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Dal “Comitato Rinascita per Ponza” una lettera aperta sull’acqua

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Riceviamo in Redazione dal Comitato Rinascita per Ponza e pubblichiamo
Acqua. Mani

 

Al Sindaco del Comune di Ponza

All’ASL Distretto Formia- Gaeta

Ai Dirigenti Acqualatina del Comune di Ponza

Ai medici di base Isola di Ponza

Al Dirigente Sanitario Poliambulatorio Ponza

 

Oggetto: Qualità e salubrità delle acque che arrivano nelle case dei ponzesi.

La qualità delle acque potabili che in senso tecnico assumono l’appellativo di “acque destinate al consumo umano“, è definita e regolamentata in ambito Europeo attraverso Direttive CEE recepite dal nostro Paese con il DPR 236/88, decaduto il 25 dicembre 2003 e sostituito dal D.Lgs. 31/2001.

Il controllo ufficiale della qualità e salubrità dell’acqua destinata al consumo umano  è delegato alle ASL (Agenzia Sanitaria Locale), la quale dovrebbe svolgere la sua attività sia attraverso un’opera di vigilanza continua delle opere di presa, delle centrali, dei manufatti, dei serbatoi e delle reti di distribuzione che costituiscono l’acquedotto, sia attraverso un piano di campionamento secondo un programma annuale, tale da costituire un monitoraggio continuo del sistema.

Oltre ai controlli delle ASL La legge italiana in vigore impone alle aziende erogatrici il mantenimento di precisi parametri di qualità per l’acqua distribuita in rete. In particolare il D.Lgs. 2 febbraio 2001, n. 31, successivamente modificato dal D.Lgs. 2 febbraio 2002, n. 27, in attuazione della Direttiva 98/83/CE disciplina la qualità delle acque destinate al consumo umano, al fine di proteggere la salute dagli effetti negativi derivanti dalla contaminazione delle acque, garantendone così salubrità e la pulizia» (art. 1).

Un medico di base di Ponza ha notato   un incremento di diverse patologie e si è chiesto se queste non potessero essere legate all’uso di acqua che arriva nella nostra isola trasportata dalle navi , accumulata in serbatoi e distribuita in una rete idrica costruita 30 anni fa. Il medico si chiede se vengano fatti i dovuti controlli sulle acque trasportate e distribuite a Ponza e lo chiede da tempo pubblicamente per cui riteniamo che nessuna delle istituzioni interessate abbia dato risposte certe.

Per questo siamo a chiedere alle autorità in indirizzo:

  • Vengono effettuati i controlli sull’acqua che arriva a Ponza?
  • L’acqua che esce dal rubinetto è potabile?
  • I Ponzesi non bevono l’acqua del rubinetto ma l’acqua minerale con un aggravio di spesa per le famiglie, usano l’acqua del rubinetto per lavarsi e cucinare possono continuare a farlo in sicurezza?    
  • L’acqua di Ponza ha odore di cloro: è potabile ?
  • L’acqua con molto calcare o molto “dura” è sicuramente dannosa agli elettrodomestici ma che cosa succede alla salute delle persone ?
  • Alcuni cittadini di Ponza hanno acquistato degli impianti di depurazione domestica per l’acqua hanno fatto bene? E’ consigliabile farlo acquistare a tutti i cittadini di Ponza?
  • Chiediamo per tanto di conoscere i parametri analitici delle acque (parametri analitici di legge italiani definiscono i valori massimi e gli intervalli in cui devono rientrare le misurazioni chimico-fisiche e batteriologiche per poter definire un’acqua “potabile”).

I Ponzesi chiedono alle autorità in indirizzo di conoscere quanti e quali controlli vengono effettuati sulle acque trasportate con le navi cisterne e se i depositi e la rete di distribuzione vengono monitorati; chiedono altresì  che vengano pubblicate sull’albo pretorio i risultati di queste analisi perché è ora che ognuno – in base alla propria competenza istituzionale – si assuma la propria responsabilità soprattutto quando è a rischio la salute di bambini, donne vecchie ed uomini di Ponza.

 Comitato Rinascita Per Ponza

Ponza 2/12/2015

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