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0019-019 i-17 u-08 q-60 scotti-d-bis L'approdo romano presso Cala Inferno

Ponza, ultimi scampoli d’estate

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di Luisa Guarino

Isole-ponziane.Nuvole[1]

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Metà settembre a Ponza. Ultimi scampoli d’estate mentre già si affacciano le prime avvisaglie d’autunno: fa ancora caldo ma le giornate si sono irrimediabilmente accorciate.
Voglio cogliere queste ultime immagini della stagione che ci sta salutando: hanno il sapore di un compendio e di un arrivederci.
Faccio una passeggiata a Chiaia di Luna, che dà spettacolo a dispetto del tunnel e della spiaggia chiusi: tanta gente è radunata sul piazzale e sulla curva in alto a sinistra che porta all’hotel. Aspettano il tramonto, lo fotografano, lo salutano, oggi come tutti i giorni: cambiano forse gli spettatori, ma lo spettacolo è sempre lo stesso, indicibile.

tramonto-a-chiaia-di[1]

Sul marciapiede di Sant’Antonio, lato B secondo la mia stessa definizione, gli operai potano le tamerici sotto le quali fino al giorno prima dovevamo chinarci perché i rami erano troppo bassi. Speriamo di ritrovarle l’anno prossimo più rigogliose che mai: però a pensarci bene non mi dispiaceva ‘inchinarmi’ al loro cospetto, era come rendere loro omaggio, ringraziarle di esistere.
PNZ - Settembre - Potatura tamerici

Davanti alla bottega di specialità isolane “Ventoinpoppa” piena di colori e di richiami, l’ennesimo gruppo di turisti si raduna per la visita alla Cisterna romana della Dragonara, uno dei ‘must’ dell’estate ponzese: tra un po’, sotto la guida di Ike, saliranno quella scalinata che alla sola vista scoraggia i più, specialmente i meno giovani. Ma da lì in poi sarà tutta una scoperta, da conservare tra i ricordi più belli e intensi al ritorno dalle vacanze.

PNZ - Gruppo visita cisterna 2

Nel fine settimana si è rinnovato l’appuntamento di auto storiche: ora le belle e attempate quattroruote sono parcheggiate in bella mostra ‘abbasce Mamozio’ proprio di fronte alla flotta di barche che si riflettono sul mare: sono ‘muso contro prua’. Dire qual è la compagine più bella mi sembra scontato e di parte, quindi lo lascio solo intendere.

PNZ - Settembre - Auto storiche vs barche

In alto, dalla piazza che i turisti dell’ultima ora, gli snob, i nuovi ricchi e i parvenu chiamano ‘piazzetta’, l’orologio del palazzo del Comune guarda pigro verso il basso. Non so da quanti mesi le lancette sono sovrapposte sul numero XII. E’ vero che a Ponza le ore non contano e perdono di significato, ma da troppo tempo qui se è giorno è mezzogiorno e se è buio è mezzanotte.

PNZ - Settembre - Orologio fermo

Alla Punta del Molo è in partenza una delle ultime corse della cosiddetta ‘nave veloce’ per Anzio: dondola già parecchio mentre è agli ormeggi, speriamo bene per i viaggiatori! Nel frattempo sta arrivando il Carloforte da Terracina, e il porto è più affollato che mai.

PNZ - Partenza dom 13 bis

Faccio altri due passi e raggiungo la Caletta, la spiaggia di quando ero bambina e che non esiste più. In compenso, ho davanti agli occhi un tipico esempio di come “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Sulla ringhiera del palco che ha ospitato gli spettacoli di Ponza Estate 2015 sono stesi ad asciugare tappetini e cuscini delle barche ormeggiate nel piccolo specchio d’acqua.

PNZ - Settembre - Tappetini stesi

Un sistema utile e pratico, ma anche questo è un esempio degli ultimi scampoli d’estate.

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