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L’architetto del faro (1)

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di Rita Bosso

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Su Ponzaracconta si parla di fari sempre, da sempre, a testimonianza di un legame profondo tra l’isola e le sue lanterne; se ne parla per informare oppure per condividere ricordi oppure perchè le circostanze inducono a ben sperare (è il caso della campagna FAI del 2012).

Oggi l’occasione per tornare sull’argomento è data dal progetto VALORE PAESE FARI, di cui ci siamo già occupati: a giugno si è conclusa la prima tornata, a settembre partirà la seconda in cui è coinvolto il nostro Faro della Guardia.

Sulla homepage dell’Agenzia del Demanio si legge: “si tratta di asset unici e di grande interesse paesaggistico, che grazie a questo progetto potranno rinascere a nuova vita e generare valore sociale ed economico per il territorio e per l’intero Paese”.

Per comprendere finalità del progetto, modalità di svolgimento e prefigurare i possibili esiti può essere utile capire come si è articolata la prima tornata.

Ne parlo con l’architetto Giovanna Ballirano che, insieme ad altri professionisti ischitani, ha partecipato al concorso per l’assegnazione del faro di Punta Imperatore di Forio d’Ischia.

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Rendering del progetto vincitore

 

Ponzaracconta: All’assegnazione del faro di Forio hanno concorso sei soggetti.
Come sono state valutate le diverse offerte?

Giovanna Ballirano: La valutazione è stata fatta in base a sei indicatori: 1. Soluzioni di recupero 2. Manutenzione, conservazione e monitoraggio del faro 3. Fruibilità pubblica della struttura 4. Contributo allo sviluppo locale sostenibile e alla destagionalizzazione della domanda turistica 5. Attività di networking 6. Valore offerta economico-temporale.

PR: Quali sono stati i punteggi conseguiti dal tuo progetto e quali quelli del progetto vincitore?

GB: Una prima graduatoria, stilata tenendo conto solamente dei primi cinque indicatori, vedeva il progetto al quale ho lavorato, ARTISTI IN RESIDENCE, al primo posto; avevamo conseguito i punteggi più alti in ciascuna delle cinque voci e il massimo punteggio previsto dalla tabella alle voci 1, 3, 4 e 5. Il secondo classificato, il gruppo Floatel GMbH, ha fatto un’offerta economica di gran lunga superiore alla nostra e ha vinto la gara.

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Tabella dei punteggi

PR: Le foto che corredano questo articolo sono tratte dal rendering del progetto vincitore. Chi è Floatel GMdB e quali sono le caratteristiche del suo progetto?

GB: FLOATEL GMbH è una società tedesca leader nel settore del recupero dei fari; opera già in Germania, in Spagna e in Scozia. Il modello che Floatel adotta è quello del rifugio, uno spazio di riflessione e raccolta con un approccio minimal e di standard elevato.

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Rendering del progetto vincitore

PR: Chi erano gli altri concorrenti? La presenza di tanti partecipanti non vi ha in un certo senso svantaggiati? Se foste stati gli unici partecipanti avreste avuto la vittoria assicurata.

GB: Non è così: innanzi tutto i partecipanti devono rispettare le condizioni del bando, che sono molto vincolanti: un unico partecipante si aggiudica il bene solo se ha rispettato tutte le condizioni del bando, in caso contrario viene escluso. Nella prima tornata di VALORE PAESE FARI sono stati inseriti undici fari; due non sono stati assegnati. All’assegnazione degli altri nove hanno partecipato molti operatori, la gara per Punta Imperatore non è stata la più affollata. Dei sei partecipanti tre sono riconducibili all’imprenditoria ischitana; concorrevano inoltre lo chef Gualtiero Marchesi, interessato anche ad altri cinque fari, la COIME e la società FLOATEL, che si è aggiudicata Punta Imperatore e San Domino alle Tremiti. Nella seconda tornata sono inclusi venti beni demaniali: torri, edifici costieri e fari, tra cui quello di Ponza.

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Rendering del progetto vincitore

PR: Come si accede al faro di Punta Imperatore?

GB: Esclusivamente via terra. Il faro ricade in zona rossa, quindi il nostro progetto non prevedeva accessi diversi dalla scala attualmente esistente. Piste per elicotteri, monorotaie, ascensori non sono al momento ipotizzabili alla luce della normativa vigente e/o delle caratteristiche morfologiche del sito.

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Nella seconda parte dell’intervista analizzeremo in dettaglio il progetto di Giovanna Ballirano.

Immagine di copertina. Il faro di Punta Imperatore a Ischia

L’architetto del faro (1) – Continua

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