ma quella funicolare non era stata riattivata!?”.

Il Segretario: “Sì, ma Di Pietra e La Frana sembrano spariti nel nulla. Qualcuno pensa che quella notte di permanenza nel vuoto li abbia fatti innamorare… si pensa ad una fuga d’amore…! L’archeologo Anfora è stato rintracciato ma sembra che il sovrintendente capo Penelope sia in viaggio verso Itaca sulle tracce dell’Odisseo. L’ingegnere Guido Guidi ha detto che non ci sono problemi per ampliare la viabilità in quella zona: basta una ruspa perché il terreno è come il burro. L’economista Calcola mi ha risposto immediatamente e si è messo a fare subito dei calcoli, mentre era al telefono con me diceva: “500 barche meno 80 ai residenti fanno 420”. Ma mentre continuava a sbiascicare conti io ho chiuso la comunicazione e ho chiamato l’ingegnere Trivella che mi ha confermato che la batimetria dei fondali varia a seconda delle correnti per cui non ci sono problemi, nel progetto definitivo diremo che una volta costruiti i frangiflutti il fondale per i 40 metri ci sarà. Ho poi chiamato quelli della Laziomar per sapere degli aliscafi, questi mi hanno risposto che “solo Dio sa quale sarà il loro futuro”. L’ingegnere Muratura non c’era a casa; la moglie mi ha detto che era andato ad un congresso di alta ingegneria edile in Corea del Nord. L’unico che ha detto che domani presenterà il suo progetto è l’ingegnere Drago del Comando Vigili del Fuoco di Roma.

Il Presidente: “È un disastro! Mancano 47 giorni per presentare il progetto definitivo e stiamo in mezzo a un mare di guai..! Qui ci vuole una idea, che ne pensi amico mio?

Il Segretario: “Presidente io non sono titolato ad esprimere idee… Vorrei solo ricordarle che l’economato mi ha detto che se lei non da il via al pagamento io non posso prendere le mie mensilità quindi la prego di provvedere; c’è mia moglie che vuole andare in vacanza.

Il Presidente: “Ma le sembra il momento di parlare di soldi e di vacanze? Dobbiamo cambiare tutto, mi chiami il mio amico regista cinematografico subacqueo Giacchino Custò e lo faccia venire subito da me, poi mi chiami il mio amico sceneggiatore Dario D’Oro e lo faccia venire subito da me… Grazie, vada e esegua!”.

Due giorni dopo dal Presidente arrivano il regista Giacchino Custò e lo scenografo Dario D’Oro.

Il Presidente: “Ho bisogno di voi amici ho bisogno di girare un film da presentare entro 40 giorni, si tratta di mettere in scena la costruzione di un porto turistico in zona disastrata. Chiedo una  visione in 3 D. Bisogna preparare una scenografia che rimuova pareti pericolose, mostri strade e viali alberati, cantieri navali con gru portentose, scogliere frangiflutti invalicabili, doppi piani di imbarcazioni in modo da raddoppiare la capienza, ascensori, tunnel sottomarini e nastri trasportatori per collegare l’esterno del porto al paese. Centrali elettriche eoliche e solari, attracco per aliscafi, e navi crociere. Piste di atterraggio per elicotteri, pompe di benzina di terza generazione, dissalatori e depuratori. Dobbiamo mettere in scena un posto vivo pieno di gente, ogni posto barca produrrà 8 posti di lavoro, 400 barche per 8 saranno impiegati 3200 persone. Voglio da voi una produzione di idee che neanche Fellini sarebbe stato in grado di ideare. Siete capaci di fare tutto questo in meno di venti giorni?”.

Il regista subacqueo Giacchino Custò: “Io ho una reputazione da mantenere: i miei avi si ruoterebbero nella tomba! Non posso aiutarti.

Lo scenografo Dario D’Oro: “Io sono specializzato nei thriller non nei film di fantascienza, per cui ti devo salutare.

Il Presidente solo e sconsolato guarda l’orologio e vede i minuti passare… Poi guarda il calendario e vede che sono passati giorni e giorni senza alcun risultato; nella disperazione più assoluta chiama la moglie Stella Maris, di origine napoletana.

Il Presidente: “Stella solo tu mi puoi aiutare perché non so che pesci pigliare e come fare a presentare il progetto definitivo in meno di 40 giorni. Ci vuole un idea che solo una donna pratica come te che  bazzichi massaie, sarte e parrucchiere può trovare… aiutami tu.

Stella Maris: “Ascoltami con attenzione… Posso io andare da una sarta e chiedere un abito da sera in 10 minuti? Non di certo! In dieci minuti posso chiedere uno schizzo dell’abito. E allora, se io insisto di avere un vestito in dieci minuti, la brava sarta che fa? Prenderà un foglio di carta e mi taglierà su misura il mio abito di carta e con le spille me lo farà indossare. In dieci minuti si può avere solo un abito di carta neanche buono da indossare a carnevale. Questi ti chiedono un progetto così importante in 40 giorni e tu inventalo. Sai come si dice a Napoli: “Attacca ‘o ciuccio ‘a ‘ddò dice ‘o patrone”.

Il Presidente rimane da solo. Prende i suoi progetti e comincia a guardarli, poi come in preda ad una febbre creativa inizia a fare fotocopie da altri progetti che ha in archivio sulla sicurezza allegando a questi altre foto della zona in questione, poi allega relazioni della sovrintendenza ai beni archeologici e poi relazioni di cantieri navali di altri progetti e foto della zona in questione. Elaborare il conto economico diventa una cosa semplicissima da sviluppare, ormai si sente Carlo Azelio Ciampi… Prende Il sole-ventiquattrore di qualche anno prima che parlava del mercato della nautica in piena crescita, fotocopia le relazioni e allega le sue previsioni e il suo nuovo piano finanziario.

A tarda notte il suo progetto è completo. Tutto è preciso e al suo posto: aliscafi, navi crociere, pontili per barche di 40 metri, i residenti con il loro spazio… Si accorge che come per magia tutto è stato partorito dalla sua mente, creato dalle sue mani, con le sue matite, le sue squadre, la sua fantasia e la sua fotocopiatrice.
Il sole che sorge lo trova ancora alla scrivania: stanco ma felice.

Epilogo
Dieci giorni prima della data fatidica del 31/10/2016, l’assessore ha sulla scrivania il progetto definitivo che sarebbe stato discusso nella prossima conferenza dei servizi.

L’assessore trionfante scrive un post su Facebook ai suoi cittadini: “I gufi sono stati sconfitti! Abbiamo il nostro progetto definitivo in tempi record”! 

 

 

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