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Le carte di Ponza in giro per il mondo. Ora in Mostra a Latina

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segnalato da Luisa Guarino
Un'opera di Massimo Pompeo.1

 

Sono in Mostra a Latina opere di Massimo Pompeo, realizzate su tavola e su carta, incise e dipinte con ossidi e terre, ispirate alle Isole Ponziane, alle coste delle Marche e a quelle del Mediterraneo più in generale.

 

Mostra di Massimo Pompeo: “Ex Tabulis Maritimarum”
Latina – SPAZIO COMEL

a cura di Marianna Cozzuto

8 – 23 novembre 2014

Inaugurazione: sabato 8 novembre, ore 18.30

Con la gradita partecipazione del Duo di violoncelli Davide Cellacchi e Davide Francesconi della Scuola Civica di Musica di Latina

 

SPAZIO COMEL

Latina, via Neghelli, 68 Tel. 0773 487546 – 324 6881273

orari di apertura
mattina, da lunedì a sabato 10.30 – 12.30;
pomeriggio, da domenica a giovedì 18.00 – 20.00
venerdì e sabato 18.00 – 23.00
www.spaziocomel.it – info@spaziocomel.it

 

Sintesi Biografica
Massimo Pompeo nasce nel 1957 a Latina, dove tuttora vive e lavora
Si occupa di didattica, di grafica pubblicitaria, di illustrazione e di cinema di animazione progettando e realizzando manifesti, marchi, libri e cortometraggi.

Dal 1990 sino al 1992 insegna educazione artistica sull’isola di Ponza.
Suggestionato dai forti contrasti di colori e di forme lavora su concetto di paesaggio dipingendo i profili e i colori delle coste marine, delle cale e delle isole.

Insegna Disegno e Storia dell’Arte presso il Liceo Scientifico Statale “G.B. Grassi” di Latina.

Ha esposto in Italia, Francia, Germania, Spagna, Svezia, Macedonia, Serbia, Polonia, Austria, Finlandia, Giordania, Emirati Arabi, Brasile, Romania, Ungheria, Slovenia, Croazia, Turchia, Tunisia, Venezuela e Portogallo.

Un'opera di Massimo Pompeo.2

 

Ha scritto di lui Fabio Bartolini, nella presentazione della Mostra di Civitanova Marche (2009) [estratto]:

La cartografia vive di una sorta d’ambiguità che la colloca alla confluenza della scienza esatta e dell’arte, oscillando tra teoria matematica e descrizione fisica che però mai riesce a staccarsi da influssi letterari. Diario di un viaggiatore curioso, appunti visionari, mappe mentali sul filo dei ricordi e delle sensazioni: Massimo è un viaggiatore che non conosce (e non vuole conoscerlo) compiutamente l’itinerario ma che sa, con certezza, che deve percorrere la “sua” strada ed altro non è a lui concesso.
(…)

Le  mappe delle isole hanno antenati illustri in quelli atlanti che videro la  luce nel Cinquecento: tra tutti ricordiamo l’“Isolario” di Benedetto Bordone ,del 1528,  dove i frastagliati bordi delle terre emerse sono come razionalizzati dalla rosa dei venti ed i territori isolani sono un recinto pieno di figure e di raffigurazioni naturalistiche.
Come dimenticare l’ Atlante geografico del Regno di Napoli di Giovanni Antonio Rizzi-Zannoni inciso tra il 1788 e il 1812 dove le isole ponziane acquistano una superba dignità grafica?
(…)
Credo che il lavoro di Massimo Pompeo vada di là dalla geodetica per entrare nella dimensione delle mappe mentali.
Quando nel 1769  James Cook, viaggiatore curioso e temerario, si fermò a Tahiti per capire il sistema d’orientamento in mare degli indigeni, dato che i polinesiani non avevano strumenti nautici e si orientavano essenzialmente sulle stelle, ricevette dal sacerdote Tupaia le indicazioni per disegnare una “carta  mentale”. Tupaia ricordava a memoria la posizione di settantaquattro isole arrivando fino alle Samoa ed alle Fiji distanti fino a 1700 miglia da Tahiti. Tupaia non aveva bisogna di consultare la carta : era tatuata nella sua mente.
Le opere di Massimo Pompeo sono anche loro “carte mentali”: le descrive a se stesso nell’atto creativo che è solo dell’artista. Bordi, segni, colori e superfici trattate, scavate  ed incise si uniscono in una nomenclatura poetica e fascinosa.

 

File .pdf della locandina della Mostra: Invito Massimo Pompeo. SPAZIO COMEL

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