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2009-07-19_12-33-50 v2-21 q-01 101a 93 Ritrovamento della parte muraria del vecchio porto romano

Lettera al sindaco di Roma

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riceviamo in redazione da Monia Sciarra e pubblichiamo
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La pubblicazione avviene perché è nostro costume dare spazio a tutte le voci che si adoperano per Ponza, al di là della provenienza politica, e perché nell’ambito della lettera vengono toccate alcune importanti questioni, tuttora dibattute nell’isola e anche sul sito.
La redazione

 
Caro Sindaco,
De Gregori – che tu conoscerai – è un cantautore della città di cui sei diventata sindaco e un giorno scrisse una canzone: “Benvenuto raggio di sole”. Ci è venuta in mente in “questa terra di terra e sassi” pensando alla tua vittoria, che rappresenta per Roma, per i Romani, per il movimento Cinque Stelle, ma anche per tutti i laziali una grande speranza: “un raggio di sole”; la speranza che tutte le premesse che hanno portato alla tua elezioni si avverino.
Grillo e Casaleggio hanno inventato una prospettiva di governo delle città, dei governi, delle nazioni, completamente nuova innovativa: non più una delega in bianco ai candidati, ma una delega che metta in marcia una nuova presa di coscienza del cittadino, quello di riappropriarsi della propria vita sociale, politica, economica e di partecipare al cambiamento del proprio mondo a partire dalla sua casa, dalla sua famiglia.
Non si cambiano le città, se non cambia la cultura della gente.

Tu Caro Sindaco dovresti tremare dalla paura a governare una città come Roma assalita da anni da “orde barbariche” che tuttora si nascondono nelle stanze capitoline, ma tu non hai paura, perché sai che “se tu sei stata eletta significa che qualcosa è cambiato”.
I romani hanno compreso che votando un Cinque Stelle al comune di Roma hanno creduto in loro stessi, nella voglia di combattere giorno per giorno per un grande progetto che parte da Roma e anche da Torino e da tutte le città conquistate dal Movimento per cambiare realmente l’Italia, cambiare la vita degli italiani.

Caro Sindaco, noi ti scriviamo da Ponza, un’isola che tanti anni fa, quando timidamente si affacciava al turismo, qualcuno chiamò “La perla di Roma”.
Non sappiamo Sindaco, se tu sei venuta mai in vacanza a Ponza, se conosci le isole ponziane, se conosci Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene, S. Stefano, isole a pochi passi dalla tua città, che vengono invase, nei fine settimane d’estate dai romani, ma non sono rispettate dai politici di Roma.

Queste perle del Tirreno, terre emerse dal mare, conservano praticamente intatte le loro peculiarità ambientali, paesistiche, storiche, grazie ai sacrifici dei cittadini residenti che vivono tutto l’anno sulle isole.

Ma se in un primo momento, negli anni settanta, la politica romana, quella in Regione, aveva compreso la delicatezza di questi ecosistemi, finanziando progetti di sviluppo economico, sociale, strutturale al servizio dei residenti, da troppo tempo invece, la politica dei “numeri” sta portando all’abbandono – nel periodo invernale di queste isole – con l’obbiettivo di farle diventare villaggi turistici in mano a privati danarosi.

Quando a Ponza, l’anno scorso abbiamo riorganizzato il Meetup Cinque Stelle, avevamo questa consapevolezza: c’è bisogno di ripartire a fare politica ma in modo completamente diverso e nuovo.
Siamo nati da poco, ma siamo presenti, e la Tua elezioni a Roma, sicuramente porterà nuovi cittadini a interessarsi in prima persona della loro vita sociale, economica e culturale e si avvicineranno ad impegnarsi nel Meetup.

La prima battaglia è stata quella contro Acqualatina, un carrozzone mangia denari, organizzato e gestito da politici di Forza Italia, domani forse sostituiti da quelli del PD, che attraverso un bene primario come l’acqua hanno creato il loro consenso elettorale e il loro potere economico.
Questa battaglia di libertà è stata sposata subito dai rappresentanti dei cinque stelle a livello parlamentare, che sono sbarcati a Ponza in sostegno del meetup di Ponza. La lotta continuerà fino a quando l’acqua diventerà di nuovo un bene gestito dai comuni e  non dagli interessi privati.
Un’altra battaglia che il meetup di Ponza ha intrapreso è contro la Laziomar privata, una società che ha fatto arretrare tutte le conquiste dei cittadini di Ponza e Ventotene per quanto riguarda i loro diritti di essere collegati al continente con navi e aliscafi per tutto l’anno. E anche per questa battaglia il meetup cinque stelle di Ponza ha avuto immediato sostegno del movimento cinque stelle nei suoi rappresentanti in regione, che hanno prodotto una interrogazione al presidente della Regione Lazio. Anche questa battaglia non si fermerà perché i cittadini delle isole devono sentirsi cittadini d’Italia, non confinati sulle loro isole.

Un’altra lotta portata avanti dal meetup cinque stelle di Ponza è quella per la democrazia sull’isola che con l’avvento del Sindaco Vigorelli sta certamente subendo grandi arretramenti.
Per esempio, i ponzesi chiedevano al Sindaco Vigorelli di partecipare alle scelte per il Porto a Cala dell’Acqua, chiedevano di partecipare come uditori alla Conferenza dei Servizi indetta dallo stesso sindaco per scegliere il progetto più idoneo e il sindaco assolutamente umiliava queste prerogative di democrazia per cui il meetup di Ponza attivava i rappresentanti cinque stelle a livello regionale e erano questi a presenziare alla Conferenza dei Servizi.

Solo il movimento Cinque Stelle, in questi anni, è stato vicino ai diritti dei ponzesi, è stato vicino ai Comitati cittadini, perché l’altra politica, quella fatta dal Sindaco, tende a favorire Acqualatina e la Laziomar privata, tende a intimorire e a rendere impossibile il dialogo e la partecipazione democratica dei cittadini alle scelte che riguardano il loro futuro sull’isola.

Queste sono prove che la politica parte dal basso, parte dal cittadino, parte dalle intelligenze individuali ma diventa forza, determinazione e progresso quando queste idee vengono messe in marcia a vari livelli istituzionali. Questa è la nuova politica che parte dalla presa di coscienza dell’individuo di diventare di nuovo protagonista della sua vita e condividerla politicamente, socialmente e economicamente con tanti altri individui credendo nella forza della nuova politica.

“Benvenuti Raggi di sole”, voi, cari neo-sindaci di Roma e di Torino, avete dimostrato che qualcosa può succedere di nuovo, in questo mondo “di mafie e di numeri”.
Ti aspettiamo, Sindaco, a Ponza, e quando verrai ti saluteremo con le parole di De Gregori:  “benvenuto figlia di nessuno, benvenuto in questo paese”. 

I cittadini sono tutti uguali e i loro portavoce verranno per lungo tempo ricordati solo quando avranno bene servito il popolo contribuendo a far rinascere questo paese.

 

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