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A giorni il secondo bando Valore Fari. Sarà la volta del faro della Guardia?

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la Redazione

faro della guardia particolare

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Apprendiamo direttamente dall’Agenzia del Demanio, attraverso un comunicato stampa inviato sulla posta del sito, che mercoledì 27 luglio sarà presentato nella sala della Maggioranza del Ministero dell’Economia e delle Finanze il secondo bando Valore Paese – Fari.
Pare che in questa tornata saranno messe “sul mercato” altre venti sentinelle del mare.

Il primo bando che abbiamo seguito passo passo si è chiuso con l’assegnazione, pressoché  totale, dei fari messi a concorso.
Degli undici punti luminosi contemplati nove strutture avranno un nuovo futuro grazie ai progetti di recupero e riqualificazione presentati da aziende locali, giovani imprenditori privati, società estere, associazioni. Con importanti “numeri” in termini di investimenti e di ricadute sull’occupazione (per saperne di più leggi qui il comunicato stampa dell’Agenzia del Demanio del 15 giugno 2016).
Tempo fa, scrivendo dell’assegnazione del faro di Capel Rosso dell’isola del Giglio (leggi qui), sottolineammo che un punto di forza del progetto Valore Fari è che qualsiasi iniziativa privata, pur nella logica e nel perseguimento del tornaconto economico, deve prevedere sempre la possibilità della fruibilità e dell’accessibilità pubblica. E, nell’ambito dell’offerta, ai fini della valutazione finale i punti qualitativi pesano in misura maggiore rispetto a quelli quantitativi.

Tra la fine di giugno e gli inizi di luglio sono stati resi noti gli assegnatari degli altri fari e ci fa piacere constatare che nel destino di questi luoghi suggestivi, al di là dell’accoglienza turistica, c’è sempre spazio per la cultura (vedi articoli di stampa a fondo pagina).
Così per il faro di Punta Cavazzi ad Ustica la Sabir Immobiliare ha proposto un progetto di accoglienza sul modello foresteria in cui sviluppare momenti dedicati alla formazione, allo studio e all’intrattenimento.

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Altro esempio virtuoso ci sembra quello del faro Capo Grosso di Levanzo, nelle Egadi, dove l’assegnatario Lorenzo Malafarina farà un resort con spazi riservati anche a workshop di cucina, fotografia, vela, pesca e yoga.

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Degno di particolare attenzione ci sembra il futuro del faro di Capo d’Orso a Maiori che sarà gestito dal WWF, la più importante associazione ambientalista del pianeta, con l’obiettivo di puntare sul turismo ambientale. Il progetto di recupero prevede, al di là di spazi da destinare alla ricettività, l’inserimento di attività di educazione, di osservazione e monitoraggio della biodiversità con un centro visite e percorsi natura.

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Insomma ce n’è per tutti. L’importante è che questi luoghi poetici e suggestivi possano liberarsi dal degrado e dall’abbandono in cui erano caduti e riqualificarsi, nel rispetto dell’identità territoriale, per continuare a vivere e ad emozionare.

Speriamo che anche al  nostro faro della Guardia sia riservato un futuro di riscatto e di rinascita.

Dei contenuti della conferenza stampa del prossimo 27 luglio terremo, ovviamente, debitamente informati i nostri lettori.

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Foto di Gennaro Mazzella

– da “Il Sole 24 Ore” del 23 giugno 2016:  Valore Paese Fari, ecco i primi 9 vincitori del bando del Demanio
– da “La Repubblica” del 24 giugno 2016:  Centri yoga, resort e musei. La nuova vita dei fari italiani
– da “Il Giornale” del 28 giugno 2016:  Alberghi, rifugi, osservatori. I fari hanno una seconda vita

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