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Primavera

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di Silverio Lamonica
Pettirosso su ramo di melo

 

Diamo il benvenuto alla primavera coi versi di Victor Hugo: “Printemps” tratta dalla racconta di poesie “Toute la Lyre” (Tutta la Lira), pubblicata postuma in due tempi 1888 e 1893.

Printemps

Voici donc les longs jours, lumière, amour, délire!
Voici le printemps! mars, avril au doux sourire,
Mai fleuri, juin brûlant, tous les beaux mois amis!
Les peupliers, au bord des fleuves endormis,
Se courbent mollement comme de grandes palmes;
L’oiseau palpite au fond des bois tièdes et calmes;
Il semble que tout rit, et que les arbres verts
Sont joyeux d’être ensemble et se disent des vers.
Le jour naît couronné d’une aube fraîche et tendre;
Le soir est plein d’amour; la nuit, on croit entendre,
A travers l’ombre immense et sous le ciel béni,
Quelque chose d’heureux chanter dans l’infini.

[Victor Hugo, Toute la Lyre]

Come si può notare, la poesia è composta da distici (insieme di due versi) in rima baciata che è impossibile tradurre in italiano con la medesima modalità. Pertanto nella versione italiana ho creduto opportuno utilizzare gli endecasillabi “sciolti” che però risulteranno in numero maggiore, rispetto al testo originale, perché – come già detto più volte – ciascun verso, tradotto letteralmente in italiano, contiene un numero di sillabe ben superiori a undici.

 Alberi sul fiume..2


Primavera

Ed ecco i lunghi giorni finalmente
di luce pien d’amor e di delirio!
La primavera è qui con marzo e aprile,
col dolce suo sorriso ci rallegra!
E maggio tutto in fior e giugno ardente
son belli entrambi, i nostri grandi amici!
I pioppi lungo i fiumi addormentati
si fletton molli come annose palme.
In fondo al bosco tepido e tranquillo
d’un uccellin l’ansioso palpitare;
intorno a noi tutto ci sorride
e gli alberi con chiome verdeggianti
tra lor festosi e gai sussurran versi.
La fresca alba, delicatamente,
s’appresta a coronare il nuovo giorno;
a sera regna amor e poi di notte
ci sembra udir, nell’ombra oscura e immensa
del ciel stellato e rassicurante,
un lieto canto, là nell’infinito.

NOTA
Victor Hugo (1802 – 1885) scrittore, poeta, drammaturgo e uomo politico, è considerato il padre del romanticismo francese. Le sue opere principali: “I Miserabili” e “Notre Dame de Paris” (da Wikipedia).

 

Di Silverio Lamonica. In condivisione con www.buongiornolatina.it

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