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Naufragio

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di Angela Caputi
Tartaruga spiaggiata.2

 

Naufragio

 

Non era prevista
sul bagnasciuga di questo mare qualunque
da nessun club segnalato
la tartaruga marina
con il suo becco ricurvo e l’occhio bendato di nero
astutamente socchiuso
da pirata non dichiarato
capociurma pronto all’assalto
al bottino
al gran ballo
notturno del mare in tempesta

Non era previsto alle 12,30 precise di una mattina gelata
questo residuo d’ignoto
con l’armamentario intarsiato a madrepore
casalingo miracolo
in alta uniforme
naufragato senza intenzione o forse piuttosto
per inclinazione all’anonimato
tra l’acqua e la sabbia di un deserto modesto
battuto dal vento d’inverno
buono per avventure di seconda mano
consumate a cercare tesori da niente

Non era prevista la testimonianza con corollario di celebrazione
dei nomadi domenicali – tantomeno dei loro cani –
intorno a un decoroso naufragio privato
perciò
al cosa – da dove – chi – come  – perché
e soprattutto al se
lei oppone un silenzio ostinato
non dà a domande indiscrete soluzioni semplificate

Esser vivi o esser morti è pur sempre
condizione speciale

.

[Per le altre poesie di Angela, consulta all’indice per Autori:  Caputi  Angela]

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1 commento per Naufragio

  • Tano Pirrone

    Non sempre è valida la domanda di Brecht “perché i poeti hanno taciuto?”. In Italia i poeti hanno parlato, e anche molto chiaramente. Ed oggi ha parlato Angela, per un diritto inalienabile a vivere e a morire con dignità, diritto di tutti, umani ed animali.

    Grazie

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