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Eco sulla stampa pontina delle richieste di partecipazione per Cala dell’Acqua

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La RedazioneLe Forna. L'abitato e veduta su Cala dell'acqua

 

La richiesta dell’Associazione Ponza Racconta di partecipare come uditori alla Conferenza dei Servizi sul porto a Cala dell’Acqua del prossimo 14 aprile – in aggiunta alle richieste dello stesso tenore del Comitato “SAMIP 2012” e dell’Associazione Rinascita per Ponza – trova eco sulla stampa locale.

Riportiamo, qui di seguito e in allegato .pdf in calce – l’articolo ripreso da h24notzie:

Associazione Ponzaracconta al Sindaco: “Invitaci alla Conferenza dei Servizi sul porto turistico a Cala Dell’Acqua”

  • Attualità, Politica

25 febbraio 2015 – 14:45 – da Comunicato Stampa

 

“Sindaco Vigorelli invitaci alla Conferenza dei Servizi sul porto turistico a Cala Dell’Acqua e di risanamento dell’ex cava di bentonite”. Dopo le richieste presentate e protocollate in Comune dal comitato “Samip”, e “Rinascita per Ponza”, si aggiunge dunque “l’Associazione Ponzaracconta”. A seguito della convocazione della conferenza dei servizi il 14 aprile presso la Regione Lazio, sull’isola si é innescato un dibattito molto partecipato con la richiesta conseguente all’amministrazione di essere coinvolti per contribuire con idee e iniziative alla scelta del progetto più confacente e alla riqualificazione di Le Forna.
A sostegno delle richieste di partecipare come uditori la Legge 241/90 e sua integrazione Legge 11 febbraio 2005, n.15, che è legata alla regolamentazione delle norme generali sull’azione amministrativa).
Ulteriormente, per indire la Conferenza dei servizi l’Amministrazione ha richiamato l’art. 5 del DPR 509/97 “Procedure per il rilascio delle Concessioni demaniali”. Nel dettaglio all’articolo 5: “I progetti preliminari sono sottoposti all’esame di una conferenza di servizi promossa dal sindaco entro trenta giorni dalla ricezione delle istanze, alla quale sono chiamati a partecipare, in ragione del rispettivo ambito di competenza: a) la Regione; b) il Comune; c) la Circoscrizione Doganale; d) l’autorità ai sensi dell’articolo 2, comma 2; e) l’ufficio del Genio Civile opere marittime; f) l’Ufficio del Territorio del Ministero delle Finanze; g-p) le altre amministrazioni individuate dal citato art. 75 L.R. n. 4/2003”. E ancora: “La conferenza di servizi decide sulle istanze rigettandole ovvero individuando, con provvedimento motivato, l’istanza ammessa alle successive fasi della procedura (comma 6 dello stesso art. 5). L’individuazione dell’istanza ammessa è motivata con riferimento alla maggiore idoneità dell’iniziativa prescelta a soddisfare in via combinata gli interessi pubblici alla valorizzazione turistica ed economica della regione, alla tutela del paesaggio e dell’ambiente e alla sicurezza della navigazione (comma 7). Qualora non ricorrano ragioni di preferenza, si procede a pubblica gara (comma 8). Pertanto (D.P.R. n. 509/97), pur trattandosi di un procedimento unico finalizzato alla realizzazione delle strutture dedicate alla nautica da diporto, la fase inerente il procedimento di concessione di beni del demanio marittimo, assume carattere autonomo e preliminare rispetto alle successive fasi di approvazione dei relativi progetti e di definizione degli altri eventuali procedimenti che risultino strettamente connessi o strumentali”.
Quindi non sarà la I° Conferenza dei Servizi a decidere il destino della zona ex Samip e di Cala dell’Acqua, ma sicuramente l’Amministrazione di Vigorelli avrà occasione di dimostrare ai cittadini che si vuole procedere velocemente alla scelta più idonea coinvolgendo non solo le istituzioni continentali interessate ma soprattutto i cittadini.
Scrivono dall’Associazione Ponzaracconta “Invitando i Comitati e le associazioni alla Conferenza dei servizi, il Sindaco dimostrerà grande sensibilità politica nei confronti dei suoi cittadini fornendo prova di credere che la sua missione amministrativa  è basata sulla capacità di scegliere ma con il consenso dei cittadini di Ponza”.

 

L’articolo del giornale on-line in file .pdfLe richieste delle Associazioni al Sindaco. Su H24 notizie

 

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3 commenti per Eco sulla stampa pontina delle richieste di partecipazione per Cala dell’Acqua

  • Lily Izzo

    Congratulazioni per il progetto del Porto. ATTENZIONE!!!
    C’e un antico detto Ponzese:
    Se I FORN’ TENESS’ U PUORT’, PONZ FOSS’ MUORT’.

  • Luisa Guarino

    Sono, anzi ‘appartengo’ per dirla alla ponzese, di Ponza Porto, dove sono nati i miei nonni, i miei genitori, e dove siamo nati io e mio fratello, ma proprio non ci sto a fomentare la polemica tra il centro e Le Forna. C’è posto per tutti in quest’isola, dal punto di vista turistico intendo, ed è giusto che Le Forna abbia il suo approdo. Così vi ci si potrà arrivare direttamente, senza sottoporre tra l’altro le già provate strade dell’isola a un andirivieni di auto, che trasformano un paradiso in un inferno d’inquinamento. Dunque ben venga il porto di Le Forna, naturalmente nel rispetto dell’ambiente e di tutte quelle prerogative che tutti noi isolani abbiamo sinceramente a cuore. Vorrei ribaltare dunque l’antico detto: se Le Forna avesse il porto, Ponza (nella sua interezza, senza quei campanilismi che qualcuno ancora vorrebbe incoraggiare) vivrà due volte.

  • Silverio Tomeo

    Qui l’antico detto è: “Se Lecce tenìa lu portu, Brindisi era mortu….”. Come si vede è una sciocchezza adattabile alla bisogna. Solo che tra Lecce e Brindisi corrono 40 klm, mentre tra le Forna e Ponza porto meno di 12 klm. Due comitati e un’associazione hanno fatto legittimamente richiesta di partecipare come uditori alla Conferenza dei servizi in Regione: piuttosto, avete avuto risposta? Il populismo non ha bisogno di trasparenza e partecipazione, si sa.

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